Il classico Cordon Rouge, Louis Alexandre e la Cuvée du Centenaire. Padroni di casa Lorenzo Sironi, direttore marketing Gruppo Campari e Patrick Raguenaud, master blender Grand Marnier dal 2004. «Fu un’idea geniale, straordinaria, addirittura iconoclasta quella che ebbe nel 1880 Louis Alexandre Marnier Lapostolle - ha raccontato Raguenaud - quando miscelò, in un blend eccentrico per l’epoca, i Cognac e le arance amare, due elementi opposti, ma che hanno dato vita a un liquore formidabile e versatile».

(Blend di Cognac e arance amare L'intuizione geniale di Grand Marnier)

Grand Marnier nella tipologia Cordon Rouge è uno dei brand maggiormente celebrati dell’industria spirit in qualità di ingrediente fondamentale di molti classic cocktail. Nel corso della serata milanese ha interpretato il Grand Collins (60 ml Grand Marnier, 30 ml succo di limone, 10 ml sciroppo di zucchero, soda) e il Grand Sidecar (45 ml Grand Marnier, 20 Cognac, 20 succo di limone). «Si qualifica come un "must have" nell’offerta dei premium cocktail bar grazie alla sua eccellente qualità e riconoscimento internazionale», ha commentato Lorenzo Sironi.

(Blend di Cognac e arance amare L'intuizione geniale di Grand Marnier)
Grand Collins

Grand Marnier Louis Alexandre e Cuvée du Centenaire sono invece un blend di vecchi Cognac, XO nel caso del Centenaire. «Degustati lisci, con aggiunta di ghiaccio, sanno esprimersi in modo eccezionale anche come aperitivo», ha puntualizzato Patrick Raguenaud alzando il calice.

Per informazioni: www.camparigroup.com