Nuova immagine per le etichette dei vini biologici di Cascina Belmonte
Sei etichette per l'Igt Benaco Bresciano, una per la Dop Valtènesi Chiaretto. I progetti del patron Enrico Di Martino prendono forma. L'ultima scoperta è “D’uva”, bevanda sana e biologica per il benessere quotidiano
“Non produciamo vini naturali perchè in futuro saranno più facili a vendersi, ma perchè sono più buoni”. Questa frase, attribuita a un viticoltore tedesco, è stata perfettamente adottata come linea guida da Enrico Di Martino (nella foto), patron di Cascina Belmonte, sette ettari di vigneto nell’entroterra del lago di Garda coltivati con grande attenzione alla biodiversità. Qui è zona della Doc Valtènesi, che spinge per essere conosciuta come terra di riferimento per la produzione soprattutto di Chiaretto.

«Sono un po' al limitare della Doc, sulle colline più esterne, dove la morena si fonde con le argille - spiega Di Martino - e ho quindi il mio bel da fare nell’individuare e poi raccontare le differenze che contraddistinguono i nostri prodotti». L’azienda è stata avviata già una ventina d’anni fa, ma è bio attiva da una decina di anni a livello professionale. «Parecchie cose belle le abbiamo fatte in questi anni - continua il patron di Cascina Belmonte - alcuni progetti si sono realizzati, ma le motivazioni per andare avanti e migliorarsi sono ancora tante.
In campagna seguiamo le regole dell’agricoltura biologica. Inoltre sviluppiamo progetti per l’incremento della biodiversità nei vigneti. Una scelta etica e responsabile per un ambiente migliore e prodotti più sani. Abbiamo eliminato ogni pratica di arricchimento in zuccheri o concentrazione dei mosti. Stiamo riducendo la solforosa totale a meno di 50 mg/l sui rossi (il limite Eu è di 160 mg/l) e a meno di 70 mg sui bianchi per vini più salutari e più buoni. Le chiarifiche sono effettuate con prodotti che non contengono collagene o altre proteine derivate da animali».

Un passo importante nel percorso di crescita dell’azienda è la definitiva “entrata in scena” della nuova immagine dei vini. Un lavoro appassionato e contrastato che è durato parecchio, perché l’etichetta può e deve dire molto della filosofia dei vini. Claudio Amadei è il grafico che ha interpretato in questi anni “il sogno e la visione” di Cascina Belmonte. «Credo che la nuova immagine delle etichette - prosegue Di Martino - sia perfetta per questo. Inoltre comunica bene l’impostazione contemporanea dello stile di vinificazione, l’ambizione di essere “puliti”, semplici e ricercati allo stesso tempo».
Sette sono i vini contrassegnati da nuove fiammanti etichette, tutti appartenenti alla Igt Benaco Bresciano, tranne il vino rosato che vanta in etichetta la Dop Valtenesi Chiaretto: il rosso Stramonia (da uve Merlot e Cabernet Sauvignon leggermente appassite); Costellazioni (ha sostituito il precedente Le vin en rose), che è appunto il Valtenesi Dop Chiaretto; Serése (Riesling Renano e Incrocio Manzoni); Cobèi (Chardonnay al 100%); Firmamento (Riesling Renano al 100%); Singia (Rebo 100%); Fuochi nella notte di San Giovanni (Merlot, Rebo e Marzemino).

«Nella mia azienda - dice convinto Enrico Di Martino - non faccio e non voglio fare solo vino, voglio fare l’agricoltore, coltivare in modo sostenibile là dove viene bene la vigna; là dove non si può, in futuro, produrremo altro. Mi sono formato con un curriculum incentrato sull’agricoltura ecologica e bio e ho frequentato il mondo di Slow Food, dove finalmente mi sono sentito tra amici, in uno stesso percorso.
«Io voglio che Cascina Belmonte faccia dei vini eccellenti - conclude Di Martino - indiscutibili espressioni di questo pezzo di terra e delle persone che lo camminano e che lo hanno camminato. Voglio che lo faccia non per autocelebrazione ma perchè qualcuno possa goderne, che li gusti in qualche notte buia e meravigliosa. Voglio vini che aiutino a sognare e che ognuna delle 30mila bottiglie che facciamo, stappata su 30mila tavoli diversi, in 30mila occasioni diverse, sia sempre un momento di gioia. Ma voglio anche che Cascina Belmonte diventi una fucina di progetti e idee nuove. Un posto per ragazzi e ragazze che han voglia di fare. Che qui fuori c’è un sacco da fare».

Cascina Belmonte ha lanciato sul mercato anche “D’uva”, bevanda innovativa ottenuta dalla semplice pressatura a freddo dell’uva appena raccolta. Non pastorizzata, sana e biologica per il benessere quotidiano. «Usiamo freddo e alte pressioni - spiega Enrico - invece del calore per garantire un alimento crudo e sicuro, dal gusto autentico. Un processo molto innovativo che abbiamo soprannominato “diamante”, perchè derivato dalla tecnologia usata nella produzione dei diamanti. Come tutti i prodotti bio, D’uva è senza coloranti, conservanti e aromi. È il gusto autentico dell’uva, senza zuccheri aggiunti, solo quelli naturali dell’uva».
Cascina Belmonte
Località Toppe, Frazione Moniga del Bosco - 25080 Muscoline (Bs)
Tel 333 5051606
www.cascinabelmonte.it
info@cascinabelmonte.it

«Sono un po' al limitare della Doc, sulle colline più esterne, dove la morena si fonde con le argille - spiega Di Martino - e ho quindi il mio bel da fare nell’individuare e poi raccontare le differenze che contraddistinguono i nostri prodotti». L’azienda è stata avviata già una ventina d’anni fa, ma è bio attiva da una decina di anni a livello professionale. «Parecchie cose belle le abbiamo fatte in questi anni - continua il patron di Cascina Belmonte - alcuni progetti si sono realizzati, ma le motivazioni per andare avanti e migliorarsi sono ancora tante.
In campagna seguiamo le regole dell’agricoltura biologica. Inoltre sviluppiamo progetti per l’incremento della biodiversità nei vigneti. Una scelta etica e responsabile per un ambiente migliore e prodotti più sani. Abbiamo eliminato ogni pratica di arricchimento in zuccheri o concentrazione dei mosti. Stiamo riducendo la solforosa totale a meno di 50 mg/l sui rossi (il limite Eu è di 160 mg/l) e a meno di 70 mg sui bianchi per vini più salutari e più buoni. Le chiarifiche sono effettuate con prodotti che non contengono collagene o altre proteine derivate da animali».

Un passo importante nel percorso di crescita dell’azienda è la definitiva “entrata in scena” della nuova immagine dei vini. Un lavoro appassionato e contrastato che è durato parecchio, perché l’etichetta può e deve dire molto della filosofia dei vini. Claudio Amadei è il grafico che ha interpretato in questi anni “il sogno e la visione” di Cascina Belmonte. «Credo che la nuova immagine delle etichette - prosegue Di Martino - sia perfetta per questo. Inoltre comunica bene l’impostazione contemporanea dello stile di vinificazione, l’ambizione di essere “puliti”, semplici e ricercati allo stesso tempo».
Sette sono i vini contrassegnati da nuove fiammanti etichette, tutti appartenenti alla Igt Benaco Bresciano, tranne il vino rosato che vanta in etichetta la Dop Valtenesi Chiaretto: il rosso Stramonia (da uve Merlot e Cabernet Sauvignon leggermente appassite); Costellazioni (ha sostituito il precedente Le vin en rose), che è appunto il Valtenesi Dop Chiaretto; Serése (Riesling Renano e Incrocio Manzoni); Cobèi (Chardonnay al 100%); Firmamento (Riesling Renano al 100%); Singia (Rebo 100%); Fuochi nella notte di San Giovanni (Merlot, Rebo e Marzemino).

«Nella mia azienda - dice convinto Enrico Di Martino - non faccio e non voglio fare solo vino, voglio fare l’agricoltore, coltivare in modo sostenibile là dove viene bene la vigna; là dove non si può, in futuro, produrremo altro. Mi sono formato con un curriculum incentrato sull’agricoltura ecologica e bio e ho frequentato il mondo di Slow Food, dove finalmente mi sono sentito tra amici, in uno stesso percorso.
«Io voglio che Cascina Belmonte faccia dei vini eccellenti - conclude Di Martino - indiscutibili espressioni di questo pezzo di terra e delle persone che lo camminano e che lo hanno camminato. Voglio che lo faccia non per autocelebrazione ma perchè qualcuno possa goderne, che li gusti in qualche notte buia e meravigliosa. Voglio vini che aiutino a sognare e che ognuna delle 30mila bottiglie che facciamo, stappata su 30mila tavoli diversi, in 30mila occasioni diverse, sia sempre un momento di gioia. Ma voglio anche che Cascina Belmonte diventi una fucina di progetti e idee nuove. Un posto per ragazzi e ragazze che han voglia di fare. Che qui fuori c’è un sacco da fare».

Cascina Belmonte ha lanciato sul mercato anche “D’uva”, bevanda innovativa ottenuta dalla semplice pressatura a freddo dell’uva appena raccolta. Non pastorizzata, sana e biologica per il benessere quotidiano. «Usiamo freddo e alte pressioni - spiega Enrico - invece del calore per garantire un alimento crudo e sicuro, dal gusto autentico. Un processo molto innovativo che abbiamo soprannominato “diamante”, perchè derivato dalla tecnologia usata nella produzione dei diamanti. Come tutti i prodotti bio, D’uva è senza coloranti, conservanti e aromi. È il gusto autentico dell’uva, senza zuccheri aggiunti, solo quelli naturali dell’uva».
Cascina Belmonte
Località Toppe, Frazione Moniga del Bosco - 25080 Muscoline (Bs)
Tel 333 5051606
www.cascinabelmonte.it
info@cascinabelmonte.it


