Masi Agricola festeggia i 50 anni del suo vino icona Campofiorin
Vinitaly per Masi Agricola sarà l'occasione per celebrare i 50 di Campofiorin, il suo vino icona, oltre che per presentare una nuova etichetta, Vign'Asmara 2013, elegante vino bianco trentino dal carattere deciso
Masi Agricola presenta le sue novità nel portfolio prodotti e nella ricerca agronomica e ambientale e celebra i 50 anni del suo vino icona Campofiorin al Vinitaly 2015, salone internazionale dedicato al vino. Nel suo stand di design e totalmente eco-compatibile (padiglione 7 stand C3) , Masi porta all'attenzione del grande pubblico e degli addetti ai lavori della fiera veronese una nuova etichetta, Vign'Asmara - vino bianco trentino dal carattere deciso proveniente dalle storiche tenute dei Conti Bossi Fedrigotti.

Il restyling del Toar - primo vino di Masi a cui è stata aggiunta nel 1990 l'antica uva Oseleta; e rinnova anche quest'anno l'immancabile appuntamento del Gruppo Tecnico Masi con il suo Seminario, giunto alla sua 27ª edizione, dedicato alla ricerca sui fattori ambientali e sulle tecniche agronomiche per la preparazione delle uve da Appassimento. Sono per Masi, quelli del Vinitaly, anche giorni di festeggiamento che culmineranno con un party (su invito) a tema anni Sessanta per gli operatori e la stampa del comparto in onore ai 50 anni del suo vino icona: il Campofiorin.
Debutta a Vinitaly il prodotto new entry di Masi, Vign'Asmara 2013, elegante vino bianco trentino dal carattere deciso, pensato per il lungo affinamento. Dedicato nel nome al mito della suntuosa dimora nobiliare, Villa Asmara - distrutta in periodo bellico - e al suo storico vigneto, sito nelle proprietà dei Conti Bossi Fedrigotti, famiglia aristocratica trentina che dal 1697 è conosciuta per i suoi vini di pregio - come il Fojaneghe, primo vino a taglio bordolese d’Italia - oggi reinterpretati dalla professionalità tecnica di Masi. Il Vign'Asmara, Igt delle Dolomiti, dall'uvaggio insolito amalgama allo Chardonnay (80%), vitigno internazionale, l'indigeno Traminer (20%) generando un'innovativa identità.
«Il carattere di contemporaneità del Vign'Asmara - spiega Raffaele Boscaini, coordinatore del gruppo tecnico Masi - consiste proprio nel fatto che si tratta di un bianco nobile di stampo internazionale ma con altrettanta nostrana specificità. Un vino che parla tante lingue senza dimenticare l'accento e la fonetica della sua terra che simboleggia la bellezza della terra trentina da cui nasce».
Uve vendemmiate a mano dopo pratiche colturali nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, tempi di raccolta differenziati per varietà d'uva, lungo riposo in nuove piccole botti di rovere per lo Chardonnay e evoluzione del Traminer in moderni contenitori d'acciaio fanno di questo vino una sommatoria di finezza, eleganza strutturale e complessa aromaticità, basata sull'austerità dello Chardonnay completata dalla fragranza del Traminer. L’etichetta semplice e al contempo classica, lascia il ruolo di vero protagonista al vino che rappresenta la massima espressione di vino bianco nel portfolio Masi.
Il "restyling" di etichetta si accompagna al cambiamento di uvaggio e di denominazione per il Toar 2011, che da Rosso del Veronese IGT (75% Corvina, 25% Oseleta) diventa Valpolicella Classico Superiore Doc - Corvina 80%, Rondinella 10% e Oseleta 10%. Questo rosso esprime con la sua nuova elegante veste, che riproduce il riconoscibile Angioletto simbolo di Masi in lamina oro e vernice rossa serigrafica, il carattere del suo uvaggio, dove l’Oseleta dona struttura al vino lasciando intatta la tipicità che viene dalle uve Corvina e Rondinella.
«L'Oseleta, uva autoctona secondaria dal grande colore e forza - spiega Sandro Boscaini (nella foto accanto), patron di Masi Agricola - riscoperta e reimpiantata in Valpolicella dai tecnici di Masi sin dagli anni 80, fa sì che il Toar diventi un Valpolicella Classico Superiore di inedita struttura ed eleganza che delinea il carattere del "Valpolicella di domani"».
Per gli addetti ai lavori, appuntamento al 27° Seminario Tecnico Masi - lunedì 23 marzo, ore 15:30 (Sala Argento Palaexpo, Piano -1) con i risultati del progetto di ricerca del Gruppo Tecnico Masi, in collaborazione con DiSAA Università di Milano, sui fattori ambientali e le tecniche agronomiche per la preparazione delle uve da Appassimento. Scopo di questa sperimentazione è stato quello di valutare l’effetto di alcune scelte agronomiche: genotipo, ambiente, forma d’allevamento, tecniche di gestione della chioma e fertilizzazione, sulle caratteristiche costituzionali e tecnologiche dell’uva al momento della raccolta e come queste incidono sulle cinetiche di Appassimento e sulle proprietà ultime dell’uva appassita e quindi sulla qualità del prodotto finale.
Si celebrano i 50 anni di Campofiorin (#Campofiorin50), vino portabandiera di Masi, con una festa esclusiva (su invito) a tema anni Sessanta nella serata di martedì 24 marzo dedicata agli operatori e alla stampa del comparto vitivinicolo in visita a Vinitaly. L'azienda veronese inaugura con l'occasione la nuova Tenuta Canova - recente acquisizione - a Lazise, vicino al Lago di Garda. Il Campofiorin, icona tra le icone, comparirà accanto ai simboli del design, della moda, del cinema, della musica e dell’enogastronomia degli anni 60.
Proiezioni, musiche, prodotti alimentari, macchine d'epoca e oggetti cult faranno rivivere quegli straordinari anni di boom che hanno generato prodotti immortali del made in Italy. Una festa che la famiglia Boscaini vuole condividere con gli amici più stretti e collaboratori, dedicata non solo alla storia di un vino simbolo della Valpolicella ma anche al suo successo internazionale e al suo destino globale, nel segno della continuità!
Tra le iniziative di Masi Agricola per Vinitaly 2015 anche quelle del fuori salone, con eventi ed iniziative per il pubblico cittadino, ma non solo. Vetrine a tema ‘Masi’ e degustazioni in alcuni negozi esclusivi sono alcuni degli appuntamenti che l’azienda ha riservato ai veronesi e ai turisti. Corner di degustazione al Mazzanti (Piazza Erbe), Osteria Cavaliere (P.tta Scala Blooming, Piazza Erbe), Il Banco (Via Ponte Nuovo), Bottega del Vino (Via Scudo di Francia) disponibili tra gli altri il Trento doc Conte Federico Bossi Fedrigotti, il Valpolicella Classico Superiore Toar, il Riserva di Costasera Amarone Classico e Osar Masi.
Masi Agricola
Via Monteleone 26 - 37015 Gargagnago di Valpolicella (Vr)
Tel 045 6832511 - Fax 045 6832535
www.masi.it
masi@masi.it

Il restyling del Toar - primo vino di Masi a cui è stata aggiunta nel 1990 l'antica uva Oseleta; e rinnova anche quest'anno l'immancabile appuntamento del Gruppo Tecnico Masi con il suo Seminario, giunto alla sua 27ª edizione, dedicato alla ricerca sui fattori ambientali e sulle tecniche agronomiche per la preparazione delle uve da Appassimento. Sono per Masi, quelli del Vinitaly, anche giorni di festeggiamento che culmineranno con un party (su invito) a tema anni Sessanta per gli operatori e la stampa del comparto in onore ai 50 anni del suo vino icona: il Campofiorin.
Debutta a Vinitaly il prodotto new entry di Masi, Vign'Asmara 2013, elegante vino bianco trentino dal carattere deciso, pensato per il lungo affinamento. Dedicato nel nome al mito della suntuosa dimora nobiliare, Villa Asmara - distrutta in periodo bellico - e al suo storico vigneto, sito nelle proprietà dei Conti Bossi Fedrigotti, famiglia aristocratica trentina che dal 1697 è conosciuta per i suoi vini di pregio - come il Fojaneghe, primo vino a taglio bordolese d’Italia - oggi reinterpretati dalla professionalità tecnica di Masi. Il Vign'Asmara, Igt delle Dolomiti, dall'uvaggio insolito amalgama allo Chardonnay (80%), vitigno internazionale, l'indigeno Traminer (20%) generando un'innovativa identità. «Il carattere di contemporaneità del Vign'Asmara - spiega Raffaele Boscaini, coordinatore del gruppo tecnico Masi - consiste proprio nel fatto che si tratta di un bianco nobile di stampo internazionale ma con altrettanta nostrana specificità. Un vino che parla tante lingue senza dimenticare l'accento e la fonetica della sua terra che simboleggia la bellezza della terra trentina da cui nasce».
Uve vendemmiate a mano dopo pratiche colturali nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, tempi di raccolta differenziati per varietà d'uva, lungo riposo in nuove piccole botti di rovere per lo Chardonnay e evoluzione del Traminer in moderni contenitori d'acciaio fanno di questo vino una sommatoria di finezza, eleganza strutturale e complessa aromaticità, basata sull'austerità dello Chardonnay completata dalla fragranza del Traminer. L’etichetta semplice e al contempo classica, lascia il ruolo di vero protagonista al vino che rappresenta la massima espressione di vino bianco nel portfolio Masi.
Il "restyling" di etichetta si accompagna al cambiamento di uvaggio e di denominazione per il Toar 2011, che da Rosso del Veronese IGT (75% Corvina, 25% Oseleta) diventa Valpolicella Classico Superiore Doc - Corvina 80%, Rondinella 10% e Oseleta 10%. Questo rosso esprime con la sua nuova elegante veste, che riproduce il riconoscibile Angioletto simbolo di Masi in lamina oro e vernice rossa serigrafica, il carattere del suo uvaggio, dove l’Oseleta dona struttura al vino lasciando intatta la tipicità che viene dalle uve Corvina e Rondinella.
«L'Oseleta, uva autoctona secondaria dal grande colore e forza - spiega Sandro Boscaini (nella foto accanto), patron di Masi Agricola - riscoperta e reimpiantata in Valpolicella dai tecnici di Masi sin dagli anni 80, fa sì che il Toar diventi un Valpolicella Classico Superiore di inedita struttura ed eleganza che delinea il carattere del "Valpolicella di domani"».Per gli addetti ai lavori, appuntamento al 27° Seminario Tecnico Masi - lunedì 23 marzo, ore 15:30 (Sala Argento Palaexpo, Piano -1) con i risultati del progetto di ricerca del Gruppo Tecnico Masi, in collaborazione con DiSAA Università di Milano, sui fattori ambientali e le tecniche agronomiche per la preparazione delle uve da Appassimento. Scopo di questa sperimentazione è stato quello di valutare l’effetto di alcune scelte agronomiche: genotipo, ambiente, forma d’allevamento, tecniche di gestione della chioma e fertilizzazione, sulle caratteristiche costituzionali e tecnologiche dell’uva al momento della raccolta e come queste incidono sulle cinetiche di Appassimento e sulle proprietà ultime dell’uva appassita e quindi sulla qualità del prodotto finale.
Si celebrano i 50 anni di Campofiorin (#Campofiorin50), vino portabandiera di Masi, con una festa esclusiva (su invito) a tema anni Sessanta nella serata di martedì 24 marzo dedicata agli operatori e alla stampa del comparto vitivinicolo in visita a Vinitaly. L'azienda veronese inaugura con l'occasione la nuova Tenuta Canova - recente acquisizione - a Lazise, vicino al Lago di Garda. Il Campofiorin, icona tra le icone, comparirà accanto ai simboli del design, della moda, del cinema, della musica e dell’enogastronomia degli anni 60.
Proiezioni, musiche, prodotti alimentari, macchine d'epoca e oggetti cult faranno rivivere quegli straordinari anni di boom che hanno generato prodotti immortali del made in Italy. Una festa che la famiglia Boscaini vuole condividere con gli amici più stretti e collaboratori, dedicata non solo alla storia di un vino simbolo della Valpolicella ma anche al suo successo internazionale e al suo destino globale, nel segno della continuità!
Tra le iniziative di Masi Agricola per Vinitaly 2015 anche quelle del fuori salone, con eventi ed iniziative per il pubblico cittadino, ma non solo. Vetrine a tema ‘Masi’ e degustazioni in alcuni negozi esclusivi sono alcuni degli appuntamenti che l’azienda ha riservato ai veronesi e ai turisti. Corner di degustazione al Mazzanti (Piazza Erbe), Osteria Cavaliere (P.tta Scala Blooming, Piazza Erbe), Il Banco (Via Ponte Nuovo), Bottega del Vino (Via Scudo di Francia) disponibili tra gli altri il Trento doc Conte Federico Bossi Fedrigotti, il Valpolicella Classico Superiore Toar, il Riserva di Costasera Amarone Classico e Osar Masi.
Masi Agricola
Via Monteleone 26 - 37015 Gargagnago di Valpolicella (Vr)
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