“The WineHunter” (letteralmente il cacciatore di vino) ha avuto come tema “La tavola di Natale” con le migliori interpretazione del wine&food, fusione tra cucina e vini d’eccellenza di varie regioni italiane. Articolato il programma, tra degustazioni, show cooking e approfondimenti. Particolare attenzione alle tradizioni della tavola natalizia di Roma, la città ospitante, e di quella altoatesina. È infatti a Merano la sede storica del Merano Wine Festival che a novembre, per la sua 26ª edizione, ha registrato il record di 10mila presenze. Ad accogliere i visitatori è stato il suo ideatore e presidente Helmuth Köcher che ha voluto portare questo evento fuori dalla sua tradizionale sede dedicandolo non solo agli addetti ai lavori ma anche agli appassionati del buon vino e del buon cibo.

(The wine hunter a Roma Vino e alta Cucina in attesa del Natale)

«Roma è importante per me - ha detto - perché mi ricorda come è nata la mia passione per il vino, nel 1989, a Bordeaux. È stato un colpo di fulmine che ha poi segnato tutto il mio percorso, ma più che alla Francia lo devo a questa città. È stato infatti l'impero romano a portare la coltivazione del vino a Bordeaux, quindi questo evento è come rendere doveroso omaggio alle origini della tradizione enologica italiana».

(The wine hunter a Roma Vino e alta Cucina in attesa del Natale)

All'evento erano presenti 60 tra le migliori cantine italiane tra quelle già premiate a novembre con il Merano Wine Award, un riconoscimento - diventato negli anni un vero e proprio simbolo di eccellenza - che viene attribuito ai vini che raggiungono un punteggio minimo di 88/100 quale marchio di alta qualità certificata in modo indipendente. Presenti in particolare le aziende che avevano ottenuto il bollino Rosso (88 - 88,99 punti), il Gold (90 - 94,99 punti) e il Platinum (95+ punti). «Un vino - ha detto ancora Helmuth Köcher - non deve soltanto piacere ma evocare la storia del territorio dove nasce, della sua cultura. Solo così può trovare la sua dimensione. Ma l'emozione del calice si deve spostare anche al prodotto e al piatto. Ogni regione italiana ha zone a vocazione vinicola, insieme una sua identità anche a tavola. Valorizzarle entrambe fa parte del nostro percorso».

(The wine hunter a Roma Vino e alta Cucina in attesa del Natale)

Oltre alla migliore offerta enologica nazionale è stata presentata quella gastronomica, attraverso gli showcooking di 5 stellati e la presenza di 20 artigiani dell’agroalimentare e di cuoche contadine che hanno preparato piatti delle tradizioni natalizie locali. Grande spazio anche ai cocktails con le preparazioni di una nuova generazione di bartender che nella mixology hanno affiancato il vino ai classici distillati. Il “tortellino” in tutte le sue declinazioni, piatto sovrano al pranzo di Natale, ha messo alla prova la manualità e la fantasia dei migliori pastai romani per avere l'arduo riconoscimento del "più buono" mentre il profumo dei pani speziati abbinati ai vini dolci invadeva la location riportando tutti alle nostalgie dell’infanzia.

(The wine hunter a Roma Vino e alta Cucina in attesa del Natale)

Il primo evento gastronomico è stato affidato ad Arcangelo Dandini, del ristorante romano L’Arcangelo che ha presentato un saporito Uovo in trippa con mentuccia romana, raccontando le antiche tradizioni pastorali laziali insieme a Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, ricordato come "il conte" di Masterchef, cuoco ed appassionato studioso di gastronomia. Altri showcooking si sono svolti con il cuoco scultore Niko Sinisgalli dal Ristorante Tazio, chiamato così perché i suoi piatti che sono vere e proprie opere d'arte in verticale. Per l'occasione ha preparato un originale risotto con curry e polpettine di maiale e mele. Evocata anche l'arte del cinema con "Cinegustologia", con i piatti di un altro cuoco stellato, Massimo Viglietti, di Enoteca al Parlamento, locale su cui è appena caduta una stella Michelin. La sua Patata affumicata al tabacco con alici del Cantabrico e la Composta di mele e foie gras sono state commentate dal docente e critico cinematografico Marco Lombardi, avvicinandole ai contenuti di alcune pellicole. La cuoca Cristiana Curri è stata infine la protagonista di Risate&Risotti con il commento di Luca Puzzuoli.

Al termine delle due giornate del The WineHunter aperitivo e finger food per tutti. ll Merano WineFestival è il primo evento organizzato in Europa che dal 1992 punta in esclusiva alla qualità enologica italiana ed estera selezionata in un ambiente elegante ed esclusivo. È stato anche il primo a legare la parola "vino" a "festival". La manifestazione ha anche avuto la caratteristica di andare oltre all'evento, realizzando un vero e proprio “think tank”, un forum di scambio di opinioni tra produttori, opinion leader, professionisti del settore e consumatori.