Si è tornati a parlare della possibilità di produrre birra 100% italiana durante l’importante convegno “Selezione di luppolo autoctono in Lombardia”. Il progetto è stato commissionato dal birrificio brianzolo Hibu (di Burago di Molgora, in provincia di Monza Brianza) all’Università di Parma. Il team del dottor Tommaso Ganino del dipartimento di Scienze alimentari dell’Università parmense ha presentato lo stato di avanzamento del progetto che riguarda una selezione di luppoli autoctoni lombardi.

Birrificio Hibu e Università di Parma Alla ricerca di luppoli autoctoni lombardi
Tommaso Ganino

Il birrificio Hibu, con i lungimiranti Raimondo Cetani e Tommaso Norsa, si era già cimentato con i cereali coltivati in regione e anche in Basilicata con una quindicina di ettari. Lo scopo adesso è riuscire a coltivare direttamente gli ingredienti per produrre la loro birra, gestendo una filiera integrata in grado di fornire la garanzia di qualità e l’unicità del gusto, in risposta a chi molto spesso contesta ai birrifici di utilizzare prodotti non locali ma di importazione.

Birrificio Hibu e Università di Parma Alla ricerca di luppoli autoctoni lombardi
Raimondo Cetani

L’Università di Parma ha presentato il progetto iniziato già un anno fa e il suo stato di avanzamento: «Ad oggi abbiamo prelevato 50 genotipi differenti - ha spiegato Tommaso Ganino, già curatore di uno studio parallelo in Emilia, nello specifico a Marano - attualmente in fase di sperimentazione in campo. La Lombardia ha un enorme patrimonio di biodiversità e al massimo fra tre anni potremmo dare il via alle prime prove di birrificazione con luppoli made in Burago di Molgora».

Birrificio Hibu e Università di Parma Alla ricerca di luppoli autoctoni lombardi

«La novità assoluta del progetto - ha dichiarato Raimondo Cetani, anima Hibu insieme ai soci Tommaso Norsa e Lorenzo Rocca - è quella di recuperare luppoli geneticamente nati in Lombardia. Il luppolo è una pianta che cresce spontaneamente in quasi tutta la penisola italiana. Nonostante ciò sino ad oggi nel nostro Paese si sono misurati nella sua coltivazione solo piccoli produttori, per altro in specie note e tipicamente estere. Ma la pianta presenta un’ampia varietà genetica, sconosciuta per quanto riguarda gli ecotipi italiani che potrebbero invece presentare caratteristiche uniche e di pregio, requisiti particolarmente interessanti nell’ottica di una tipicizzazione delle birre… e noi non vediamo l’ora!».

Birrificio Hibu e Università di Parma Alla ricerca di luppoli autoctoni lombardi

Il convegno è stato anche l’occasione per assaggiare la “Surprise Hop”, birra ottenuta con luppolo fresco coltivato in provincia di Modena. Una cream ale di 5,2% gradi alcol e prodotta con ben 30 kg di luppoli in fiore. Una one shot che fa capire la direzione in cui Hibu intende dirigersi con le proprie produzioni: arrivare ad utilizzare materia prima 100% italiana, possibilmente lombarda.


Birrificio Hibu
via Ampere 6 - 20875 Burago di Molgora (Mb)
Tel 039 9711365
www.birrificiohibu.it