Dalle Marche il Gran Cuvée Madreperla. Bollicine da collezione firmate Moncaro
Il Madreperla di Moncaro è un prodotto d’élite che non può mancare nei ristoranti più prestigiosi. Ampio e persistente, di grande equilibrio, si abbina a piatti di mare, sia tradizionali che della cucina contemporanea
Prodotto in edizione estremamente limitata e ottenuto da uve Verdicchio dei Castelli di Jesi e Montepulciano del Conero. È il Madreperla, Gran Cuvée Metodo Classico Moncaro, un prodotto d’élite presente nelle carte dei vini di prestigiosi ristoranti italiani e esteri. Dal gusto ampio e persistente, dotato di grande equilibrio in tutte le sue componenti. Il suo profumo è caratterizzato da un gradevole sentore di crosta di pane e delicate note di frutta rossa di sottobosco.

Fermentato a bassa temperatura per alcuni mesi, l’imbottigliamento viene effettuato in primavera e la presa di spuma avviene molto lentamente. Il vino rimane a contatto con i propri lieviti per 60 mesi. La “liqueur d’expedition” utilizzata per il Madreperla è la chiave dello stile e del gusto della cuvée: un particolare blend che comprende, oltre a varie annate di Verdicchio Riserva Vigna Novali sapientemente dosate, l’acquavite di vino Verdicchio maturato per oltre 10 anni in vecchie barrique. Questo vino matura poi per almeno altri 6 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.
Innumerevoli gli abbinamenti per il Madreperla. Per la sua elegante e morbida struttura e la ricca sapidità, si abbina a piatti importanti della marineria, sia tradizionali che della cucina contemporanea. È da provare anche a tutto pasto, in particolare è un ottimo vino per piatti con crostacei, pesci anche in salsa, risotti con pesce o verdure.

Seppur già estremamente piacevole e pronto per essere goduto poche settimane dopo la sboccatura, la compresenza di due vitigni importanti come il Verdicchio, con la sua potenza genetica, ed il Montepulciano, di cui è distintamente percettibile al palato la struttura fenolica, suggeriscono che la Gran Cuvée Madreperla sarà capace di maturare ulteriormente in bottiglia e di dare grandi soddisfazioni anche ai collezionisti che vorranno tenerlo nella loro cantina per gli anni a venire.
La tradizione spumantistica delle Marche ha origini antichissime e il maggior protagonista è stato Francesco Scacchi, medico nato a Fabriano il 7 novembre 1577. Già nel 1622, Scacchi descrisse le caratteristiche produttive e terapeutiche dei vini rifermentati in bottiglia, antesignani dei moderni spumanti, nel suo trattato “De Salubri Potu Dissertatio”. Un importante riferimento storico che sottolinea la lunga tradizione e le profonde valenze culturali di cui la spumantistica italiana può andare orgogliosa nel mondo partendo proprio dalle Marche.
Terre Cortesi Moncaro
via Piandole 7/A - 60036 Montecarotto (An)
Tel 0731 89245
www.moncaro.com
terrecortesi@moncaro.com

Fermentato a bassa temperatura per alcuni mesi, l’imbottigliamento viene effettuato in primavera e la presa di spuma avviene molto lentamente. Il vino rimane a contatto con i propri lieviti per 60 mesi. La “liqueur d’expedition” utilizzata per il Madreperla è la chiave dello stile e del gusto della cuvée: un particolare blend che comprende, oltre a varie annate di Verdicchio Riserva Vigna Novali sapientemente dosate, l’acquavite di vino Verdicchio maturato per oltre 10 anni in vecchie barrique. Questo vino matura poi per almeno altri 6 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.
Innumerevoli gli abbinamenti per il Madreperla. Per la sua elegante e morbida struttura e la ricca sapidità, si abbina a piatti importanti della marineria, sia tradizionali che della cucina contemporanea. È da provare anche a tutto pasto, in particolare è un ottimo vino per piatti con crostacei, pesci anche in salsa, risotti con pesce o verdure.

foto: Rosalia Filippetti
Seppur già estremamente piacevole e pronto per essere goduto poche settimane dopo la sboccatura, la compresenza di due vitigni importanti come il Verdicchio, con la sua potenza genetica, ed il Montepulciano, di cui è distintamente percettibile al palato la struttura fenolica, suggeriscono che la Gran Cuvée Madreperla sarà capace di maturare ulteriormente in bottiglia e di dare grandi soddisfazioni anche ai collezionisti che vorranno tenerlo nella loro cantina per gli anni a venire.
La tradizione spumantistica delle Marche ha origini antichissime e il maggior protagonista è stato Francesco Scacchi, medico nato a Fabriano il 7 novembre 1577. Già nel 1622, Scacchi descrisse le caratteristiche produttive e terapeutiche dei vini rifermentati in bottiglia, antesignani dei moderni spumanti, nel suo trattato “De Salubri Potu Dissertatio”. Un importante riferimento storico che sottolinea la lunga tradizione e le profonde valenze culturali di cui la spumantistica italiana può andare orgogliosa nel mondo partendo proprio dalle Marche.
Terre Cortesi Moncaro
via Piandole 7/A - 60036 Montecarotto (An)
Tel 0731 89245
www.moncaro.com
terrecortesi@moncaro.com

