Si è svolta come di consueto nel suggestivo scenario della Stazione Leopolda di Firenze, l’Anteprima Chianti Classico 2015, alla presenza di 149 aziende per 517 etichette in degustazione. Un totale di 6.200 bottiglie che sono state servite da una squadra di 50 sommelier durante i due giorni di manifestazione, che hanno visto partecipare oltre 200 giornalisti provenienti da 30 diversi Paesi del mondo e più di 1.300 operatori. 39 le anteprime da botte dell’annata 2014 e ben 56 le etichette di Chianti Classico Gran Selezione.



I numeri dell'annata 2014 sono rilevanti: 265mila ettolitri prodotti, circa il 10% in più rispetto al 2013, e la qualità non è da meno. Si abbandona l'apporto di vitigni internazionali, per lasciare più spazio al Sangiovese, e ad un sapore più aromatico e meno strutturato. Un alto livello qualitativo caratterizza anche la Gran Selezione e la Riserva, che registra un aumento dell'1% sul totale della produzione.

«Questa è la terza volta che partecipo alla Chianti Classico Collection non solo in veste di produttore ma come presidente del Consorzio Vino Chianti Classico - afferma Sergio Zingarelli - e sono sempre più consapevole dell’importanza di questo evento che ogni anno cresce, portando a Firenze giornalisti e operatori da tutto il mondo. Il prossimo anno il territorio festeggerà il trecentesimo anniversario dall’editto granducale del 1716 di Cosimo III de’ Medici, con il quale vennero stabiliti per la prima volta i confini del nostro territorio di produzione. In tutto questo tempo si sono avvicendati Granduchi, produttori, disciplinari, mercati e mercanti, consumatori, vendemmie, appuntamenti storici e normali momenti di vita rurale, ma il nostro terroir, la nostra uva e la nostra passione sono sempre gli stessi».

La nuova grafica dell’evento ha puntato sui volti dei produttori del Chianti Classico presenti alla Stazione Leopolda, con un mix di ritratti fotografici all’interno della silhouette del Gallo Nero: dall’azienda più piccola a quella più grande, dal volto più nuovo a quello più famoso, aziende e realtà molto diverse fra loro, ma sempre unite nel Consorzio più antico d’Italia, rappresentano la vera ricchezza della denominazione.



Proprio questo spirito di unione ha ispirato il dibattito, svoltosi durante la prima giornata dell'evento, incentrato sul valore della coesione e del confronto fra i produttori vitivinicoli: in particolare quelli del Chianti Classico che, con tante aziende di dimensione ed estrazione diverse (circa 600), hanno scelto da oltre novanta anni di far parte di un’associazione consortile.

Ha aperto il dibattito il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Sergio Zingarelli, che ha evidenziato come nel 2014 le vendite complessive del Gallo Nero siano salite del 5%, merito di un'ulteriore crescita nelle esportazioni che nello stesso anno hanno toccato quota 82%, la più alta di sempre. In consistente aumento anche il prezzo del Chianti Classico sfuso: circa il 30% in più rispetto al 2013. Ogni partecipante al talk show ha rappresentato una tipologia di produttore che compone il variegato profilo del Gallo Nero, dalla nobile e storica famiglia del Chianti alla piccola azienda, dal produttore blogger all'azienda dal tocco femminile.