Il legame storico tra arte e vino è rafforzato dalla mission di Ornellaia di avvicinare artisti emergenti di fama mondiale e vino, progetto che si è concretato a partire dal 2006. È nata così “Vendemmia d’artista”, che vede ogni anno un maestro di rilievo internazionale realizzare un’opera d’arte che sappia esprimere l’esprit di quell’annata di Ornellaia. La presentazione dell'annata e delle opere d’arte si è svolta presso Sotheby’s - Palazzo Serbelloni a Milano.



Ma come è organizzata “Vendemmia d’artista”? Un team tecnico si riunisce per cogliere il carattere dell’annata di Ornellaia prossima alla commercializzazione, e quindi individua il termine, l’aggettivo che meglio possa identificarla. L’attuale e ottava edizione ha visto protagonista il Millesimo 2013 che è stato associato all’eleganza. A interpretarla l’artista giapponese Yutaka Stone che ha creato un’opera d’arte “site specific” di marmo per la tenuta ed esclusive etichette singolarmente firmate in originale che vestono 109 grandi formati di Ornellaia: 100 bottiglie doppio Magnum (3 litri), 8 bottiglie Imperiali (6 litri) e un’unica Salmanazar (9 litri).

Inoltre l’artista ha realizzato la bottiglia 750 ml di Ornellaia: un esemplare verrà inserito in ogni cassa in legno da 6 bottiglie. Yutaka Sone conosce bene il marmo e prima di cominciare l’opera ha voluto visitare le cave di Carrara (Ms). Tra quei monti, come spiega l’artista, poteva ammirare l’eleganza incontaminata della natura. Con gli amici che lo hanno accompagnato ha consumato in loco un pic-nic e in quell’ambiente ha trovato l’ispirazione per le etichette e per l’installazione di marmo.



Nel corso della presentazione sono stati resi noti alcuni dati del Censis riguardante il comparto vinicolo italiano. Questo nel 2015 ha conosciuto un incremento delle esportazioni in valore pari all’84,3%, dato considerevole se si tiene in considerazione che nello stesso periodo il valore delle esportazioni manifatturiere ha avuto un incremento del 67%. Il vino rappresenta inoltre una valida forma di investimento, per esempio acquistando etichette pregiate, considerato che i dati Liv-ex dimostrano che Ornellaia performa meglio dell’oro e del Ftse (il più significativo indice azionario della Borsa italiana).

Acquistando, invece, azioni di produttori vinicoli quotati a livello mondiale, si assiste a un incremento del capitale investito anno dopo anno. Mediobanca ha rilevato che a livello mondiale un euro speso nel vino nel 2001, è cresciuto a 5,4 euro agli inizi del 2016. Per contro lo stesso euro investito su tutte le borse mondiali varrebbe 1,6 euro. Ma venendo all’inizio della crisi, un euro investito nel 2008 in titoli vinicoli sarebbe cresciuto sino a 3,4 euro contro i 2-2,5 euro resi dalle borse mondiali.



Doverosa una considerazione sul 2013, vino che per quanto ancora relativamente giovane, già esprime il suo carattere in cui coniuga una indubbia robustezza e raffinati tannini, sia pur ben percettibili. È un rosso profondo, vibrante, a suo modo carnoso, seducente e sicuramente elegante grazie all’equilibrio dei componenti. Alla presentazione odierna, seguirà il 19 maggio la cena di Gala con asta condotta da Sotheby’s all’Hammer Museum di Los Angeles.

Foto: Giulio Ziletti


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