Donne del Vino Toscana in prima linea in attività formative e iniziative solidali
Dai corsi di formazione per far crescere la leadership femminile nel mondo del vino alle iniziative di solidarietà, la delegazione toscana, presieduta da Antonella D’Isanto, è una tra le più impegnate a livello nazionale
In Toscana le Donne del Vino sono 60, a livello nazionale oltre 700, appartenenti a vario titolo a tutta la filiera del vino: produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, giornaliste e rappresentanti d’azienda. La loro “mission” è quella di promuovere l’enologia sotto molteplici punti di vista e altresì creare occasioni per le altre socie al fine di trasferirsi informazioni per crescere professionalmente con una preparazione internazionale costante e al tempo stesso dare una mano a chi è meno fortunato.

La delegazione toscana, guidata da Antonella D’Isanto, è particolarmente attiva in tutti questi ambiti: dai corsi di formazione per far crescere la leadership femminile nel mondo del vino alle iniziative di solidarietà, è una tra le più impegnate a livello nazionale.
Già da qualche tempo è portato avanti attraverso degli incontri un interessante percorso formativo riservato alle socie che abbiano interesse ad internazionalizzare la propria attività, aiutandole di fatto a conoscere meglio i mercati esteri e le caratteristiche di ciascuno, oltre ad avere le nozioni fondamentali - è altresì previsto a breve un convegno tematico con un avvocato esperto in diritto nel settore del vino - su come tutelare il proprio marchio fuori dai confini nazionali e altre iniziative sono allo studio per informare e formare.

«Sono convinta - spiega la delegata regionale toscana Antonella D’Isanto dell’azienda agricola “I Balzini” di Barberino Val d’Elsa (Fi) - che la formazione sia un aspetto fondamentale per continuare ad avere nelle vigne e nelle cantine toscane donne in grado di portare un contributo di capacità e sensibilità in questo mondo ancora dominato dal genere maschile, specie nei ruoli chiave. Sono le stesse istanze che l’amica Donatella Cinelli Colombini (presidente dell’associazione, ndr) intende portare a livello nazionale con la nomina al vertice dell’associazione, e che troveranno anche in Toscana piena attuazione».
Ma se da un lato l’Associazione Donne del Vino si propone come punto di riferimento per una formazione enologica tutta al femminile e attività promozionali per un vino declinato in rosa, dall’altro essa si fa portatrice di un messaggio importante di solidarietà a sostegno di chi si trova ad attraversare momenti di difficoltà, con gesti concreti.
«Una delle attività calendarizzate in questo 2016 - aggiunge la D’Isanto - è infatti un’asta benefica di bottiglie speciali, finalizzata alla raccolta di fondi da devolvere ad un’associazione onlus del territorio».

La dicotomia formazione-impegno sociale è dunque il manifesto delle attività presenti e future dell’Associazione, che continueranno a promuovere altresì appuntamenti volti a valorizzare le produzioni locali di vino. Un esempio ne è stato la festa delle Donne del Vino tenutasi in occasione dell’8 marzo in tutte le provincie toscane, regione apripista di un progetto che dall’anno prossimo si estenderà alle delegazioni delle Donne del Vino di tutta Italia nella giornata del sabato precedente alla Festa della Donna con talk show e degustazioni.
Ma non solo, il 2016 archivia anche la partecipazione al “Florence Wine Event” a maggio con tavoli comuni e un’iniziativa mirata alle consumatrici del vino, l’evento “God Save the Wine” all’Hotel Baglioni di Firenze, trekking nei vigneti, un progetto sui rosati e persino il sostegno alle ricerche subacquee riguardanti il vino.

La delegazione toscana, guidata da Antonella D’Isanto, è particolarmente attiva in tutti questi ambiti: dai corsi di formazione per far crescere la leadership femminile nel mondo del vino alle iniziative di solidarietà, è una tra le più impegnate a livello nazionale.
Già da qualche tempo è portato avanti attraverso degli incontri un interessante percorso formativo riservato alle socie che abbiano interesse ad internazionalizzare la propria attività, aiutandole di fatto a conoscere meglio i mercati esteri e le caratteristiche di ciascuno, oltre ad avere le nozioni fondamentali - è altresì previsto a breve un convegno tematico con un avvocato esperto in diritto nel settore del vino - su come tutelare il proprio marchio fuori dai confini nazionali e altre iniziative sono allo studio per informare e formare.

Donatella Cinelli Colombini e Antonella D’Isanto
«Sono convinta - spiega la delegata regionale toscana Antonella D’Isanto dell’azienda agricola “I Balzini” di Barberino Val d’Elsa (Fi) - che la formazione sia un aspetto fondamentale per continuare ad avere nelle vigne e nelle cantine toscane donne in grado di portare un contributo di capacità e sensibilità in questo mondo ancora dominato dal genere maschile, specie nei ruoli chiave. Sono le stesse istanze che l’amica Donatella Cinelli Colombini (presidente dell’associazione, ndr) intende portare a livello nazionale con la nomina al vertice dell’associazione, e che troveranno anche in Toscana piena attuazione».
Ma se da un lato l’Associazione Donne del Vino si propone come punto di riferimento per una formazione enologica tutta al femminile e attività promozionali per un vino declinato in rosa, dall’altro essa si fa portatrice di un messaggio importante di solidarietà a sostegno di chi si trova ad attraversare momenti di difficoltà, con gesti concreti.
«Una delle attività calendarizzate in questo 2016 - aggiunge la D’Isanto - è infatti un’asta benefica di bottiglie speciali, finalizzata alla raccolta di fondi da devolvere ad un’associazione onlus del territorio».

La dicotomia formazione-impegno sociale è dunque il manifesto delle attività presenti e future dell’Associazione, che continueranno a promuovere altresì appuntamenti volti a valorizzare le produzioni locali di vino. Un esempio ne è stato la festa delle Donne del Vino tenutasi in occasione dell’8 marzo in tutte le provincie toscane, regione apripista di un progetto che dall’anno prossimo si estenderà alle delegazioni delle Donne del Vino di tutta Italia nella giornata del sabato precedente alla Festa della Donna con talk show e degustazioni.
Ma non solo, il 2016 archivia anche la partecipazione al “Florence Wine Event” a maggio con tavoli comuni e un’iniziativa mirata alle consumatrici del vino, l’evento “God Save the Wine” all’Hotel Baglioni di Firenze, trekking nei vigneti, un progetto sui rosati e persino il sostegno alle ricerche subacquee riguardanti il vino.

