Pietrasanta del Movimento turismo vino «Migliorare la comunicazione nel settore»
Dopo l’annuncio di Renzi su Imu e Irap, Carlo Giovanni Pietrasanta (Movimento turismo vino) si dichiara soddisfatto, ma chiede più attenzione alla comunicazione nel settore del vino, a partire da quella sull’enoturismo
Il presidente del Movimento turismo del vino Carlo Giovanni Pietrasanta (nella foto) si dichiara soddisfatto delle dichiarazioni rilasciate dal Primo Ministro Matteo Renzi, durante la giornata dell’agricoltura italiana organizzata da Coldiretti a Expo 2015, in merito alla cancellazione di Imu agricola e Irap a partire da gennaio 2016, ma punta i riflettori sull’enoturismo, dichiarando che deve essere valorizzato in quanto settore vincente per l'economia italiana.

«Ringraziamo il premier Matteo Renzi - dichiara Pietrasanta - per l’annuncio della cancellazione dell’Imu e dell’Irap agricola dal prossimo anno e anche per aver definito il vino italiano migliore di quello francese. Ma dai francesi abbiamo tutto da imparare in materia di enoturismo, basta guardare come è fatto il sito Italia.it, che non ci rappresenta e per questo vogliamo curarne i contenuti. Chiediamo perciò maggiore attenzione da parte delle Politiche agricole, a partire dal prossimo testo unico del vino».
«Il nostro enoturismo infatti - ha aggiunto Pietrasanta - con il suo giro d’affari da 5 miliardi di euro, è un comparto vincente ed è il miglior veicolo di comunicazione del vino italiano. Un testimonial importante del made in Italy che ad oggi non trova ancora una casa e neanche una legge quadro e soffre di un dualismo tra turismo e agricoltura che sembra paradossalmente essere un disvalore agli occhi delle istituzioni. Occorre quindi superare questa empasse, seguendo l’esempio dei nostri cugini francesi, che hanno recentemente annunciato un ingente investimento per promuovere il turismo del vino, considerato “un tesoro nazionale”».

«Ringraziamo il premier Matteo Renzi - dichiara Pietrasanta - per l’annuncio della cancellazione dell’Imu e dell’Irap agricola dal prossimo anno e anche per aver definito il vino italiano migliore di quello francese. Ma dai francesi abbiamo tutto da imparare in materia di enoturismo, basta guardare come è fatto il sito Italia.it, che non ci rappresenta e per questo vogliamo curarne i contenuti. Chiediamo perciò maggiore attenzione da parte delle Politiche agricole, a partire dal prossimo testo unico del vino».
«Il nostro enoturismo infatti - ha aggiunto Pietrasanta - con il suo giro d’affari da 5 miliardi di euro, è un comparto vincente ed è il miglior veicolo di comunicazione del vino italiano. Un testimonial importante del made in Italy che ad oggi non trova ancora una casa e neanche una legge quadro e soffre di un dualismo tra turismo e agricoltura che sembra paradossalmente essere un disvalore agli occhi delle istituzioni. Occorre quindi superare questa empasse, seguendo l’esempio dei nostri cugini francesi, che hanno recentemente annunciato un ingente investimento per promuovere il turismo del vino, considerato “un tesoro nazionale”».

