Premio Terre del Negroamaro 2016 Un successo con oltre 25mila presenze
Durante la cerimonia per la consegna dei Premi “Terre del Negroamaro 2016”, alla presenta di oltre 25mila persone, è nata la speciale collaborazione tra le istituzioni dei comuni di Guagnano (Le) e Canelli (At)
Vocazione vitivinicola comune di territori lontani: Puglia e Piemonte, e impegno condiviso nella ricerca della massima qualità. A Guagnano (Le), durante la cerimonia per la consegna dei Premi “Terre del Negroamaro 2016” è nata una speciale collaborazione tra le istituzioni dei due comuni che partendo dal loro prodotto principe, il vino, intendono coinvolgere con varie iniziative le rispettive specificità culturali e territoriali.

È anche questa la finalità del premio organizzato da otto anni dal comune salentino in collaborazione con la Pro Loco Guagnano 93 e il Gal Terra d’Arneo, col suo presidente Cosimo Durante. Ospite d’onore alla cerimonia, il vicesindaco di Canelli, Paolo Gandolfo ha rivolto un ringraziamento speciale al sindaco di Guagnano, Fernando Leone, e alla giornalista salentina Carmen Mancarella, direttrice di Mediterraneo Spiagge” per la sua opera di promozione in tutta Italia e all’estero delle bellezze e dell'agroalimentare della Puglia.
«Grazie a lei e al suo invito rivoltomi a Berlino in un evento pugliese - ha detto Paolo Gandolfo - ho potuto conoscere questa terra bellissima ricca di gente operosa, dove l'economia sta crescendo più che nel nord. La nostra città astigiana, Canelli, rappresenta l’eccellenza italiana dello spumante grazie alle sue grandi cantine Gancia, Bosca, Contratto e Coppo, le cattedrali sotterranee e i paesaggi Patrimonio Unesco. Insieme ad altre prestigiose realtà vitivinicole le cantine saranno le protagoniste di una grande manifestazione che si terrà dal 22 al 25 settembre a Canelli: un momento importante per riflettere e promuovere gli spumanti italiani e il metodo classico in Italia e nel mondo».
Guagnano, piccolo centro salentino di appena 6mila abitanti, al centro delle Terre del Negroamaro, vanta sette grandi cantine che esportano in tutto il mondo. Il suo vino, prodotto dal vitigno autoctono da cui nasce la Doc Salice Salentino, rappresenta - come è stato sottolineato dai vari interventi - un importante volano per lo sviluppo turistico del Salento con un’offerta motivata e destagionalizzata.
Da tempo Canelli e l'Astigiano, con la fama della loro produzione enologica, dimostrano una consolidata capacità attrattiva. Numerosi i premi assegnati a Guagnano davanti ad un pubblico record di 25mila persone. Oltre a quello principale, andato al gruppo musicale salentino I Negramaro, hanno ottenuto riconoscimenti rappresentanti di categorie impegnate a vario titolo a promuovere il territorio e il suo vino: giornalisti, personalità del mondo dell’arte e dello spettacolo, della ricerca scientifica e dell’imprenditoria. Un riconoscimento speciale è andato all’azienda vinicola Feudi di Guagnano per aver realizzato il Vegamaro, il primo Negroamaro vegano al mondo.

foto: Cristian Scarciglia
È anche questa la finalità del premio organizzato da otto anni dal comune salentino in collaborazione con la Pro Loco Guagnano 93 e il Gal Terra d’Arneo, col suo presidente Cosimo Durante. Ospite d’onore alla cerimonia, il vicesindaco di Canelli, Paolo Gandolfo ha rivolto un ringraziamento speciale al sindaco di Guagnano, Fernando Leone, e alla giornalista salentina Carmen Mancarella, direttrice di Mediterraneo Spiagge” per la sua opera di promozione in tutta Italia e all’estero delle bellezze e dell'agroalimentare della Puglia.
«Grazie a lei e al suo invito rivoltomi a Berlino in un evento pugliese - ha detto Paolo Gandolfo - ho potuto conoscere questa terra bellissima ricca di gente operosa, dove l'economia sta crescendo più che nel nord. La nostra città astigiana, Canelli, rappresenta l’eccellenza italiana dello spumante grazie alle sue grandi cantine Gancia, Bosca, Contratto e Coppo, le cattedrali sotterranee e i paesaggi Patrimonio Unesco. Insieme ad altre prestigiose realtà vitivinicole le cantine saranno le protagoniste di una grande manifestazione che si terrà dal 22 al 25 settembre a Canelli: un momento importante per riflettere e promuovere gli spumanti italiani e il metodo classico in Italia e nel mondo».
Guagnano, piccolo centro salentino di appena 6mila abitanti, al centro delle Terre del Negroamaro, vanta sette grandi cantine che esportano in tutto il mondo. Il suo vino, prodotto dal vitigno autoctono da cui nasce la Doc Salice Salentino, rappresenta - come è stato sottolineato dai vari interventi - un importante volano per lo sviluppo turistico del Salento con un’offerta motivata e destagionalizzata.
Da tempo Canelli e l'Astigiano, con la fama della loro produzione enologica, dimostrano una consolidata capacità attrattiva. Numerosi i premi assegnati a Guagnano davanti ad un pubblico record di 25mila persone. Oltre a quello principale, andato al gruppo musicale salentino I Negramaro, hanno ottenuto riconoscimenti rappresentanti di categorie impegnate a vario titolo a promuovere il territorio e il suo vino: giornalisti, personalità del mondo dell’arte e dello spettacolo, della ricerca scientifica e dell’imprenditoria. Un riconoscimento speciale è andato all’azienda vinicola Feudi di Guagnano per aver realizzato il Vegamaro, il primo Negroamaro vegano al mondo.


