Assoenelogi si riunisce a novembre. Tema di quest'anno, il vino sostenibile
Il Congresso nazionale annuale si svolgerà alla Leopolda dal 17 al 19 novembre e sarà un’importante occasione di confronto per tutti gli addetti ai lavori. Quest’anno la sostenibilità sarà al centro dei dibattiti
Il 72° Congresso nazionale di Assoenologi, si svolgerà da venerdì 17 a domenica 19 novembre, a Firenze, nella prestigiosa sede della Leopolda, l’ex stazione rilanciata come sede di importanti convegni, in pieno centro storico. In questo tempio di arte e cultura, fonte interminabile di capolavori creativi e di geni italiani, nonché luogo carico di significativi legami col mondo del vino, nella sua location più moderna e innovativa, si parlerà di sostenibilità a 360 gradi, con diversi elementi di contorno: i confronti con le nuove tecnologie delle aziende produttrici di macchine, prodotti e accessori per la viticoltura e l’enologia, le degustazioni dei vini e momenti dedicate all’arte, alla cultura e allo spettacolo.

La giornata di venerdì 17 novembre sarà dedicata alla presentazione di alcune innovative soluzioni nel settore viticolo ed enologico. Incontri “business to business” tra gli enologi e le aziende leader del settore per informare e creare utili contatti. A seguire, sempre nei saloni appositamente allestiti della Leopolda, si svolgerà la cerimonia inaugurale, a cui seguirà la cena di benvenuto.
“Le scienze della sostenibilità del vino” è il tema generale che caratterizzerà tutti gli interventi delle sessioni congressuali di sabato 18 e domenica 19 novembre. Si alterneranno al podio alcuni tra i personaggi chiave della ricerca scientifica e culturale in tema di sostenibilità.
«Spesso per sostenibilità si intende un ritorno al passato - ha detto Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi - invece nel nostro settore è una spinta verso il futuro. La viticoltura e la produzione vinicola possono essere sostenibili solo basandosi sui risultati delle ricerche e delle sperimentazioni. Sostenibilità significa abbattere di almeno il 20% del costo energetico in cantina, ridurre i trattamenti anticrittogamici in vigneto, accentuare la viticoltura di precisione, per giungere a sempre maggiori risultati per l'ambiente, per la qualità del vino e per l'economia aziendale».
I pomeriggi saranno dedicati alla degustazione di vini. Sabato è prevista l’analisi sensoriale di alcuni vini simbolo della Toscana, condotta da un famoso opinion leader. Domenica i protagonisti saranno invece i vini portoghesi, tra cui il Porto e il Madeira, che hanno reso questa terra famosa in tutto il mondo non solo per le sue bellezze paesaggistiche, culturali e artistiche.
Il tutto farcito da momenti turistici e di spettacolo. Per il sabato sera un concerto del Maggio Fiorentino all’interno del Salone dei Cinquecento, la sala più grande e più importante sotto il profilo storicoartistico di Palazzo Vecchio, seguita da un buffet nel cortile del Palazzo. Mentre Bruno Vespa, sarà al fianco di Assoenologi per regalarle una serata di gala, attraverso ospiti eccezionali.
«Ce n’è abbastanza perché questo Congresso ci riporti a casa con un più ricco patrimonio di conoscenze ha proseguito Cotarell e soprattutto con la capacità di guardare al di là dei nostri confini. Che poi è il solo modo perché l’enologia possa continuare a crescere. D’altra parte, non potrebbe essere che così, se si pensa al diffuso coinvolgimento che il vino porta da sempre con sé».
Per informazioni: www.assoenologi.it

La giornata di venerdì 17 novembre sarà dedicata alla presentazione di alcune innovative soluzioni nel settore viticolo ed enologico. Incontri “business to business” tra gli enologi e le aziende leader del settore per informare e creare utili contatti. A seguire, sempre nei saloni appositamente allestiti della Leopolda, si svolgerà la cerimonia inaugurale, a cui seguirà la cena di benvenuto.
“Le scienze della sostenibilità del vino” è il tema generale che caratterizzerà tutti gli interventi delle sessioni congressuali di sabato 18 e domenica 19 novembre. Si alterneranno al podio alcuni tra i personaggi chiave della ricerca scientifica e culturale in tema di sostenibilità.
«Spesso per sostenibilità si intende un ritorno al passato - ha detto Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi - invece nel nostro settore è una spinta verso il futuro. La viticoltura e la produzione vinicola possono essere sostenibili solo basandosi sui risultati delle ricerche e delle sperimentazioni. Sostenibilità significa abbattere di almeno il 20% del costo energetico in cantina, ridurre i trattamenti anticrittogamici in vigneto, accentuare la viticoltura di precisione, per giungere a sempre maggiori risultati per l'ambiente, per la qualità del vino e per l'economia aziendale».
I pomeriggi saranno dedicati alla degustazione di vini. Sabato è prevista l’analisi sensoriale di alcuni vini simbolo della Toscana, condotta da un famoso opinion leader. Domenica i protagonisti saranno invece i vini portoghesi, tra cui il Porto e il Madeira, che hanno reso questa terra famosa in tutto il mondo non solo per le sue bellezze paesaggistiche, culturali e artistiche.
Il tutto farcito da momenti turistici e di spettacolo. Per il sabato sera un concerto del Maggio Fiorentino all’interno del Salone dei Cinquecento, la sala più grande e più importante sotto il profilo storicoartistico di Palazzo Vecchio, seguita da un buffet nel cortile del Palazzo. Mentre Bruno Vespa, sarà al fianco di Assoenologi per regalarle una serata di gala, attraverso ospiti eccezionali.
«Ce n’è abbastanza perché questo Congresso ci riporti a casa con un più ricco patrimonio di conoscenze ha proseguito Cotarell e soprattutto con la capacità di guardare al di là dei nostri confini. Che poi è il solo modo perché l’enologia possa continuare a crescere. D’altra parte, non potrebbe essere che così, se si pensa al diffuso coinvolgimento che il vino porta da sempre con sé».
Per informazioni: www.assoenologi.it

