Vendemmia nel Chianti, buona annata. Ma produzione delle uve in calo del 5%
La primavera nelle zone del Chianti ha favorito una maturazione dell’uva piena e sana. Dopo l’abbondante vendemmia dello scorso anno si prevede per il 2015 una produzione nella norma, con un leggero calo del 5%
Nel territorio del Chianti si prevede una situazione di produzione delle uve nella norma anche se in alcune zone si sta verificando un calo di circa il 5% rispetto allo scorso anno. Non va dimenticato che la vendemmia 2014 è stata abbastanza abbondante e quindi probabilmente il 2015 sarà un’annata di produzione media. Si preannuncia quindi un’ottima annata anche se l’andamento climatico delle prossime settimane sarà fondamentale per il completamento della maturazione di uve che ad oggi sono idonee a dare un gran prodotto.

«Dopo una primavera ottima - dichiara Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti - con buone condizioni climatiche che hanno favorito una piena e sana allegagione, abbiamo avuto un’estate molto calda, con temperature anche fino a 38°, interrotte poi da abbondanti piogge che hanno favorito un buon ciclo vitale della pianta determinando così un anticipo di circa sette, dieci giorni. La fase di maturazione delle uve prosegue bene, l’uva si presenta molto sana». La grandine: c’è stata in zone localizzate e quindi con danni molto ridotti, in modo da non far prevedere riduzioni di prodotto.

«Dopo una primavera ottima - dichiara Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti - con buone condizioni climatiche che hanno favorito una piena e sana allegagione, abbiamo avuto un’estate molto calda, con temperature anche fino a 38°, interrotte poi da abbondanti piogge che hanno favorito un buon ciclo vitale della pianta determinando così un anticipo di circa sette, dieci giorni. La fase di maturazione delle uve prosegue bene, l’uva si presenta molto sana». La grandine: c’è stata in zone localizzate e quindi con danni molto ridotti, in modo da non far prevedere riduzioni di prodotto.

