Gli occhi del mondo vitivinicolo sono tutti puntati su Montalcino (Si). Nel corso degli ultimi giorni due infatti le importanti novità che hanno interessato il territorio, più precisamente le storiche cantine Biondi Santi - Tenuta del Greppo e Tenuta San Giorgio, legate indissolubilmente alla produzione di Brunello, vino simbolo della qualità Made in Italy.



Tenuta del Greppo, storica fattoria della denominazione (proprio qui è nato oltre un secolo fa il Brunello) è dal 2013, anno della scomparsa di Franco Biondi Santi, gestita dal figlio Jacopo, sesta generazione. In questo triennio è stata al centro di chiacchiere su possibili contese e tentativi di scalata, finché, recentemente, non è entrata nell'orbita del gruppo francese Epi, controllato da Christopher Descours (noto per i marchi di champagne Charles Heidsieck, Piper-Heidsieck e Chateau La Verrerie).

Si parla di una generica partnership tra le due realtà, in via di definizione entro gennaio, senza che ancora vengano indicate le quote cedute da Biondi Santi al gruppo d'Oltralpe. Già noto, però, che Jacopo Biondi Santi manterrà la presidenza e che la nuova realtà sarà divisa in tre diverse società: una produttiva, una commerciale e una holding. Ormai chiaro anche, che è stato Descours ad aver avuto la meglio su una concorrenza agguerrita per l'ottenimento di una buona fetta dell'azienda toscana: gli interessi erano infatti condivisi con Lvmh e Prada.

Non stupisce tale concorrenza per l'ottenimento della tenuta: Biondi Santi, oltre ad essere considerato effettivo “inventore” del Brunello di Montalcino, risulta una delle più prestigiose realtà vitivinicole italiane, con una tradizione che risale al XVI secolo. La rivista Wine Spectator include il Biondi Santi Riserva 1955 tra i 12 migliori vini del ventesimo secolo; mentre il 2010 Riserva è uno dei due soli vini nel mondo ad aver ottenuto un punteggio pari a 100 per il Wine Enthusiast.



«Sono entusiasta della collaborazione tra Epi, la tenuta e la famiglia Biondi Santi - ha dichiarato Christopher Descours - il cui know-how, lo spirito pionieristico e la ricerca dell'eccellenza riecheggiano nei valori dei brand parte del gruppo Epi. Partendo da questi punti di forza e da una visione comune per il futuro, porteremo avanti i vini Biondi Santi, attingendo dall'esperienza di Jacopo Biondi Santi, che continuerà a presidere il marchio. Questo è un perfetto esempio dell'ambizione di Epi di sviluppare marchi che già vantano altissimi gradi di eccellenza nel mondo».

L'altra novità riguarda Tenuta San Giorgio, 46 ettari di terreno, di cui oltre 9 vitati in maniera disomogenea tra Brunello e Rosso di Montalcino (rispettivamente 5,9 e 2,5), e 12 ettari di oliveto. L'acquirente in questo caso è ColleMassari, che ha comprato la tenuta per una cifra pari a circa otto milioni di euro secondo Winenews, sottraendola a Guido Folonari, che resta però nel campo del vino con le proprietà a Bolgheri (Donna Olimpia 1898) in Toscana e a La Morra (Tenuta L'Illuminata) in Piemonte.

Il gruppo ColleMassari è controllato dai fratelli Maria Iris e Claudio Tipa, imparentati con l’imprenditore Ernesto Bertarelli (fondatore del team Alinghi), i quali oltre al Castello di ColleMassari (che opera in tre denominazioni), acquisito nel 1998, possiedono anche il Podere Grattamacco a Bolgheri e la fattoria Poggio di Sotto a Montalcino, pluripremiata per il suo Brunello.