St. Stefanus, la birra d’abbazia che rifermenta in bottiglia
Il carattere della birra si sviluppa nel tempo e l’esperienza di St. Stefanus, nelle sue varie maturazioni, si presta a vari abbinamenti con il cibo e, anche grazie alla bottiglia pregiata, diventa un’ottima idea regalo
St. Stefanus è una birra d’abbazia non pastorizzata, non filtrata e ad alta fermentazione. Viene prodotta con tre lieviti diversi, uno dei quali è il ceppo di originale dal Jerumanus dell’Abbazia Sint Stefanus. La storia di St.Stefanus ha origine a Ghent, in Belgio, alla fine del 1200. Il nome deriva dal monastero di St. Stefanus, culla dell’ordine Agostiniano del paese, fondato nel 1295 e produttore in proprio di birra fino al 1978, anno in cui l’Abate cedette ricette e diritto di produzione alla famiglia Van Steenberge, che promise ai monaci, iniziatori di un’importante antica tradizione birraria, di proteggere la ricetta.

Gli ingredienti utilizzati per la produzione della birra St. Stefanus sono: acqua, malto d’orzo, riso, lieviti e luppolo. Poi vengono aggiunti i tre diversi malti in cui si è sciolto dello zucchero liquido, come vuole la tradizione dei monaci trappisti. Durante il ciclo iniziale di fermentazione, per far sì che questa resti attiva, il lievito viene aggiunto lentamente e in modo regolare. Alla fine di questo primo parte del lievito viene rimosso prima che la birra inizi la maturazione, durante la quale riposa per quattro settimane alla temperatura di 2°C.
In seguito si aumenta la temperatura e si aggiungono i due lieviti rimanenti Poi si arriva all’imbottigliamento e i lieviti vengono aggiunti con una goccia d’acqua e un po’ di zucchero. L’acqua fa schiumare la birra, permettendo di eliminare l’ossigeno prima che venga posto il tappo.
Le bottiglie sono conservate a 24°C per due settimane, consentendo la fermentazione secondaria. Una volta che le bottiglie vengono rimosse dalla zona di fermentazione sono conservate a temperatura di cantina per un minimo di tre mesi, con l’obiettivo di sviluppare il sapore caratteristico. St. Stefanus poi continua la sua fermentazione fino a quando si decide di stappare la bottiglia.
La birra che ha tre mesi di maturazione ha un gusto giovane fresco e fruttato mentre i sapori che si sviluppano durante i mesi di conservazione diventano più complessi e aromatici, perfetti anche da abbinare ad un pranzo importante come quello di Natale.
È il mastro birraio, Jef Versele, a controllare tutti i passaggi e a curare le fasi di produzione. La bottiglia si può far invecchiare anche a casa tenendola in un luogo riparato dalla luce e dal calore. Il carattere della birra si sviluppa nel tempo e l’esperienza di St. Stefanus, nelle sue varie maturazioni, si presta ai più vari abbinamenti con il cibo e, anche grazie alla bottiglia pregiata, diventa un’ottima idea regalo.
Distribuita da:
Birra Peroni
via Renato Birolli 8 - 00155 Roma
Tel 800 247720 - Fax 06 2283445
www.birraperoni.it

Gli ingredienti utilizzati per la produzione della birra St. Stefanus sono: acqua, malto d’orzo, riso, lieviti e luppolo. Poi vengono aggiunti i tre diversi malti in cui si è sciolto dello zucchero liquido, come vuole la tradizione dei monaci trappisti. Durante il ciclo iniziale di fermentazione, per far sì che questa resti attiva, il lievito viene aggiunto lentamente e in modo regolare. Alla fine di questo primo parte del lievito viene rimosso prima che la birra inizi la maturazione, durante la quale riposa per quattro settimane alla temperatura di 2°C.
In seguito si aumenta la temperatura e si aggiungono i due lieviti rimanenti Poi si arriva all’imbottigliamento e i lieviti vengono aggiunti con una goccia d’acqua e un po’ di zucchero. L’acqua fa schiumare la birra, permettendo di eliminare l’ossigeno prima che venga posto il tappo.
Le bottiglie sono conservate a 24°C per due settimane, consentendo la fermentazione secondaria. Una volta che le bottiglie vengono rimosse dalla zona di fermentazione sono conservate a temperatura di cantina per un minimo di tre mesi, con l’obiettivo di sviluppare il sapore caratteristico. St. Stefanus poi continua la sua fermentazione fino a quando si decide di stappare la bottiglia.
La birra che ha tre mesi di maturazione ha un gusto giovane fresco e fruttato mentre i sapori che si sviluppano durante i mesi di conservazione diventano più complessi e aromatici, perfetti anche da abbinare ad un pranzo importante come quello di Natale.
È il mastro birraio, Jef Versele, a controllare tutti i passaggi e a curare le fasi di produzione. La bottiglia si può far invecchiare anche a casa tenendola in un luogo riparato dalla luce e dal calore. Il carattere della birra si sviluppa nel tempo e l’esperienza di St. Stefanus, nelle sue varie maturazioni, si presta ai più vari abbinamenti con il cibo e, anche grazie alla bottiglia pregiata, diventa un’ottima idea regalo.
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Birra Peroni
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Tel 800 247720 - Fax 06 2283445
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