«Come sempre la tipologia più venduta - ha riportato Andrea Terraneo, presidente di Vinarius - è quella dei vini spumanti dove registriamo un’ascesa dello Champagne (+18%) e dei metodi classici italiani, in primis Trentodoc e Franciacorta (+8%). Per i vini fermi le denominazioni più richieste sono Barolo (+12%), Brunello di Montalcino (+7%), Amarone (+3%)».

(Enoteche, vendite in crescita sotto le feste Tornano in voga gli spirits, traina il gin)

«Si nota invece - ha proseguito Terraneo - una modesta flessione per Barbaresco (-5%), Taurasi (-8%) e Chianti Classico (-2%). Ma al di là delle denominazioni annotiamo una crescita dei vini cosiddetti “naturali”. In questo caso è difficile stabilire percentuali precise ma sembrerebbe di poter dire che la richiesta, interesse o curiosità, per questa categoria di vini potrebbe essere del doppio rispetto allo scorso anno».

E per quanto il core business delle enoteche sia senza dubbio il vino, tutte le enoteche Vinarius hanno anche una selezione di distillati, liquori e affini. A proposito di questa si è espresso ancora il presidente di Vinarius: «Dopo anni di cali costanti va registrata una vera inversione di tendenza che ha riportato interesse per questa tipologia. Il traino è ovviamente il gin, che sta conoscendo un exploit formidabile da almeno tre anni e che ancora non si ferma grazie anche al fiorire di una gamma molto ampia e alla riscoperta del bere miscelato che traina anche distillati tipicamente utilizzati per i cocktails come cachaça, tequila, vodka, vermouth e akvavit. Fra i distillati è sempre molto in voga il rhum e sta conoscendo una nuova stagione di successo il whisky, in particolare nella versione single malt».

Per la gamma dei distillati, secondo le stime Vinarius, il cliente ricerca maggiormente un prodotto speciale, di alta qualità e prezzo sostenuto. In generale lo scenario del Natale da Vinarius sembra essere positivo e con risultati soddisfacenti sia nell'ambito dei vini che di quello dei distillati.

Per informazioni: www.vinarius.it