Apre a Bordeaux in Francia, La Cité du Vin. 13mila mq dedicati alla cultura del vino: a partire dalle grandi etichette francesi, passando per la produzione internazionale, offre la possibilità di tenere presentazioni e degustazioni nei suoi spazi, concept stores o mostre temporanee. Inaugurata dal presidente francese Hollande, la struttura, di grande impatto visivo, è stata progettata da Xtu Architects, mentre gli interni sono opera di Casson Mann.



La forma sinuosa richiama la silhouette di un decanter, ma l'associazione principale è probabilmente tra vino e sensualità, evocata sia dalle forme arrotondate che dalla scelta delle coperture: vetro e alluminio si adattano bene all'ambiente circostante, reagendo col mutare della luce e convivendo in perfetta armonia con il lungofiume a pochi passi dal complesso. Una struttura quindi, oltre che significativa per il messaggio di cui si fa portatrice, realizzata magistralmente da Anouk Legendre e Nicolas Desmaziéres - i due autori del padiglione francese ad Expo, e del Jeongok Prehistory Museum in Korea.

Qui hanno perfettamente coniugato appeal tecnologico e attenzione alla salvaguardia ambientale. Un lavoro che ben si allinea a quella che loro definiscono una Terza rivoluzione industriale, alla cui base stanno i postulati: ricerca, innovazione ed ecologia. Doppio l'ingresso, uno adiacente al fiume, l'altro rivolto verso la città, una torre per godere del panorama circostante, gli interni ben si allineano ideologicamente con la fluidità della struttura, costruiti attorno ad una grande scalinata centrale. Un complesso che loro stessi definiscono «un paesaggio culturale, che nutre l'immaginazione».