Il Merlot originario della Gironda ed in particolare della riva destra della zona di Bordeaux ha trovato nel cuore della Valpolicella il clima e terreno ideale per esprimersi che quasi ci dimentichiamo della sua origine. Il Clos Roareti è il frutto di un progetto nato nel 1999 con il reimpianto di due ettari nel brolo dell’azienda Guerrieri Rizzardi. Un vigneto racchiuso da mura centenarie dove si coltivavano i vitigni locali, Corvina, Rondinella e Corvinone con risultati poco soddisfacenti, dominato dalla settecentesca villa appartenuta alla precedente proprietà nobiliare, i Marchesi di Rovereti.

Clos Roareti, da Bordeaux alla Valpolicella Nel bicchiere i profumi tipici del Merlot

La prima annata in commercio del Clos Roareti è stata il 2006. Attenta selezione dei cloni più adatti al terreno umido ed argilloso del brolo, viti a filare allevate a guyot semplice, una resa molto bassa, vinificazione tradizionale, matura in barriques per un anno, un terzo delle quali nuove, poi in bottiglia per diversi mesi. Da subito un vino che ha ottenuto riconoscimenti ed apprezzamenti, tra cui la medaglia d’oro al primo concorso mondiale dedicato a questo vino svoltosi a Lugano.

Il Clos Roareti 2012 si presenta di un bel colore granato che sfuma nel rubino intenso. Profumi tipici del Merlot, frutti a bacca rossa e nera maturi, ribes, prugna e amarena che si trasformano in una serie di aromi tipici della maturazione in legno e successivamente in piacevoli note balsamiche. Elegante, sottile. La trama tannica è evidente, buona la freschezza, un rosso dall’evidente personalità che trasmette doti di equilibrio e capacità di lunga evoluzione nel tempo.

Clos Roareti, da Bordeaux alla Valpolicella Nel bicchiere i profumi tipici del Merlot

Perfettamente bilanciato dall’alcol che contribuisce ad aumentare la morbidezza. Rimane il tocco erbaceo del Merlot. Prodotto in 6.666 bottiglie numerate. Ideale accompagnamento per bolliti tipici della zona veronese, le tagliate di carne rosse, cacciagione con gusti non troppo marcati.
 
La storia della azienda agricola Guerrieri Rizzardi, impegnata nella produzione di vino e di olio da tempo immemorabile, è nata dall'unione di due nobili famiglie veneti, proprietari per secoli di terre coltivate a vite, i Conti Guerrieri di Bardolino e i Conti Rizzardi di Negrar, che acquistarono i loro vigneti a Negrar nel 1649, e costruirono la storica cantina di Pojega poco dopo. Nel 1913 le due famiglie si unirono in matrimonio e nacque l’azienda agricola Guerrieri Rizzardi: la prima annata in etichetta è il 1914.

Clos Roareti, da Bordeaux alla Valpolicella Nel bicchiere i profumi tipici del Merlot

Oggi questa azienda gestita dalla contessa Maria Cristina Rizzardi e con i suoi figli Giuseppe ed Agostino è presente nelle quattro zone di produzione dei classici di vini veronesi: Bardolino, Valpolicella, Soave e Valdadige. Con una produzione che si aggira intorno al milione di bottiglie, cru significativi come Pojega ripasso, Clos Roareti, Amarone Villa Rizzardi e Calcarole.
 
Accompagna la vita dei vigneti nella tenuta di Negrar un vero capolavoro dell’arte topiaria, il giardino di Pojega commissionato dal conte Antonio Rizzardi all’architetto Luigi Trezza che lo realizzò tra il 1783 e 1796. Il giardino, ultimo esempio di giardino all’italiana, si estende su un’area di 54 mila metri quadri ed è disposto su tre diversi livelli paralleli, con un’appendice semicircolare dalla quale è stato ricavato il “teatro di verzura” di chiara ispirazione greca che presenta sette ordini di gradinate in bosso e cipresso e una sequenza di nicchie, create nel carpino, per ospitare le statue opera di Pietro Muttoni dei vari personaggi mitologici dedicati alla commedia e alla tragedia.

Per ulteriori informazioni: www.guerrieririzzardi.it