C’è aria di “revolution” in quel del Lago di Garda. La prima rivoluzione, la “Rosé Revolution”, è stata iniziata da almeno 3 anni dal Consorzio di tutela vino Bardolino Doc, capitanato dal presidente Franco Cristoforetti, e che ha visto, nell’annata 2014, la sua conferma. I Chiaretti stanno cambiando colore. Non più un rosa tendente al ciliegia ma il rosa litchi, dei profumi più freschi e floreali e agrumati, una gradazione alcolica più bassa per essere “più serbevole”. «L’arrivo - ci spiega il presidente - è riuscire a vincere la sfida migliorando la qualità, progettando che i 2/3 della produzione della Doc passino a Chiaretto e 1/3 a vino rosso da Corvina Gardesana (invertendo le proporzioni attuali), dedicando i vigneti migliori e i territori più vocati per vini complessi e che possano durare nel tempo.



La seconda rivoluzione è opera del direttore del Consorzio, il vulcanico Angelo Peretti. In un momento storico in cui l’individualità, in tutti i campi, fa da padrone, è riuscito a coinvolgere, con il supporto del Comune di Lazise (Vr) e della Regione Veneto, anche il Consorzio di tutela Lugana Doc all’Anteprima del Chiaretto, del Lugana e del Bardolino svoltasi a Lazise. Finalmente tutti e tre i vini del Lago di Garda tutti assieme. «Stiamo cercando di trasformare - racconta il direttore - il pensiero che i vini di Largo di Garda debbano essere bevuti giovani. Abbiamo aumentato la sapidità e diminuiti i colori. Vini leggeri ma che possano essere bevuti invecchiati».

Ed ecco la terza rivoluzione spiegata dal presidente del Consorzio Lugana Luca Formentini. «Abbiamo posticipato la data minima della messa in commercio del Lugana al 15 gennaio dell’anno dopo la vendemmia. In realtà molti hanno già deciso di imbottigliare molto più avanti nel tempo. Puntiamo a che la sapidità sia l’elemento caratterizzante. Dobbiamo renderci conto di avere queste potenzialità e lavorarci sopra con pulizia, uve sane, inerbimenti, recupero dei vecchi vigneti». Il tutto per avere un vino bianco longevo, che si evolva nel tempo, donando sensazioni complesse.



Quasi 300 i vini in degustazione presso lo storico edificio della Dogana Veneta, 90 produttori, 63 etichette di Chiaretto, 64 di Lugana e 60 di Bardolino dell’annata 2015, cui si aggiungono, in “retrospettiva”, 35 Lugana e 29 Bardolino del 2014, nonché una cinquantina di altri vini fra Chiaretto Spumante, Lugana Spumante e bottiglie di annate precedenti al 2014. 9 gli interessantissimi laboratori tematici, con la presenza dei produttori, a disposizione per chi desiderava approfondire.

Che dire poi della quarta rivoluzione... Una motonave ormeggiata, a pochi passi da dove si svolgeva l’evento, dove i sommelier dell’Ais di Verona servivano gratuitamente 6 assaggi di Chiaretto, Lugana e Bardolino (2 per ciascuna tipologia), potendo scegliere tra le 187 etichette della nuova annata. Complice la giornata di sole, la quantità di persone che hanno partecipato a questa indovinatissima e festosa Anteprima è stata moltissima. Il tutto in un clima di convivialità, rilassatezza, gioia di vivere e di degustare gli ottimi vini prodotti sulle sponde del Lago di Garda.