Il Piemonte in gran forma a Vinitaly 600 espositori e 8 Consorzi di tutela
Il Piemonte è pronto per la 49ª edizione di Vinitaly, dove si presenterà con 600 espositori, 5 associazioni di produttori, 8 Consorzi di tutela, e un articolato programma di eventi e speciali degustazioni
In grande forma, così si presenta il Piemonte vinicolo alla 49ª edizione di Vinitaly, a Verona dal 22 al 25 marzo. E vediamoli questi numeri piemontesi: 18 Docg, 42 Doc, l’export conta per il 60%, per un valore che ha superato il miliardo di euro, con la Barbera che si aggiudica il primato di vino rosso più venduto al mondo (12 milioni di bottiglie su 23 milioni, il 51%). In generale il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale.

Una partecipazione definita “la carica dei 600” per il numero degli espositori piemontesi, rappresentano il 14% del totale degli espositori, sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 Consorzi di tutela e le organizzazioni professionali, sono ospitati come sempre nel Padiglione 10 mentre altre realtà più grandi sono sparse in altri padiglioni.
La collettiva con 150 espositori comprende un’area accoglienza e degustazione ed uno spazio incontri dove si svolgerà l’articolato programma di eventi e manifestazioni. Vediamo quelli più significativi: domenica 22 marzo Le emozioni della Barbera d’Asti raccontate al mondo; i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’Umanità; lunedì 23 marzo Il vino, la storia, la cultura monferrina e la presentazione del Progetto Monferrato Expo 2015; Omaggio a san Giovanni Bosco, il santo contadino e vignaiolo; il Piemonte visto dagli Usa; mercoledì 24 marzo la presentazione di Vinum 2015.
Tra le varie degustazioni da annotare quella “al buio” che fa parte del progetto “Ascolta il vino” di Onav, Organizzazione Nazionale Assaggiatori vino: lunedì 23 marzo verranno presentati nella Sala degustazione B al primo piano del Padiglione 10 i corsi dedicati ad ipo e non vedenti, nati per abbattere qualsiasi tipo di ostacolo anche nell’enologia e condotti attraverso l'utilizzo di strumenti specifici, come le pubblicazioni in Braille.
“Il Piemonte in 4 mani” nella Cittadella della Gastronomia fa parte del programma delle iniziative collaterali: il ristorante è gestito da due grandi chef piemontesi, stellati Michelin, Davide Palluda dell’Enoteca di Canale (Cn) e Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento di Treiso (Cn). Anche quest’anno si è rinnovata la collaborazione con Artissima, Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, per individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale.
Nove sono stati i progetti che hanno partecipato ed è risultato vincitore Guglielmo Castelli con la seguente motivazione: “L’opera è molto elegante, gioiosa e richiama gli scenari onirici e l’ambiguità di un baccanale. Nei suoi dettagli la scena rappresenta la vita agreste e ancestrale, presentando anche riferimenti alla storia dell’arte. L’armoniosa danza dei soggetti trasmette la pacata allegria di un clima di festa primitivo ed evocativo”.
La Gran Medaglia Cangrande per la regione Piemonte conferita a Maria Teresa Mascarello, titolare della “Cantina Mascarello Bartolo” di Barolo. La dichiarazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero: «Abbiamo voluto designare una donna, Maria Teresa Mascarello, una piccola produttrice di grandi vini piemontesi… e vogliamo rendere omaggio alla grande storia della sua famiglia, ricordando in particolare quel Giulio e Bartolo Mascarello, grandi uomini e vitivinicoltori che hanno fortemente contribuito a costruire la ricchezza materiale e morale del nostro Piemonte e che sono un esempio per le nuove generazioni».

Una partecipazione definita “la carica dei 600” per il numero degli espositori piemontesi, rappresentano il 14% del totale degli espositori, sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 Consorzi di tutela e le organizzazioni professionali, sono ospitati come sempre nel Padiglione 10 mentre altre realtà più grandi sono sparse in altri padiglioni.
La collettiva con 150 espositori comprende un’area accoglienza e degustazione ed uno spazio incontri dove si svolgerà l’articolato programma di eventi e manifestazioni. Vediamo quelli più significativi: domenica 22 marzo Le emozioni della Barbera d’Asti raccontate al mondo; i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’Umanità; lunedì 23 marzo Il vino, la storia, la cultura monferrina e la presentazione del Progetto Monferrato Expo 2015; Omaggio a san Giovanni Bosco, il santo contadino e vignaiolo; il Piemonte visto dagli Usa; mercoledì 24 marzo la presentazione di Vinum 2015.
Tra le varie degustazioni da annotare quella “al buio” che fa parte del progetto “Ascolta il vino” di Onav, Organizzazione Nazionale Assaggiatori vino: lunedì 23 marzo verranno presentati nella Sala degustazione B al primo piano del Padiglione 10 i corsi dedicati ad ipo e non vedenti, nati per abbattere qualsiasi tipo di ostacolo anche nell’enologia e condotti attraverso l'utilizzo di strumenti specifici, come le pubblicazioni in Braille.
“Il Piemonte in 4 mani” nella Cittadella della Gastronomia fa parte del programma delle iniziative collaterali: il ristorante è gestito da due grandi chef piemontesi, stellati Michelin, Davide Palluda dell’Enoteca di Canale (Cn) e Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento di Treiso (Cn). Anche quest’anno si è rinnovata la collaborazione con Artissima, Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, per individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale.
Nove sono stati i progetti che hanno partecipato ed è risultato vincitore Guglielmo Castelli con la seguente motivazione: “L’opera è molto elegante, gioiosa e richiama gli scenari onirici e l’ambiguità di un baccanale. Nei suoi dettagli la scena rappresenta la vita agreste e ancestrale, presentando anche riferimenti alla storia dell’arte. L’armoniosa danza dei soggetti trasmette la pacata allegria di un clima di festa primitivo ed evocativo”.
La Gran Medaglia Cangrande per la regione Piemonte conferita a Maria Teresa Mascarello, titolare della “Cantina Mascarello Bartolo” di Barolo. La dichiarazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero: «Abbiamo voluto designare una donna, Maria Teresa Mascarello, una piccola produttrice di grandi vini piemontesi… e vogliamo rendere omaggio alla grande storia della sua famiglia, ricordando in particolare quel Giulio e Bartolo Mascarello, grandi uomini e vitivinicoltori che hanno fortemente contribuito a costruire la ricchezza materiale e morale del nostro Piemonte e che sono un esempio per le nuove generazioni».


