La Doc Lugana compie 50 anni. Produzione raddoppiata dal 2008
Il bianco lombardo-veneto celebra il mezzo secolo lungo tutto il 2017 con un vero e proprio tour di eventi itineranti nei 5 comuni della Doc. Nel 2016 sono state prodotte oltre 15 milioni di bottiglie
Mezzo secolo di Doc Lugana. Era il 21 luglio 1967 e oggi questa piccola denominazione punta a raggiungere i 3mila ettari vitati con i confini della Doc attuali, mai cambiati dal ’67. Le bottiglie prodotte nel 2016 (15.120.133) sono oltre oltre il doppio rispetto al 2008.

«L'utilizzo di un territorio per la produzione enologica - ha dichiarato Luca Formentini, presidente del Consorzio Tutela Lugana - implica l’essere responsabili della sua protezione, anche perché la sua integrità è intrinsecamente legata alla reputazione, alla qualità e alla credibilità del vino che vi nasce. Custodiamo temporaneamente questo patrimonio ambientale e come vignaioli dobbiamo impegnarci per conservarlo al meglio».
«Per questo motivo - ha proseguito - il Consorzio si sta impegnando in molti modi, dalla collaborazione permanente con un agronomo a disposizione dei produttori che ne fanno richiesta per un attuare una viticoltura sostenibile, fino alla realizzazione del Bollettino di tecnica viticola sostenibile, che viene inviato a tutte le aziende con consigli di natura agronomica e di protezione della biodiversità. Siamo i primi in Italia, inoltre ad aver attivato un protocollo che prevede, a nostre spese, l’impegno a ripristinare il patrimonio arboreo in caso di interventi di abbattimento dovuti a nuovi impianti di vigne».
«Il Lugana - gli ha fatto eco Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc - non è soltanto una Doc cinquantenne e dunque storica, ma anche la nostra prima Denominazione interregionale, capace quindi di superare le “frontiere”. L’attitudine e il carattere dei produttori e del loro Consorzio hanno permesso questi risultati e sono anche alla base del grande successo internazionale del Lugana». I 50 anni saranno celebrati per tutto il 2017 in un vero e proprio tour con eventi itineranti nei 5 comuni della Doc tra Brescia e Verona.
Per informazioni: www.consorziolugana.it

«L'utilizzo di un territorio per la produzione enologica - ha dichiarato Luca Formentini, presidente del Consorzio Tutela Lugana - implica l’essere responsabili della sua protezione, anche perché la sua integrità è intrinsecamente legata alla reputazione, alla qualità e alla credibilità del vino che vi nasce. Custodiamo temporaneamente questo patrimonio ambientale e come vignaioli dobbiamo impegnarci per conservarlo al meglio».
«Per questo motivo - ha proseguito - il Consorzio si sta impegnando in molti modi, dalla collaborazione permanente con un agronomo a disposizione dei produttori che ne fanno richiesta per un attuare una viticoltura sostenibile, fino alla realizzazione del Bollettino di tecnica viticola sostenibile, che viene inviato a tutte le aziende con consigli di natura agronomica e di protezione della biodiversità. Siamo i primi in Italia, inoltre ad aver attivato un protocollo che prevede, a nostre spese, l’impegno a ripristinare il patrimonio arboreo in caso di interventi di abbattimento dovuti a nuovi impianti di vigne».
«Il Lugana - gli ha fatto eco Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc - non è soltanto una Doc cinquantenne e dunque storica, ma anche la nostra prima Denominazione interregionale, capace quindi di superare le “frontiere”. L’attitudine e il carattere dei produttori e del loro Consorzio hanno permesso questi risultati e sono anche alla base del grande successo internazionale del Lugana». I 50 anni saranno celebrati per tutto il 2017 in un vero e proprio tour con eventi itineranti nei 5 comuni della Doc tra Brescia e Verona.
Per informazioni: www.consorziolugana.it


