Zýme presenta la sua nuova cantina. Tecnologica, moderna ed ecosostenibile
L'azienda Zýme ha presentato ufficialmente la nuova cantina realizzata con una particolare attenzione all'ecosostenibilità e alla tecnologia più moderna; evento clou della presentazione è stata la verticale di Harlequin
Si è svolto lo scorso 30 gennaio il primo evento dedicato ai giornalisti a seguito del completamento dei lavori della nuova cantina Zýme. Un’occasione unica per la visita, guidata dall’architetto Moreno Zurlo, della nuova struttura realizzata da un lato con le più moderne tecnologie e attenzione all’ecosostenibilità, dall’altro rimarcando il forte legame con la storia del luogo e le origini dell’azienda, le cui cantine di affinamento si trovano da sempre nella cava di arenaria risalente al 1400 a San Floriano, nel cuore della Valpolicella Classica.

Evento clou della giornata è stata la verticale di Harlequin, il vino-icona di Zýme: un percorso attraverso tutte le annate messe in bottiglia dal 1999 al 2008. Primo vino a marchio Zýme, Harlequin è espressione di tutte le varietà coltivate nei propri vigneti nell’area di Verona, a partire dai vitigni autoctoni della Valpolicella a quelli internazionali e alcune varietà a bacca bianca, e rappresenta la sintesi dell’approccio e la filosofia di Celestino Gaspari.
A seguire una degustazione di tutti i vini classici - Valpolicella Reverie 2013, Valpolicella Superiore 2010, Amarone Classico 2007 e Amarone Classico Riserva “La Mattonara” 2003 - in abbinamento a piatti del territorio e alcune rivisitazioni. All’evento hanno partecipato giornalisti, sommelier e curatori di alcune fra le Guide Vini più importanti a livello nazionale.
La nuova cantina
Il progetto nasce dal confronto con il sito preesistente: una ex-cava di pietra sedimentaria del 1400, denominata “la mattonara”, utilizzata per la costruzione di ville. La nuova cantina è in relazione dinamica con l’ambiente e la sua storia: il corpo basamentale e’ rivestito con la pietra calcarea estratta in fase di scavo ed attraverso esplicite “bucature” richiama l’ambiente “cava” preesistente. La nuova cantina Zýme si articola su 3 livelli per una superficie totale di ca 3.300 m². Mediante rampe e piattaforme elevatrici, la struttura presenta una netta distinzione tra il flusso visitatori ed il flusso operatori.
Al piano interrato è situata la barricaia, nucleo vitale della cantina riservato dove l’assenza di luce solare e la stabilità termica garantiscono le condizioni ottimali per l’affinamento. L’ambiente è reso particolare dalla presenza di una cavità carsica affiorata durante gli scavi dove confluiscono le acque meteoriche e naturali del terreno. Il suono dell’acqua che scorre, fondendosi con il silenzio dei vini che riposano nelle barriques, conferisce all’ambiente un’atmosfera singolare.

La barricaia è completamente rivestita da lastre di pietra tagliate e ricavate in fase di scavo, disposte con un motivo euritmico (multipli di 5) ripreso anche nelle pareti esterne di tutta la struttura. Si passa poi, sempre al piano interrato, alla bottaia, dove si situano botti in rovere europeo, ambiente reso potentemente suggestivo da una parete a vista di roccia sezionata su cui risaltano i tagli “contemporanei” della pietra e la particolare stratigrafia del calcare estratto. Al piano terra, collegato al piano interrato e al primo piano tramite scala e ascensore, si trovano la zona produttiva, un wine shop e la hall.
Il primo piano, adibito a luogo di rappresentanza, è distribuito tra zona dedicata alla degustazione, sala conferenze, uffici e servizi. L’involucro si caratterizza inoltre per una seconda pelle in acciaio cor-ten che “smaterializza” il volume sovrastante e riprende la nervatura della foglia di vite. Vista dall’alto, la struttura della cantina ricorda la forma a pentagono di una foglia di vite, logo di Zýme.
L’andamento del profilo esterno e le piantumazioni dei giardini pensili creano una sorta di irregolarità sul coronamento dell’edificio, rivelando solo le vedute delle colline e dei vigneti circostanti e mitigando l’impatto visivo del corpo basamentale. I tetti verdi, assorbendo il calore, riducono l’utilizzo degli apparecchi di raffreddamento dell’edificio. Per la copertura del “pentagono” è invece previsto un manto di celle fotovoltaiche, soluzione a totale integrazione architettonica che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica.
Azienda agricola Zýme
Il nome Zýme proviene dal greco e significa “lievito”, elemento fondamentale nel mondo dell’enologia, ma anche elemento simbolico che richiama la naturalità, valore fondante del percorso lavorativo ed esistenziale di Celestino Gaspari, e il fermento, inteso come attitudine continua alla trasformazione. In sintonia con questa filosofia, il logo dell’azienda rappresenta una foglia di vite in cui è inscritto un pentagono, simbolo dei cinque elementi principali per la produzione del vino: uomo-vite-terra-sole-acqua.
Tutte le scelte dell’azienda sono frutto della volontà di ristabilire un forte e concreto legame tra uomo e terra: tutto ciò che il territorio dona, va restituito in termini di cura, valorizzazione e salvaguardia. Nel 2014 Zýme ha intrapreso un viaggio nel nome della sostenibilità che comincia con la mappatura rigorosa dell’impronta ecologica, dei processi e del loro impatto - diretto e indiretto - sull’ambiente e sulla società.
Zýme
via Cà del Pipa 1, località Mattonara - 37029 San Pietro in Cariano (Vr)
Tel 045 7701108 - Fax 045 6831477
www.zyme.it
info@zyme.it

Evento clou della giornata è stata la verticale di Harlequin, il vino-icona di Zýme: un percorso attraverso tutte le annate messe in bottiglia dal 1999 al 2008. Primo vino a marchio Zýme, Harlequin è espressione di tutte le varietà coltivate nei propri vigneti nell’area di Verona, a partire dai vitigni autoctoni della Valpolicella a quelli internazionali e alcune varietà a bacca bianca, e rappresenta la sintesi dell’approccio e la filosofia di Celestino Gaspari.
A seguire una degustazione di tutti i vini classici - Valpolicella Reverie 2013, Valpolicella Superiore 2010, Amarone Classico 2007 e Amarone Classico Riserva “La Mattonara” 2003 - in abbinamento a piatti del territorio e alcune rivisitazioni. All’evento hanno partecipato giornalisti, sommelier e curatori di alcune fra le Guide Vini più importanti a livello nazionale.
La nuova cantina
Il progetto nasce dal confronto con il sito preesistente: una ex-cava di pietra sedimentaria del 1400, denominata “la mattonara”, utilizzata per la costruzione di ville. La nuova cantina è in relazione dinamica con l’ambiente e la sua storia: il corpo basamentale e’ rivestito con la pietra calcarea estratta in fase di scavo ed attraverso esplicite “bucature” richiama l’ambiente “cava” preesistente. La nuova cantina Zýme si articola su 3 livelli per una superficie totale di ca 3.300 m². Mediante rampe e piattaforme elevatrici, la struttura presenta una netta distinzione tra il flusso visitatori ed il flusso operatori.
Al piano interrato è situata la barricaia, nucleo vitale della cantina riservato dove l’assenza di luce solare e la stabilità termica garantiscono le condizioni ottimali per l’affinamento. L’ambiente è reso particolare dalla presenza di una cavità carsica affiorata durante gli scavi dove confluiscono le acque meteoriche e naturali del terreno. Il suono dell’acqua che scorre, fondendosi con il silenzio dei vini che riposano nelle barriques, conferisce all’ambiente un’atmosfera singolare.

La barricaia è completamente rivestita da lastre di pietra tagliate e ricavate in fase di scavo, disposte con un motivo euritmico (multipli di 5) ripreso anche nelle pareti esterne di tutta la struttura. Si passa poi, sempre al piano interrato, alla bottaia, dove si situano botti in rovere europeo, ambiente reso potentemente suggestivo da una parete a vista di roccia sezionata su cui risaltano i tagli “contemporanei” della pietra e la particolare stratigrafia del calcare estratto. Al piano terra, collegato al piano interrato e al primo piano tramite scala e ascensore, si trovano la zona produttiva, un wine shop e la hall.
Il primo piano, adibito a luogo di rappresentanza, è distribuito tra zona dedicata alla degustazione, sala conferenze, uffici e servizi. L’involucro si caratterizza inoltre per una seconda pelle in acciaio cor-ten che “smaterializza” il volume sovrastante e riprende la nervatura della foglia di vite. Vista dall’alto, la struttura della cantina ricorda la forma a pentagono di una foglia di vite, logo di Zýme.
L’andamento del profilo esterno e le piantumazioni dei giardini pensili creano una sorta di irregolarità sul coronamento dell’edificio, rivelando solo le vedute delle colline e dei vigneti circostanti e mitigando l’impatto visivo del corpo basamentale. I tetti verdi, assorbendo il calore, riducono l’utilizzo degli apparecchi di raffreddamento dell’edificio. Per la copertura del “pentagono” è invece previsto un manto di celle fotovoltaiche, soluzione a totale integrazione architettonica che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica.
Azienda agricola Zýme
Il nome Zýme proviene dal greco e significa “lievito”, elemento fondamentale nel mondo dell’enologia, ma anche elemento simbolico che richiama la naturalità, valore fondante del percorso lavorativo ed esistenziale di Celestino Gaspari, e il fermento, inteso come attitudine continua alla trasformazione. In sintonia con questa filosofia, il logo dell’azienda rappresenta una foglia di vite in cui è inscritto un pentagono, simbolo dei cinque elementi principali per la produzione del vino: uomo-vite-terra-sole-acqua.
Tutte le scelte dell’azienda sono frutto della volontà di ristabilire un forte e concreto legame tra uomo e terra: tutto ciò che il territorio dona, va restituito in termini di cura, valorizzazione e salvaguardia. Nel 2014 Zýme ha intrapreso un viaggio nel nome della sostenibilità che comincia con la mappatura rigorosa dell’impronta ecologica, dei processi e del loro impatto - diretto e indiretto - sull’ambiente e sulla società.
Zýme
via Cà del Pipa 1, località Mattonara - 37029 San Pietro in Cariano (Vr)
Tel 045 7701108 - Fax 045 6831477
www.zyme.it
info@zyme.it

