L'ultimo trimestre dell'anno, analizzato da Ovse - Ceves (Centro studi accademici ricerca e Osservatorio economico) può essere una buona chiave di lettura per l'andamento dei consumi.

(Bollicine, Prosecco sempre in testa Aumentano tra i consumatori gli over 60)

«Un fineanno - dice Giampietro Comolli, patron di Ovse-Ceves - ancora all’insegna dei vini spumeggianti. Il periodo conferma una crescita sostanziale. Sfiora il record degli anni 2009-2010, con alcune grandi modifiche di gusto, tipologia, consumo. Preferiti gli aromatici secchi, rispetto ai tradizionali dolci. Il panettone piace anche con un Brut. Più on-trade, crescita dell’off-premise, più bolle secche pas dosè. Cresce ancora il metodo tradizionale italiano grazie a Trento, Franciacorta e le piccole realtà regionali targate uve locali bianche, sempre più alta l’insegna Prosecco con il Superiore millesimato Brut che sale nell’Horeca e il Doc Extradry sempre più vincitore nell’off-trade. Esattamente il contrario di quello che capita per i vini fermi sul mercato italiano. Una controtendenza nazionale che indica una voglia di buonvivere e di buonaugurio per l’Italia. È una speranza per tutti, in un momento in cui non ci sono segnali di una vera ripresa economica diffusa e riconosciuta dal basso».

Le bollicine segneranno queste feste, grazie anche alla moda, sempre più in crescita, del consumo del calice di bollicine fuori casa, o anche in strada, fuori dai locali, con i giovanissimi che nel frattempo ricercano bollicine diverse dal solito, secche, leggere profumate, o in formato magnum da regalare. Le bollicine sono tornate ad essere molto stagionali nei consumi domestici e il tappo che vola detiene il suo più tradizionale significato: vittoria, felicità, cambiamento.

Saranno poco più di 68 milioni di bottiglie quelle stappate in tutto in Italia dal 7 dicembre al 7 gennaio. Una crescita del 4% rispetto al 2016. Si parla di più di 2 milioni di bottiglie al giorno, con due momenti però che spiccano: il giorno di Natale (11 milioni di bottiglie) e l'ultimo dell'anno, per salutare l'arrivo del 2018 (38 milioni di bottiglie).

I consumi fuori casa sono anch'essi in crescita, del 9% rispetto al 2016, con prezzi al consumo più contenuti. Bene l'off-trade che conferma sul totale un 56% di vendite a fine anno. Stazionarie le bollicine importate: voleranno poco più di 3,1 milioni di tappi: il 60% di queste saranno regalate e consumate fuori casa.

Interessante curiosità: le bollicine nazionali saranno il regalo natalizio più gettonato. Durante questi giorni di festa, il consumo delle bollicine, sia italiane che straniere, porterà a un giro di affari di 750 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2016.

Exploit significativi per Trentodoc e Franciacorta, soprattutto per millesimati pas dosè e bio, i più inseriti fra i regali. Bene anche le bollicine metodo tradizionale regionali come Alta Langa e Alto Adige. Benissimo i millesimati e le bolle di vitigni locali, come il Lambrusco e le etichette del Sud Italia. Leader del mercato di fine anno, comunque, resta il Prosecco, 3 bottiglie su 5. In crescita sempre maggiore il Docg Superiore, fra cui il Castizze Extradry, rispetto piuttosto al Prosecco Spumante Doc.

A comperare più bollicine in questa fine dell'anno 2017 ritornano gli old-age o oldery, i consumatori al di sopra dei 60 anni, dopo una prolungata leadership dei millennials e middle.