Qualità al top e imprese giovani. Così la Lombardia sbarca a Vinitaly 2016
La quota di vini lombardi a Denominazione di qualità sfiora il 90%, contro una media nazionale del 75%, inoltre i vini lombardi sono sempre più apprezzati all’estero. Con queste basi la Lombardia si presenta a Vinitaly
Il profilo produttivo della Lombardia enologica presenta dati alquanto confortanti se confrontati con la media nazionale. Infatti se il vigneto Italia vanta una media nazionale di vini a denominazione di qualità pari al 75%, la Lombardia arriva quasi al 90% dei quali ben il 54% di vini Doc e Docg. Questi hanno conosciuto una crescita rispettivamente del 9 e dell’11,7% nello scorso anno. Forte di questo patrimonio, il Padiglione Lombardia, ospitato al Pala Expo, definito il “salotto buono” del Vinitaly, vedrà la partecipazione di 200 produttori per un totale di oltre mille referenze.

Ecco ciò che è emerso alla presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly 2016, a cui sono intervenuti, tra gli altri, Gianni Fava Assessore Agricoltura Regione Lombardia, Maurizio Danese Presidente Veronafiere, Giandomenico Auricchio Presidente Unioncamere Lombardia e alcune giovani produttrici di vino.
I vini lombardi sono sempre più apprezzati all’estero considerato che dal 2010 al 2015 il valore delle esportazioni è cresciuto dal 20%, e rappresentano un sostegno alla promozione del Made in Italy nel mondo. Nel corso della conferenza stampa è stata data la notizia dell’inizio della collaborazione tra Consorzio Franciacorta e Ascovilo, che sottolinea lo spirito di collaborazione tra le varie organizzazioni vinicole regionali.
Molta attenzione è stata riservata ai produttori giovani soprattutto donne, diventati protagonisti, per il cambio generazionale delle aziende di famiglia o per aver avviato nuove start, di un modo di intendere la vitivinicoltura collocandola più vicina alle tematiche Expo attente alla sostenibilità. Oggi il 13,2 delle imprese vitivinicole è guidata da giovani. Alla conferenza sono intervenute tre giovani imprenditrici per parlare del loro vissuto. Diletta Cavalleri e Cristina Cerri (Travaglino) si sono entrambe laureate una in Economia e Commercio per l’arte, l’altra in Economia e Commercio alla Bocconi; entrambe dopo aver intrapreso esperienze all’estero hanno deciso di rientrare per prendere la guida delle rispettive cantine.

Claudia Crippa dell’azienda la Costa è partita da un agriturismo nella zona di Montevecchia con produzione di vini con a disposizione pochi ettari di terreni in stato di abbandono. Nel tempo gli ettari sono aumentati e Claudia ha dato vita insieme ad altri 6 produttori al Consorzio Terre Lariane che oggi conta 18 soci e vede lei presidente. «Abbiamo dato notizia dell’inizio della collaborazione tra Consorzio Franciacorta e Ascovilo - ha dichiarato il giornalista Davide Oltolini, che ha moderato l’incontro - ed è emerso questo nuovo mood su cui la Regione Lombardia vuole puntare, una viticoltura donna e giovane».

Ecco ciò che è emerso alla presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly 2016, a cui sono intervenuti, tra gli altri, Gianni Fava Assessore Agricoltura Regione Lombardia, Maurizio Danese Presidente Veronafiere, Giandomenico Auricchio Presidente Unioncamere Lombardia e alcune giovani produttrici di vino.
I vini lombardi sono sempre più apprezzati all’estero considerato che dal 2010 al 2015 il valore delle esportazioni è cresciuto dal 20%, e rappresentano un sostegno alla promozione del Made in Italy nel mondo. Nel corso della conferenza stampa è stata data la notizia dell’inizio della collaborazione tra Consorzio Franciacorta e Ascovilo, che sottolinea lo spirito di collaborazione tra le varie organizzazioni vinicole regionali.
Molta attenzione è stata riservata ai produttori giovani soprattutto donne, diventati protagonisti, per il cambio generazionale delle aziende di famiglia o per aver avviato nuove start, di un modo di intendere la vitivinicoltura collocandola più vicina alle tematiche Expo attente alla sostenibilità. Oggi il 13,2 delle imprese vitivinicole è guidata da giovani. Alla conferenza sono intervenute tre giovani imprenditrici per parlare del loro vissuto. Diletta Cavalleri e Cristina Cerri (Travaglino) si sono entrambe laureate una in Economia e Commercio per l’arte, l’altra in Economia e Commercio alla Bocconi; entrambe dopo aver intrapreso esperienze all’estero hanno deciso di rientrare per prendere la guida delle rispettive cantine.

Claudia Crippa dell’azienda la Costa è partita da un agriturismo nella zona di Montevecchia con produzione di vini con a disposizione pochi ettari di terreni in stato di abbandono. Nel tempo gli ettari sono aumentati e Claudia ha dato vita insieme ad altri 6 produttori al Consorzio Terre Lariane che oggi conta 18 soci e vede lei presidente. «Abbiamo dato notizia dell’inizio della collaborazione tra Consorzio Franciacorta e Ascovilo - ha dichiarato il giornalista Davide Oltolini, che ha moderato l’incontro - ed è emerso questo nuovo mood su cui la Regione Lombardia vuole puntare, una viticoltura donna e giovane».


