I rosati pugliesi al prossimo Vinitaly di Verona sono stati scelti come “vetrina” per promuovere tutte le produzioni eccellenti ottenute dai vitigni storici pugliesi. Con una formula appositamente studiata, infatti, al prossimo Salone internazionale dei vini l’associazione Puglia in Rosé che raggruppa 52 produttori, nel padiglione 3, lo storico regno delle bollicine del Prosecco, allestirà una piccola enoteca nella quale raccontare a operatori e buyer stranieri le ultimissime novità enoiche pugliesi, i bianchi sempre più richiesti con le bollicine e i sempre più famosi vini rosati, prodotti dai vitigni autoctoni, che si vanno affermando all’estero e negli Usa in particolare.

Non di solo rosso vive il vino pugliese Il rosè spopola negli States

Protagonisti, naturalmente, i rosati di Puglia e le “50 sfumature di rosa” o meglio “50 shades of pink", progetto nato e pensato in collaborazione con la prestigiosa rivista americana Wine Enthusiast: un riconoscimento al successo crescente dei rosati nel mercato statunitense, suggellato peraltro dalla presenza nei giorni del Vinitaly di un testimonial di grande profilo, Jeff Porter, beverage director dei ristoranti di Joe Bastianich in Usa.

E proprio Porter, protagonista a febbraio scorso del primo seminario tecnico mai dedicato alle produzioni pink negli Usa, organizzato durante l’Italian Wine Week di New York, anticipa la sua presenza al Vinitaly 2017 con la notizia dell’approvvigionamento di una selezione di rosati pugliesi, che saranno testati nei ristoranti di Bastianich di New York. La conferma dell’apprezzamento per le produzioni rosate pugliesi espresso nei giorni della settimana newyorkese del vino italiano, che potrebbe portare a breve alla chiusura di un accordo commerciale con i produttori di rosati pugliesi.

«Credo davvero - dichiara Porter - che il vino rosato abbia un ruolo importante sul mercato americano. Il consumatore ama la sua freschezza, il suo gusto fruttato, la sua struttura e l’abilità di abbinarsi a diverse tradizioni culinarie. La diversità dei rosati italiani, e in particolar modo di quelli pugliesi, è una caratteristica unica che credo consacrerà definitivamente il successo di questi vini sul mercato americano».

«Quelle del Vinitaly saranno le più grandi degustazioni sui vini rosati di Puglia mai realizzate - spiega Lucia Nettis, presidente di Puglia in Rosé - in continuità con quelle già fatte a New York, ma soprattutto orientate ad una platea straordinaria, con un taglio decisamente commerciale, perché oltre ad un’azione di educazione e sensibilizzazione sul vino rosato occorre focalizzare le energie sull’aspetto della distribuzione e della vendita. Avremo quindi una platea straordinaria di master of wine: master sommelier, buyer, giornalisti da tutto il mondo, guidati da chi decide le carte vini nei ristoranti più rinomati al mondo».

Per informazioni: www.pugliainrose.it