In via Moscova a Milano presso il Bistrot Mot è stata presentata l’azienda vitivinicola Podere la Regola. È un’azienda che vanta una storia familiare enologica che resiste da tre generazioni e che i fratelli Nuti, Flavio e Luca, vogliono elevare ad una sorta di “ambasciata territoriale” che stabilisca un contatto tra natura, uomo e arte.

Podere La Regola, 3ª generazione Il vino tra natura, uomo e arte

La Regola si trova sulla costa toscana, nel Comune di Riparbella (Pi), territorio votato alla produzione di grandi vini cru, nella valle del fiume Cecina, a soli 5 km. dal mare, tra vigneti, olivi e cipressi. Nella zona in cui è stata recentemente costruita la nuova cantina sono stati rinvenuti resti di un antico insediamento etrusco e numerose anfore vinarie. Il terreno circostante infatti, è particolarmente favorevole per la composizione argillosa e mineraria, oltre che per l’esposizione solare dei filari di vite a sud e sud-est, alla produzione di vini fini ma di struttura e notevole persistenza.

Inoltre il microclima temperato, con escursioni termiche notturne, rende possibile ottenere uve di particolare espressione aromatica. La famiglia Nuti acquistò un piccolo appezzamento di terra agli inizi del 1900, per coltivarvi un po’ di olio e un po’ di vino ad uso familiare. Soltanto nel 1990, Luca, conseguita la laurea in Agraria, decise di trasformare la produzione familiare in azienda vitivinicola strutturata, impiantando vigneti e commercializzando le prime bottiglie. A partire dal 2000 il fratello Flavio, avvocato, si è affiancato a Luca nella conduzione aziendale, seguendo la parte amministrativa, il marketing ed i rapporti con l’estero.

È proprio Flavio che ci racconta la volontà familiare e aziendale di produrre un vino di forte personalità, di altissima qualità, che sia voce del territorio e che sappia raccontare una storia generazionale. L’azienda possiede 20 ettari di vigneto, parte in collina e parte in pianura, coltivati interamente con il metodo dell’agricoltura biologica. La raccolta delle uve e la selezione dei chicchi sono manuali; la vinificazione avviene a temperatura controllata con uso esclusivo di lieviti naturali. Il Sangiovese ed il Vermentino sono i vitigni autoctoni, a cui i fratelli Nuti hanno voluto affiancare la coltivazione di vitigni francesi a bacca bianca e rossa, tra cui spicca il Cabernet Franc. A quest’ultimo viene aggiunta una piccola percentuale di Merlot e di Petit Verdot, ottenendo in tal modo l’uvaggio del vino più importante: Il Cru La Regola, vino che ha ottenuto riscontri a livello internazionale. È un rosso di Toscana Igt affinato 12 mesi in barrique nuove di rovere francese ed invecchiato almeno 12 mesi in bottiglia.

Altro vino rosso Igt fiore all’occhiello dell’azienda è il Vallino (varietà d’uva Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Sirah), affinato 12 mesi in barrique di secondo e terzo passaggio, poi invecchiato 12 mesi in bottiglia. Il vino spumante Brut (varietà d’uve Gros Manseng e Chardonnay), da cui parte la degustazione, evidenzia un terroir ben connotato, sapido e minerale, prodotto da vitigni coltivati a 50 metri d’altitudine, è espressione autentica della volontà aziendale di produrre vini eleganti, di pregio, ma di sostanza. Viene fatto maturare per 30 mesi sui propri lieviti e poi affinare almeno sei mesi in bottiglia.
 
La degustazione prosegue con il Lauro del 2013, un bianco Igt (varietà d’uve Viognier e Chardonnay), affinato sei mesi in botti di rovere, poi 12 mesi in bottiglia. Terminiamo l’excursus degustativo con il Sondrete Passito Bianco di Toscana Igt, dolce ma dalla spiccata acidità, un vin santo che racconta la storia di famiglia, vinificato per 48/72 mesi in caratelli di rovere semicolmi chiusi con tappo e cemento, poi invecchiato almeno 12 mesi in bottiglia.

Flavio Nuti si fa portavoce del desiderio aziendale di trasmettere i valori di un territorio unico, dove la natura a partire dagli Etruschi, non ha subito contaminazioni. Con la nuova cantina ecosostenibile ed alimentata ad energia pulita si esprime il costante e rispettoso equilibrio tra uomo e natura; inoltre, attraverso una serie di eventi culturali organizzati in cantina, si rende manifesta la volontà di far conoscere il territorio anche attraverso l’arte, oltre il cibo ed il vino.

Per informazioni: www.laregola.com