I numeri del Moscato di Scanzo Docg, prodotto sulle colline a nord di Bergamo, sono più o meno sempre gli stessi: una trentina gli ettari vitati, 22 i produttori-imbottigliatori, 60mila le bottiglie da mezzo litro prodotte del noto vino rosso passito o “da meditazione” (ma anche polivalente perché si abbina alla pasticceria secca e allo stesso tempo ai formaggi erborinati). Un vino pregiato (il prezzo a bottiglia non dovrebbe essere meno di 25 euro) che ha finalmente una sede più adeguata per il Consorzio di tutela.



Mettendo insieme le forze del Comune, del Consorzio e della associazione Strada del Moscato e dei Sapori Scanzesi (35 soci: oltre i produttori di vino, locali pubblici e artigiani alimentari), in un edificio di via Colleoni, nella zona centrale di Scanzorosciate (Bg), è stato inaugurato il “Salotto del Moscato”, nuova sede distribuita su due sale, dedicate alla memoria una di Luigi Veronelli e l’altra di Paolo Bendinelli e Corrado Fumagalli, due figli di Scanzo cui si deve la ribalta nazionale che ha raggiunto il Moscato con l’ottenimento della Docg.

«Questo è solo l’inizio - hanno detto giustamente il sindaco Davide Casati e la presidente del Consorzio, Angelica Cuni - per una valorizzazione più generale delle nostre colline e degli altri prodotti gastronomici della nostra terra». Ai sindaci dei paesi vicini intervenuti alla cerimonia, Casati ha rivolto l’appello alla collaborazione per continuare nella realizzazione di altre stazioni di un eco-museo del vino e dei prodotti tipici bergamaschi.

Una puntata alta, insomma, sulla sostenibilità ambientale e la difesa del territorio. Una puntata su cui si è detto pronto a scommettere anche l’onorevole Giovanni Sanga. Per la presidente Cuni la soddisfazione di chiudere il mandato a fine anno con l’inaugurazione di una sede di tutto rispetto, degna del blasone del Moscato di Scanzo. «Uno spazio - afferma Angelica Cuni - degno di incontro, di promozione, di racconto del territorio e della cultura vitivinicola delle Terre del Moscato di Scanzo».



Il progetto, a cura dell’architetto Massimiliano Mandarini, è un nuovo concetto di wine design architecture. Un salotto esclusivo, realizzato su due piani all'interno di un palazzo antico nel cuore storico di Scanzorosciate, dove potersi immergere nella cultura del vino attraverso la suggestione dei materiali, dei colori e degli allestimenti eco-friendly che giocano su contrasti tra antico e contemporaneo, caldo e freddo, morbido e ruvido, creando uno spazio al tempo stesso lussuoso e informale, attraverso scenari di luci e forme per un ambiente dall’atmosfera rilassante come fosse il salotto di casa.


Consorzio di tutela Moscato di Scanzo
Via Colleoni, 38 - 24020 Scanzorosciate (Bg)
Tel 035 6591545
www.consorziomoscatodiscanzo.it