Le donne del vino non sono solo una storica associazione, ma anche una tangibile realtà di impresa nel settore vinicolo. Le aziende guidate da donne sono infatti superiori alla media italiana con punte di circa 1 su 4 nella viticoltura e nel commercio al dettaglio. Una notizia che emerge dallo studio delle performance delle imprese italiane attive nel mercato del vino, aggiornato a marzo 2017, realizzato da Cribris, società del gruppo Crif specializzata nella business information, che ha analizzato le prestazioni delle circa 73.700 aziende operanti nel settore del vino.

Il mercato vinicolo si tinge di rosa Il 26,5% delle imprese è donna

Il mercato vinicolo presenta percentuali di “imprese rosa” (aziende in cui il numero di soci ed esponenti donne attualmente in carica supera il 50% del totale) pari al 26,5%, un dato eccellente se si confronta con la media italiana che si ferma al 22%. Un comparto, quello vinicolo, in cui il 93,6% delle aziende attive è una micro impresa. Oltre due terzi delle case vinicole sono localizzate nelle macro aree Sud e Isole (38,1%) e Nord Est (30,9%), con il Nord Ovest (18,4%) e il Centro (12,6%) a spartirsi la quota rimanente. Le aziende vinicole si concentrano soprattutto in Veneto (15,4%), Sicilia (12,7%), Puglia (12,1%) e Piemonte (11,6%), mentre la viticoltura è il mini settore che raggruppa la gran parte delle imprese del comparto (84%). La viticoltura è anche il micro settore più orientato all’import/export e con il livello di rischio meno elevato, mentre il commercio al dettaglio di vino è quello a più alto rischio.
 
I settori più virtuosi sono la viticoltura, che vanta un 28% di risorse femminili in azienda, e il commercio al dettaglio, rappresentato dal 24,8% di lavoratrici. Valori che scendono della metà negli altri settori, il commercio all’ingrosso e la produzione di vino, dove le quote rosa rappresentano il 12,5% e il 12,3% del totale. Questo per quanto riguarda il genere. Lo studio di Cribis ha analizzato il mercato nel suo insieme e fotografato la “storia” delle imprese vinicole, la maggior parte delle quali è nata nel decennio 2001-2010. E, se le imprese attive nella produzione di vino sono quelle più anziane, con il 19% fondato prima del 1970, il 13,5% prima del 1980 e il 14,1% prima del 1990, la situazione si ribalta nel settore del commercio all’ingrosso, con il 24,1% delle aziende fondato nel decennio 2001-2010, il 15,3% negli anni 2011-2013 e ben il 28,9% dal 2014 in poi.

Nel commercio al dettaglio il 32,5% delle imprese è stato fondato nel decennio 2001-2010, il 17,3% negli anni 2011-2013 e il 23,5% dal 2014 in avanti. Le imprese operanti nella viticoltura sono infine mediamente più giovani di quelle attive nella produzione di vino, ma leggermente più anziane di quelle del commercio: sono state fondate per il 51,5% dei casi negli anni ’90 (21,8%) e ’00 (29,7%).