Degustazioni inedite firmate VinNatur. Vini puri e liberi da manipolazione
Una degustazione inedita, quella organizzata dall’associazione VinNatur al ristorante Mangiari di Strada, dove 4 vini naturali sono stati abbinati ai piatti “biologici” di Giuseppe Zen
È definito naturale un vino derivato da un’agricoltura sana che abolisce l’uso di pesticidi, diserbanti, concimazioni di derivazione chimica. Questo è l’obiettivo dell’associazione VinNatur, che al ristorante Mangiari di Strada di Milano, ha presentato 4 vini naturali. Due bianchi e due rossi serviti accoppiati, senza rivelarne la denominazione non tanto per invogliare a individuare il vitigno, ma per stimolare la ricerca delle caratteristiche olfattive, gustative, oltre che visive dei vini.

A condurre la degustazione Samuel Cogliati, noto esperto del settore, che ha sottolineato un aspetto fondamentale per la comprensione dei vini non solo naturali, e cioè che se il vitigno è il nome del vino, il terreno in cui nasce è il cognome: se il nome si può cambiare, ossia sostituire un vitigno con un altro, il cognome no, nel senso che il territorio è quello e rimane. La degustazione di due Malvasia emiliane e due Barbera piemontesi, ha evidenziato caratteristiche diverse tra vini prodotti con lo stesso vitigno, a conferma dell’importanza del “cognome”. I vini sono stati degustati abbinati a piatti di Giuseppe Zen, il patron di Mangiari di strada, prodotti con ingredienti biologici.
Per produrre un vino naturale occorre prestare molta attenzione al suolo e al suo equilibrio naturale cercando di eliminare il rame e lo zolfo per la cura delle malattie. Il lavoro prosegue in cantina dove non è permesso l’uso di lieviti selezionati, additivi di qualsiasi origine e tecniche invasive poco rispettose della materia. Gli obiettivi sono la riduzione dell’uso di anidride solforosa e il perfezionamento della pratica della fermentazione spontanea. Pertanto, volendo fare chiarezza in merito alle differenze tra naturale e biologico riferito al vino, i due trovano affinità in vigna, mentre per la produzione del vino biologico non vi sono norme di vinificazione che vietano l’impiego di lieviti selezionati, additivi chimici e coadiuvanti enologici.

La conferenza è stata anche l’occasione per annunciare i prossimi eventi in cui si troveranno in degustazione i vini naturali: Vinnatur, il 7 e 8 febbraio a Genova, a Palazzo della Borsa Valori in piazza Ferrari, e Villa Favorita 2016 a Monticello di Fara (Vi), la manifestazione giunta alla 13ma edizione, tra le prime e più importanti rassegne enologiche sul vino naturale, da 9 all’11 aprile a Villa Favorita, collegata con una navetta alla vicina stazione ferroviaria di Monticello di Fara.

A condurre la degustazione Samuel Cogliati, noto esperto del settore, che ha sottolineato un aspetto fondamentale per la comprensione dei vini non solo naturali, e cioè che se il vitigno è il nome del vino, il terreno in cui nasce è il cognome: se il nome si può cambiare, ossia sostituire un vitigno con un altro, il cognome no, nel senso che il territorio è quello e rimane. La degustazione di due Malvasia emiliane e due Barbera piemontesi, ha evidenziato caratteristiche diverse tra vini prodotti con lo stesso vitigno, a conferma dell’importanza del “cognome”. I vini sono stati degustati abbinati a piatti di Giuseppe Zen, il patron di Mangiari di strada, prodotti con ingredienti biologici.
Per produrre un vino naturale occorre prestare molta attenzione al suolo e al suo equilibrio naturale cercando di eliminare il rame e lo zolfo per la cura delle malattie. Il lavoro prosegue in cantina dove non è permesso l’uso di lieviti selezionati, additivi di qualsiasi origine e tecniche invasive poco rispettose della materia. Gli obiettivi sono la riduzione dell’uso di anidride solforosa e il perfezionamento della pratica della fermentazione spontanea. Pertanto, volendo fare chiarezza in merito alle differenze tra naturale e biologico riferito al vino, i due trovano affinità in vigna, mentre per la produzione del vino biologico non vi sono norme di vinificazione che vietano l’impiego di lieviti selezionati, additivi chimici e coadiuvanti enologici.

La conferenza è stata anche l’occasione per annunciare i prossimi eventi in cui si troveranno in degustazione i vini naturali: Vinnatur, il 7 e 8 febbraio a Genova, a Palazzo della Borsa Valori in piazza Ferrari, e Villa Favorita 2016 a Monticello di Fara (Vi), la manifestazione giunta alla 13ma edizione, tra le prime e più importanti rassegne enologiche sul vino naturale, da 9 all’11 aprile a Villa Favorita, collegata con una navetta alla vicina stazione ferroviaria di Monticello di Fara.


