Un giorno “Soave” con 20 confraternite che valorizzano il vino e il suo territorio
Durante il raduno annuale delle confraternite a Soave (Vr) sono state premiate varie personalità che, con il loro lavoro, hanno saputo valorizzare il territorio del Soave; non sono mancate degustazioni di prodotti locali
Oltre 20 le confraternite che hanno partecipato a Soave (Vr) al ritrovo annuale organizzato dall’Imperial Castellania di Suavia, confraternita al femminile (composta da “dame” che si fanno accompagnare da “spadariniI”), la cui presidente è Anna Luisa Mancini. L’accoglienza ospiti, in una bellissima giornata primaverile, è avvenuta con un buffet nel cortile della Casa del Vino sede del Consorzio tutela vini Soave, dove sono stati serviti molti prodotti locali abbinati al Soave, vino del territorio prodotto da vitigni di uva Garganega.

Dopo questa interessante degustazione le Confraternite, con i loro paludamenti e mantelli variopinti, hanno sfilato in corteo per le vie della cittadina di Soave, suscitando curiosità e interesse fra la cittadinanza e i turisti che si trovavano in strada. Il corteo è così giunto nel cortile del Palazzo del Capitano dove, come sfondo una bellissima cornice naturale, si è svolta la parte ufficiale di questa 44ª festa dell’Imperial Castellania di Suavia e del vino Soave.
La presidente Anna Luisa Mancini, dopo aver salutato tutti gli ospiti, nominando tutte le confraternite presenti, ha espresso il più vivo ringraziamento a Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio tutela vini Soave, per la sempre preziosa e fattiva collaborazione. È stato presentato il libro “Il Soave, origine, stile e valori” realizzato grazie alla collaborazione di 23 autori e 5 fotografi. Con un rituale quasi fiabesco è avvenuta l’intronizzazione di dame e spadarini, ovvero è stato tributato a personalità locali questo particolare riconoscimento di investitura per essersi contraddistinti in vari ambiti, fra cui la promozione del territorio e dei suoi prodotti.
E dopo essersi bagnati il viso con il Soave, ed aver beverne bevuto un bicchiere, è stato dato loro un attestato di investitura e appartenenza alla Castellania. Fra gli altri sono stati intronizzati 4 degli autori del libro sopracitato: Viviana Ferrario , insegnante di Geografia del Territorio contemporaneo presso l’Università Ivav di Venezia che ha curato nel libro il paragrafo della “Carta dei Valori”, sottolineando il fatto che il paesaggio storico, pur continuando il suo processo evolutivo, deve mantenere il suo ruolo nel territorio di testimonianza delle origini.
Irnerio De Marchi, architetto, nel volume ha approfondito il discorso degli “iconemi” ossia forme create dall’opera dell’uomo che caratterizzano e fanno riconoscere i territori; Gianni Moriani, ideatore del master in Cultura del cibo e del vino all’università Ca’ Foscari di Venezia, coautore di “Parchi naturali, guida alla pianificazione e alla gestione”, nel libro sul Soave parla di wine park inteso come modo di riassegnare all’agricoltura l’originario ruolo di attività economica generatrice di ambiente; Aldo Lorenzoni , direttore del Consorzio tutela vini Soave , anch’egli coautore del libro, ha ringraziato l’Imperial Castellania e ha espresso la sua stima ed apprezzamento a tutte le confraternite che hanno un importante ruolo di “ambasciatore” nella promozione del territorio, della sua cultura e della sua enogastronomia.

Chiamato sul palco anche il presidente della Fice (Federazione italiana circoli enogastronomici), Marco Porzio, che ha portato il saluto della federazione alle Castellane ed a tutti i presenti. Conclusasi la parte ufficiale gli ospiti hanno proseguito la giornata di convivio presso la “Locanda del Borgo” di Soave con un interessante spartito. Sono stati serviti piatti con prodotti del territorio tra cui i piselli di Colognola ai Colli, pisello nano che si trova in un baccello più piccolo del solito e che ha la De.Co. Sono stati serviti con le fettuccine e pancetta croccante. Anche il resto del menu ha soddisfatto i palati ed è stato tutto abbinato a varie tipologie di vino: Soave Spumante brut, Soave Classico, Soave Superiore Docg, Recioto di Soave Spumantizzato , Recioto di Soave Fermo. A fine giornata è avvenuto lo scambio doni tra le Confraternite.

Dopo questa interessante degustazione le Confraternite, con i loro paludamenti e mantelli variopinti, hanno sfilato in corteo per le vie della cittadina di Soave, suscitando curiosità e interesse fra la cittadinanza e i turisti che si trovavano in strada. Il corteo è così giunto nel cortile del Palazzo del Capitano dove, come sfondo una bellissima cornice naturale, si è svolta la parte ufficiale di questa 44ª festa dell’Imperial Castellania di Suavia e del vino Soave.
La presidente Anna Luisa Mancini, dopo aver salutato tutti gli ospiti, nominando tutte le confraternite presenti, ha espresso il più vivo ringraziamento a Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio tutela vini Soave, per la sempre preziosa e fattiva collaborazione. È stato presentato il libro “Il Soave, origine, stile e valori” realizzato grazie alla collaborazione di 23 autori e 5 fotografi. Con un rituale quasi fiabesco è avvenuta l’intronizzazione di dame e spadarini, ovvero è stato tributato a personalità locali questo particolare riconoscimento di investitura per essersi contraddistinti in vari ambiti, fra cui la promozione del territorio e dei suoi prodotti.
E dopo essersi bagnati il viso con il Soave, ed aver beverne bevuto un bicchiere, è stato dato loro un attestato di investitura e appartenenza alla Castellania. Fra gli altri sono stati intronizzati 4 degli autori del libro sopracitato: Viviana Ferrario , insegnante di Geografia del Territorio contemporaneo presso l’Università Ivav di Venezia che ha curato nel libro il paragrafo della “Carta dei Valori”, sottolineando il fatto che il paesaggio storico, pur continuando il suo processo evolutivo, deve mantenere il suo ruolo nel territorio di testimonianza delle origini.
Irnerio De Marchi, architetto, nel volume ha approfondito il discorso degli “iconemi” ossia forme create dall’opera dell’uomo che caratterizzano e fanno riconoscere i territori; Gianni Moriani, ideatore del master in Cultura del cibo e del vino all’università Ca’ Foscari di Venezia, coautore di “Parchi naturali, guida alla pianificazione e alla gestione”, nel libro sul Soave parla di wine park inteso come modo di riassegnare all’agricoltura l’originario ruolo di attività economica generatrice di ambiente; Aldo Lorenzoni , direttore del Consorzio tutela vini Soave , anch’egli coautore del libro, ha ringraziato l’Imperial Castellania e ha espresso la sua stima ed apprezzamento a tutte le confraternite che hanno un importante ruolo di “ambasciatore” nella promozione del territorio, della sua cultura e della sua enogastronomia.

Chiamato sul palco anche il presidente della Fice (Federazione italiana circoli enogastronomici), Marco Porzio, che ha portato il saluto della federazione alle Castellane ed a tutti i presenti. Conclusasi la parte ufficiale gli ospiti hanno proseguito la giornata di convivio presso la “Locanda del Borgo” di Soave con un interessante spartito. Sono stati serviti piatti con prodotti del territorio tra cui i piselli di Colognola ai Colli, pisello nano che si trova in un baccello più piccolo del solito e che ha la De.Co. Sono stati serviti con le fettuccine e pancetta croccante. Anche il resto del menu ha soddisfatto i palati ed è stato tutto abbinato a varie tipologie di vino: Soave Spumante brut, Soave Classico, Soave Superiore Docg, Recioto di Soave Spumantizzato , Recioto di Soave Fermo. A fine giornata è avvenuto lo scambio doni tra le Confraternite.

