Birra, il colosso belga ABInBev ha intenzione di acquisire SabMiller
C'è aria di fusione dopo che ABInBev avrebbe manifestato l'intenzione di acquisire l’anglo-sudafricana SabMiller, che da parte sua conferma di essere stata contattata, ma al momento non è stata presentata nessuna offerta.
Il mondo della birra potrebbe essere colpito da sospetti stravolgimenti. Sembrerebbe infatti che ABInBev, che commercializza marchi come Corona, Budweiser e Stella Artois, e si conferma primo colosso a livello mondiale della bionda con sede in Belgio, abbia intenzione di acquisire l'anglo-sudafricana SabMiller, che tra i suoi marchi vanta Pilsner Urquell, Peroni, Miller et Grolsch. E sebbene ad oggi non sia stata ancora presentata alcuna offerta, pare che SabMiller sia stata informata dal colosso belga in merito al suo intento.

Un'operazione quella di ABInBev, che non suona nuova, visto che già un anno fa si vociferava che la società belga fosse alla ricerca di un finanziamento per acquisire proprio SabMiller, dopo che quest'ultima, qualche giorno prima, si era vista rifiutare una proposta di acquisto da parte dell'olandese Heineken. Con l'acquisizione di Heineken SabMiller avrebbe aggiunto più di 25 milioni di dollari al proprio fatturato, raggiungendo una quota di mercato del 18,8%, troppo vicina a quella di ABInBev pari al 19,7%.
Il sogno di ABInBev è di creare un colosso capace da solo di realizzare quasi la metà dei profitti della birra a livello mondiale. Dopo l'annuncio della presunta proposta di fusione, che avrebbe un valore di 250 miliardi di dollari, le azioni di entrambi i produttori di birra hanno spiccato il volo in Borsa: SABMiller guadagna il 22% sul London Stock Exchange e AB InBev oltre il 7% alla Borsa di Bruxelles.

Un'operazione quella di ABInBev, che non suona nuova, visto che già un anno fa si vociferava che la società belga fosse alla ricerca di un finanziamento per acquisire proprio SabMiller, dopo che quest'ultima, qualche giorno prima, si era vista rifiutare una proposta di acquisto da parte dell'olandese Heineken. Con l'acquisizione di Heineken SabMiller avrebbe aggiunto più di 25 milioni di dollari al proprio fatturato, raggiungendo una quota di mercato del 18,8%, troppo vicina a quella di ABInBev pari al 19,7%.
Il sogno di ABInBev è di creare un colosso capace da solo di realizzare quasi la metà dei profitti della birra a livello mondiale. Dopo l'annuncio della presunta proposta di fusione, che avrebbe un valore di 250 miliardi di dollari, le azioni di entrambi i produttori di birra hanno spiccato il volo in Borsa: SABMiller guadagna il 22% sul London Stock Exchange e AB InBev oltre il 7% alla Borsa di Bruxelles.

