Il Merlot d'autore del conte Brandolini incontra la cucina di Cristina Bowerman
Le 4 grandi annate di Merlot d'autore dell'azienda Vistorta del conte Brandino Brandolini sono state degustate alla Glass Hostaria di Roma in abbinamento ai sorprendenti piatti della chef Cristina Bowerman
Quattro grandi annate di Merlot d'autore, dal 2006 al 1995, sono state degustate a Roma alla Glass Hostaria, nel cuore di Trastevere, in abbinamento ad un menu pensato per l'occasione da Cristina Bowerman (nella foto). Insieme alla cuoca stellata, chef Ambassador ad Expo 2015, a fare gli onori di casa a un piccolo gruppo di appassionati, c'erano il produttore, conte Brandino Brandolini d'Adda (nella foto), proprietario dell'azienda agricola friulana Vistorta di Sacile (Pn), e Marcello Meregalli, quinta generazione dell'omonimo gruppo, brand leader nella distribuzione di vini e spirits.

Il terroir di Vistorta, argilloso, e il clima estivo caldo e ventilato donano eleganza e complessità ai grandi rossi di stile francese, Bordeaux e Medoc. «I nostri vini - ha detto il conte Brandolini D'Adda - sono quelli a cui avevamo pensato tanti anni fa con l'ambizione dei grandi Chateau. La scelta di impiantare Merlot del mio prozio, di mio nonno e di mio padre era giusta, ed io ho continuato prendendo un po' l'esperienza francese con la voglia di fare un vino che possa durare nel tempo, quasi multigenerazionale, e nel Friuli occidentale, dal terreno argilloso, il Merlot trae una complessità unica».
«L'unica espressione di un grande vino - continua il proprietario di Vistorta di Sacile - è che lo si possa giudicare dopo 10-20 anni e più. Facciamo qualcosa pensando al futuro e questa è la cosa più affascinante perché esso diventa la memoria storica di un anno: la sua storicità evoca stagioni, ricordi e fatti accaduti». Vistorta nasce 25 anni fa da azienza agricola attiva dall'Ottocento ad opera di Guido Brandolini D’Adda, che, dopo aver frequentato l’Università di Padova, vi si dedicò con spirito innovativo e mezzi allora considerati d'avanguardia.
Anche oggi è a produzione mista nei suoi 220 ettari. Oltre 40 sono di vitati, quasi tutti con vitigni a bacca rossa con assoluta prevalenta di Merlot. Su questo vitigno Brandino Brandolini D'Adda in Friuli ha puntato tutto, dopo un'esperienza ravvicinata nella realtà francese dello Château Greysac di proprietà della famiglia Brandolini e Agnelli, insieme all'enologo George Pauli. Con gli anni Ottanta a Vistorta vengono salvaguardate le viti centenarie e impiantati nuovi vigneti a conduzione biologica, con il progetto di fare grandi vini affidando al tempo la valorizzazione del patrimonio che è nell'acino. I vini eleganti e longevi nascono nella cantina che è nella barchessa settecentesca della villa di Cordignano, mentre in quella adiacente alla villa di Vistorta, circondata dal parco riorganizzato nel 1965 dal paesaggista inglese Russell Page, vengono conservate le antiche botti e gli strumenti di vinificazione.
«La produzione Vistorta - ha detto Marcello Meregalli del gruppo distributore - è caratterizzata da vini piacevoli da gustare ma anche facili commercialmente, di stile Pomerol ma senza esagerare, senza picchi, come il mercato richiede. Sono buoni, con una buona storia, per un pubblico ampio e per tutti i giorni». Con le specialità di Cristina Bowerman, lo start è avvenuto con un Merlot 2006 abbinato ad una Tartare con caviale di olio. «In questo momento questo Merlot è piacevolissimo - ha detto Brandolini D'Adda - non di grande struttura né di colore molto forte, ma per la sua delicatezza si avvicina un po' al Pinot Nero».
Con gli altri Merlot, 2004, 1999 e 1995 la chef Cristina Bowerman ha pensato un menu che comprendeva raffinatezze armonizzate a piatti tipici trasteverini: Insalata di piccione, Mezzelune ripiene di amatriciana, Risotto al burro di Isigny, Parmigiano 60 mesi, saba e tartufo nero, Agnello con cicoria ripassata e porro bruciato, e infine, come dessert, Zuppetta di espresso, mandorle sabbiate e gelato al Baileys. Stella Michelin dal 2010, la Bowerman dopo studi forensi all'Università di San Francisco, in California, si laurea in Arti Culinarie ad Austin, in Texas, nel programma parigino Cordon Bleu. È docente di corsi presso varie scuole italiane e straniere.
Conte Brandolini - Vistorta
Via Vistorta 82 - 33077 Sacile (Pn)
0434 71135
www.vistorta.it
vistorta@vistorta.it
Glass Hostaria
Vicolo del Cinque 58 - 00153 Roma
06 58335903
www.glass-restaurant.it
infoglass@libero.it

Il terroir di Vistorta, argilloso, e il clima estivo caldo e ventilato donano eleganza e complessità ai grandi rossi di stile francese, Bordeaux e Medoc. «I nostri vini - ha detto il conte Brandolini D'Adda - sono quelli a cui avevamo pensato tanti anni fa con l'ambizione dei grandi Chateau. La scelta di impiantare Merlot del mio prozio, di mio nonno e di mio padre era giusta, ed io ho continuato prendendo un po' l'esperienza francese con la voglia di fare un vino che possa durare nel tempo, quasi multigenerazionale, e nel Friuli occidentale, dal terreno argilloso, il Merlot trae una complessità unica».
«L'unica espressione di un grande vino - continua il proprietario di Vistorta di Sacile - è che lo si possa giudicare dopo 10-20 anni e più. Facciamo qualcosa pensando al futuro e questa è la cosa più affascinante perché esso diventa la memoria storica di un anno: la sua storicità evoca stagioni, ricordi e fatti accaduti». Vistorta nasce 25 anni fa da azienza agricola attiva dall'Ottocento ad opera di Guido Brandolini D’Adda, che, dopo aver frequentato l’Università di Padova, vi si dedicò con spirito innovativo e mezzi allora considerati d'avanguardia.
Anche oggi è a produzione mista nei suoi 220 ettari. Oltre 40 sono di vitati, quasi tutti con vitigni a bacca rossa con assoluta prevalenta di Merlot. Su questo vitigno Brandino Brandolini D'Adda in Friuli ha puntato tutto, dopo un'esperienza ravvicinata nella realtà francese dello Château Greysac di proprietà della famiglia Brandolini e Agnelli, insieme all'enologo George Pauli. Con gli anni Ottanta a Vistorta vengono salvaguardate le viti centenarie e impiantati nuovi vigneti a conduzione biologica, con il progetto di fare grandi vini affidando al tempo la valorizzazione del patrimonio che è nell'acino. I vini eleganti e longevi nascono nella cantina che è nella barchessa settecentesca della villa di Cordignano, mentre in quella adiacente alla villa di Vistorta, circondata dal parco riorganizzato nel 1965 dal paesaggista inglese Russell Page, vengono conservate le antiche botti e gli strumenti di vinificazione. «La produzione Vistorta - ha detto Marcello Meregalli del gruppo distributore - è caratterizzata da vini piacevoli da gustare ma anche facili commercialmente, di stile Pomerol ma senza esagerare, senza picchi, come il mercato richiede. Sono buoni, con una buona storia, per un pubblico ampio e per tutti i giorni». Con le specialità di Cristina Bowerman, lo start è avvenuto con un Merlot 2006 abbinato ad una Tartare con caviale di olio. «In questo momento questo Merlot è piacevolissimo - ha detto Brandolini D'Adda - non di grande struttura né di colore molto forte, ma per la sua delicatezza si avvicina un po' al Pinot Nero».
Con gli altri Merlot, 2004, 1999 e 1995 la chef Cristina Bowerman ha pensato un menu che comprendeva raffinatezze armonizzate a piatti tipici trasteverini: Insalata di piccione, Mezzelune ripiene di amatriciana, Risotto al burro di Isigny, Parmigiano 60 mesi, saba e tartufo nero, Agnello con cicoria ripassata e porro bruciato, e infine, come dessert, Zuppetta di espresso, mandorle sabbiate e gelato al Baileys. Stella Michelin dal 2010, la Bowerman dopo studi forensi all'Università di San Francisco, in California, si laurea in Arti Culinarie ad Austin, in Texas, nel programma parigino Cordon Bleu. È docente di corsi presso varie scuole italiane e straniere.
Conte Brandolini - Vistorta
Via Vistorta 82 - 33077 Sacile (Pn)
0434 71135
www.vistorta.it
vistorta@vistorta.it
Glass Hostaria
Vicolo del Cinque 58 - 00153 Roma
06 58335903
www.glass-restaurant.it
infoglass@libero.it


