Château d’Arsac alle porte del Médoc, regione vinicola della Francia sud-occidentale, a nord-ovest di Bordeaux nel dipartimento della Gironda; dalla forma di una lunga penisola, i vigneti occupano una zona lunga circa 70 km, si trovano otto denominazioni Médoc, Haut-Médoc, Listrac-Médoc, Moulis en Médoc, Margaux, Saint Julien, Pauillac e Saint Estèphe con alcuni dei più famosi produttori di vino francesi, Château-Latour, Château-Lafite, Château-Margaux. Clima caldo, umido e ben soleggiato, dal microclima unico con terreno povero e ricco di ciottoli.



Le Château d'Arsac è uno dei più antichi della regione, nove secoli di storia, a volte tormentata. Fino al 12º secolo di proprietà dei signorotti di Arsac, poi di Thomas de Montaigne, fratello del filosofo, fu distrutto durante la rivoluzione, ricostruito come lo vediamo oggi intorno al 1830 con vigneti di merlot e cabernet sauvignon. All’inizio del 20º secolo aveva il vigneto più esteso del Médoc, con la crisi della filossera la proprietà ed i vigneti furono completamente abbandonati, ci sono voluti ben 25 anni all’attuale proprietario, Philippe Raoux, che lo ha acquistato nel 1986 per portarlo alla situazione attuale. Nel 1995 ha ottenuto per i suoi vini la denominazione Margaux e Haut-Médoc. Si trovano anche 4 ettari piantati a Sauvignon blanc.

Nel 1992 è stato realizzato il Giardino delle sculture, un parco di 26 ettari con straordinarie opere d’arte contemporanea, 20 attualmente, che costituiscono la più importante collezione d’arte del Médoc firmate da Bernard Pagès, Niki de Saint Phalle, Jean-Michel Folon, Claude Viallat, Mark di Suvero. Dalla Diagonale di Bernar Venet che arriva fino al tetto trasparente acquistata nel 2004, considerata il simbolo del rinnovamento dell’azienda, fino alle ultime acquisizioni come Le Pouce (il pollice) di bronzo (alto 1,80 m per 400 chili) dello scultore César (César Baldaccini) ed ancora il Pot rouge (vaso rosso) dello scultore Jean-Pierre Raynaud.



108 ettari di cui 54 compresi nella leggendaria denominazione Margaux, e 50 ettari nella denominazione Haut-Médoc, il rimanente Bordeaux Blanc sauvignon, per un totale di 600mila bottiglie e 13 ettari riservati alla Winemakers’ Collection (Aoc Haut-Médoc) firmata ad ogni vendemmia ad iniziare dal 2005 da un enologo diverso a cui è stato chiesto di realizzare il vino dei loro sogni. È nata una straordinaria collezione, 30mila bottiglie all’anno, in cui enologi, uomini e donne, hanno interpretato l’uva di uno stesso terreno e vitigno dando vita ad un vino che rispecchia la loro personalità, la loro cultura ed il modo unico di interpretare il vitigno.

Etichetta bianca e nera che ricorda la locandina di un film e come dei veri attori ognuno ha la sua targa di bronzo inserita nel Winemakers Boulevard. Eccoli: 2005 Michel Rolland; 2006 Denis Dubourdieu; 2007 Andrea Franchetti; 2008 Stéphane Derenoncourt; 2009 lo specialista del Médoc Èric Boissenot; 2010 la prima donna a firmare la collezione Zelma Long; 2011 l’argentina Susana Balbo; dall’Africa del sud nel 2012 Ntsiki Biyela; 2013 Dany Rolland; 2014 Alain Raynaud, ma la storia continua. Per i collezionisti, questa insolita ed unica collezione, sei bottiglie dal 2005 al 2011 si trova in vendita in un elegante cofanetto.

Degustato Cuvée Celine 2012 denominazione Bordeaux. Una bella freschezza aromatica, piacevolmente agrumato. Si ritrova anche la mela cotogna e la pesca. Elegante e di piacevole beva; Margaux 2010 cru Bourgeois classico uvaggio bordolese, 40% Merlot e 60% Cabernet Sauvignon, un vino complesso, la bocca fresca, note di cassis e more. Ricordi di sottobosco. Tannini sono sottili e ben sviluppati, il legno dosato, lunga persistenza.


Château d’Arsac
1, allée du Comte - 33460 Arsac-en-Médoc, Margaux (Francia)
Tel 05 5658 8390 - 05 5658 8308
www.chateau-arsac.com