Cantina di Venosa, tra le più rinomate aziende vinicole del Mezzogiorno, con 400 soci, è leader nel mondo nella produzione del famoso vino Aglianico del Vulture Doc, che vanta oltre 2000 anni di storia e che rappresenta il connubio perfetto tra la ricca ed equilibrata composizione del terreno di origine vulcanica (Vulture è appunto il vulcano sul cui suolo viene coltivato il vitigno che lo genera) e la fortunata esposizione climatica delle colline di Venosa, la città del sommo poeta latino Orazio.



Cantina di Venosa sta portando avanti un importante progetto di valorizzazione territoriale legato alla sostenibilità. Un investimento che significa tutelare questa terra che dà da vivere a 400 famiglie e porre le premesse per un utilizzo a lungo termine delle risorse vinicole.

Il progetto sostenibile di Cantina di Venosa parte dalla vigna grazie alla lotta integrata ai parassiti e si estende poi a tutto il ciclo produttivo: dall’impianto fotovoltaico di 200 kW - che permette all’azienda di azzerare le emissioni di anidride carbonica - all’uso di vetro riciclato al 70%, dal moderno sistema di imbottigliamento che limita al massimo gli sprechi sino all’uso di colle vegetali per il confezionamento finale. L’approccio sostenibile rientra nel progetto di ammodernamento voluto dal presidente Francesco Perillo nell’ottica di un ulteriore balzo qualitativo.

L’Aglianico del Vulture di Cantina di Venosa ha ottenuto nel 2016 grandi riconoscimenti, menzioni e premi; il Gesualdo 2011 si è aggiudicato la medaglia d’oro alla Selezione del Sindaco e al Concours Mondial de Bruxelles, il bronzo di Decanter, il Premio Douja d’or, e ha ottenuto il punteggio di 90 da Wine Spectator.

Al palmares si sono aggiunte anche varie medaglie e menzioni per il Terre di Orazio Dry Muscat: un bianco aromatico, intenso e avvolgente che si abbina bene con i piatti a base di pesce ma è apprezzato anche come vino da meditazione.



Punta di diamante dell’azienda è il Carato Venusio. Si tratta di una selezione di uve Aglianico in purezza che crescono su viti di 15-30 anni a 400 metri di altitudine e che vengono vinificate in piccoli fermentini. La fermentazione alcolica e la malolattica vengono poi completate in serbatoi inox mentre per l’affinamento si usano botti di rovere che arricchiscono con profumi terziari il profilo fruttato del Carato Venusio. Buona struttura, tenore alcolico importante ma ben equilibrato, freschezza e nota sapida guidano il sorso che chiude armonico sul frutto scuro.


Cantina di Venosa
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