Il 21 marzo scorso lo spirito di Haiti ha invaso i Navigli con la finale italiana del Clairin World Championship, la prima competition dedicata ai rhum haitiani, nata per creare un punto di incontro tra la cultura di Haiti e la sensibilità della mixology internazionale. Edoardo Nono (nella foto) si è aggiudicato la vittoria con il suo “Jus de Clairin”, una riduzione di puro succo di canna estratto a freddo che unito al Clairin Sajous è stato utilizzato dal bartender milanese come “combinatore” per dare una nuova espressione ad alcuni classici della miscelazione tra cui T’Punch e Rum Punch.

Edoardo Nono

Nono è socio fondatore di Rita&Cocktails, istituzione milanese e certamente uno dei più importanti cocktail bar in Italia. Aggiudicandosi la finale italiana, il 16 maggio volerà ad Haiti per confrontarsi con un gruppo di bartender internazionali dopo alcuni giorni trascorsi alla scoperta dei luoghi dove nascono i Clairin.

Il Clairin World Championship, quest’anno alla prima edizione, prevede due finali nazionali, in Italia e in Francia, e una finale internazionale ad Haiti con la partecipazione di bartender di fama mondiale. Fin all’inizio l’obiettivo della competition è stato quello di far conoscere e valorizzare i Clairin e il vero spirito haitiano: la naturalità, l’essenzialità, l’esuberanza, la gioia.

Luca Gargano (nella foto sotto), presidente Velier Spa e scopritore dei Clairin haitiani ha aperto la finale italiana con uno speech su Haiti e sui tre i rhum protagonisti del Championship: Clairin Sajous, Clairin Vaval e Clairin Casimir. Tre distillati, tre uomini, tre produzioni artigianali caratterizzate dall’utilizzo di diverse varietà di canna autoctone, nessuna chimica in agricoltura, fermentazioni spontanee senza lieviti selezionati, distillazioni “arcaiche” in alambicco discontinuo e nessuna diluizione.

Luca Gargano

La competition si è svolta al Rebelot, nel cuore dei Navigli, e ha visto in gara undici bartender tra cui sette grandi nomi della mixology italiana: Flavio Angiolillo, Jimmy Bertazzoli, Andrea Attanasio, Angelo Canessa, Leonardo Leuci, Vincenzo Mazzilli, Edoardo Nono. Gli altri tre finalisti, Dario Di Palma, Christian Lorenzato e Alessandro Zampieri, sono stati selezionati attraverso un video contest che ha visto la partecipazione di decine di professionisti da tutta Italia. A questi si è aggiunto Nicola Onorato, resident bartender del Rebelot. Guest star d’eccezione Oscar Quagliarini che nell’Ottobre del 2012 a Parigi fu il primo a realizzare un cocktail con “lo spirito di Haiti”.

La giuria era composta da Dom Costa, mixology manager Velier Spa, Andrea Grignaffini, Spirito DiVino, e Arthur Morbois de La Maison du Whisky, importatore e distributore francese dei Clairin.



I bartender finalisti hanno abbandonato per un giorno le tecniche d’avanguardia della mixology contemporanea e sono tornati all’essenzialità: materie prime come il latte di vacca podolica o il basilico genovese hanno incontrato curcuma, infusi di spezie, ibisco, banane e altri elementi spiccatamente caraibici, il tutto all’insegna della naturalità e dell’autenticità.