Era il 1967 quando Gualberto Ricci Curbastro e un gruppo di altri sognatori guardarono lontano immaginando un destino diverso per la loro terra, la Franciacorta, che pareva destinata a diventare un immenso territorio industriale alle porte di Brescia. L’intuizione venne con la denominazione d'origine riconosciuta ai suoi vini e quasi 50 anni dopo la Franciacorta non è solo un’area vitivinicola d'eccellenza, ma anche un distretto con oltre il 70% di vigneti biologici, dove 18 Comuni operano insieme nell'ottica di sviluppo sostenibile e uso del territorio.



Passarono altri 20 anni e Gualberto Ricci Curbastro comprende la necessità di salvare la memoria storica di un cambiamento repentino, che ha pochi altri esempi in Italia, salvando oggetti e attrezzature agricole di quello che era prima la vita della popolazione di Capriolo (Bs) sede della cantina e al centro dei vigneti di famiglia. Ordinati in un museo continuamente integrato da nuovi reperti, essi costituirono il nucleo del museo, ospitato in un vasto spazio prima adibito ad altri usi.

Da allora, nel Museo agricolo e del vino Ricci Curbastro, sono passati oltre 200mila visitatori, italiani e stranieri, e tante scolaresche per conoscere gli oltre 3mila oggetti e le tradizioni a rischio di scomparsa. Vero antesignano a livello nazionale del turismo enogastronomico, il museo ha valorizzato la cultura materiale e l’ha collegata alla riscoperta dei giacimenti alimentari (cibo, vino, tradizioni), la grande ricchezza italiana.

Alle tre sale realizzate inizialmente ristrutturando fienile, scuderie e porticati costruiti nel 1875 dall’architetto Antonio Tagliaferri, seguendo le esigenze di crescita non solo della raccolta ma anche delle attività museali, sono stati aggiunti nel 1995 la sala espositiva e per conferenze (100 posti, 220 mq, più servizi tecnici) ed un percorso espositivo anche in cantina. Nel 2001 è stata completata la nuova biblioteca (80 mq con scaffali per oltre 2.500 volumi).

A ricordare il trentennale, è stata realizzata una capsula per i tappi dei Franciacorta raffigurante il logo del Museo, che si aggiunge, per la gioia dei collezionisti, alle altre capsule della serie dei personaggi storici dell’azienda. Tra le varie raccolte nella vecchia scuderia c’è la Sala della Veterinaria dedicata alla cura degli animali, inclusa l’antica arte dei maniscalchi. Contiene anche attrezzi agricoli come vecchi aratri in legno o del fieno con forconi realizzati in un unico pezzo piegando i rami degli alberi. Dedicata alla vite, al vino e all’attività di bottaio c’è la Sala dell'Enologia con un campionario di antichi torchi e tappatrici.

Parte della collezione di oggetti legati al vino è ospitata nella cantina dell’azienda, che diventa così un “museo vivente”, permettendo il continuo confronto tra le tradizioni più antiche e le moderne tecnologie. La Sala dell’antico fienile ospita gli strumenti per le attività artigianali (come la filatura, la tessitura, le macchine per cordame, la falegnameria), gli utensili utilizzati un tempo in cucina (dalle impastatrici da pane alla coltelleria per i salumi), una straordinaria collezione di trappole per topi, il banchetto del ciabattino con i suoi attrezzi, scaldaletto, ferri da stiro, lampade e molto altro per raccontare la vita domestica e le lavorazioni per trasformare i prodotti agricoli in prodotti finiti.

Utilizzata per eventi, mostre d’arte e concerti è la Sala delle Conferenze che ospita anche strumenti per le attività di pastorizia e casearia, le analisi dei vini, la pesatura e la misurazione, l’allevamento del baco da seta, la filatura, vecchi giocattoli, attrezzi per la cucina e la tradizione bresciana dello spiedo, oltre a una curiosa e ricchissima collezione di oggetti bellici, come elmetti e baionette, trasformati in strumenti pacifici d’uso quotidiano. Dal 1995 complementare all’attività del Museo è La Piazzetta del Villaggio con un calendario di eventi culturali. Oltre 60 le manifestazioni organizzate in proprio o con la collaborazione di altri enti che operano in Franciacorta.

Intensa l’attività didattica per i più piccoli con percorsi animati dalla vite alla bottiglia, come il progetto Giochiamo e impariamo con Acinello, con azioni sensoriali e pubblicazioni. È stato anche impiantato un vigneto speciale sul tema Scopri il vigneto. Si tratta di un laboratorio a cielo aperto per far scoprire alle scolaresche la vite e i suoi frutti. Attorno vi sono state piantate siepi e alberi tipici della Franciacorta. L’ingresso al museo costa 7 euro, interamente reinvestiti nella continua progettazione di nuove iniziattive.


Museo agricolo e del vino Ricci Curbastro
via Adro 37 - 25031 Capriolo (Bs)
Tel 030 736094
www.riccicurbastro.it
info@riccicurbastro.it
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00