Perrier-Jouët è una Maison di Champagne iconica, con vigneti eccezionali. È riconosciuta per la finezza, le note floreali e l’eleganza dei suoi vini, creati grazie al savoir-faire di solo sette Chefs de Caves dal 1811. Fin dalla sua collaborazione nel 1902 con il pioniere dell’Art Nouveau Emile Gallé, creatore del decoro dell’anemone per la bottiglia della Cuvée de Prestige Belle Epoque, Perrier-Jouët ha commissionato opere ad artisti affermati ed emergenti tra cui Daniel Arsham, Noé Duchaufour-Lawrance, Miguel Chevalier, Makoto Azuma, Tord Boontje, Studio Glithero, Vik Muniz e Simon Heijdens.



Per conoscere meglio il rapporto di Perrier-Jouët con la ristorazione, il legame con il mondo dell’arte e i progetti in cantiere per il futuro, abbiamo intervistato Leo Damiani (nella foto), direttore Spumanti e Champagne per Marchesi Antinori (che distribuisce Perrier-Jouët in Italia) e direttore commerciale & marketing Champagne Perrier-Jouët Italia.

Come ci si sente ad avere sulle spalle la responsabilità delle vendite in Italia di uno degli Champagne più importanti a livello mondiale?
Leo DamianiNon ho mai sentito questo “peso” in realtà. Mi occupo di Champagne da quasi 30 anni, la profonda conoscenza del mercato e l’esperienza maturata in questo periodo mi danno la sicurezza necessaria per affrontare un compito impegnativo ma molto gratificante.
 
Da dove nasce la sua passione?
La passione mi è stata trasmessa da mio padre che aveva una bella cantina personale, nella quale fin da giovane facevo frequenti incursioni. Allo Champagne e al mondo delle bollicine in generale mi sono appassionato perché sono vini che dietro un’apparente facilità di approccio riservano molte sorprese durante le degustazioni, spesso piacevoli. Non solo. Rappresentano anche una sfida che mi appassiona molto.

Nonostante il periodo non proprio roseo, lo Champagne sembra non risentire del calo dei consumi. È così?
In realtà non è proprio così, se si pensa che solo nel 2007 le importazioni di Champagne in Italia erano di circa 10 milioni di bottiglie e che nel 2013 sono state poco più di 5 milioni, con una perdita di oltre il 45%. Nel 2014 e nel 2015 però è iniziata una lenta ma decisa fase di recupero. I motivi di questo trend sono legati in massima parte alla ripresa economica in atto.

Quanto incide il settore ristorazione nelle vendite?
Per quanto riguarda la nostra strategia di distribuzione, la ristorazione rappresenta più del 50%. Da sempre è il canale indispensabile dove un brand e/o un prodotto hanno la possibilità di farsi conoscere dal consumatore, che in seguito può acquistarlo eventualmente in enoteca.

Quali sono le vostre strategie di marketing per mantenere un buon posizionamento sul mercato?
Una distribuzione molto capillare e, come già detto, la particolare attenzione al canale Horeca sono elementi importanti. Una corretta strategia commerciale con prezzi e condizioni chiare da nord a sud sono a mio avviso uno dei punti di forza per garantire un corretto posizionamento di Perrier-Jouët nel nostro Paese. A questo si aggiungono le numerose occasioni di degustazione che promuoviamo presso il canale Horeca, nelle quali abbiamo la possibilità di confrontarci con i consumatori.



In un calice di Perrier-Jouët ritiene che il punto forte sia il prestigio del nome o la qualità del prodotto?
Se si parla di calice la risposta è certamente la qualità, o forse sarebbe meglio parlare di stile di Perrier-Jouët, che rappresenta il vero elemento che lo differenzia da altri Champagne. Se invece si parla di bottiglia, la notorietà del brand e l’effetto “moda” (spesso molto influente) hanno grande rilevanza sulla scelta da parte del consumatore. La bottiglia di Perrier-Jouët Belle Epoque è probabilmente la più bella in assoluto del panorama Champagne, con i suoi bellissimi decori floreali disegnati da Emile Gallé ai primi del ‘900.

Novità per il futuro?
L’arte è un elemento che appartiene al Dna di Perrier-Jouët, da qui scaturiscono numerose collaborazioni che sfociano poi in edizioni limitate di Belle Epoque, come nel caso dell’ultima produzione di Belle Epoque 2007 by mischer’traxler. Oltre a questo, è prevista l’uscita di un nuovo Perrier-Jouët entro la fine del 2016.

Quale ritiene sia il maggiore punto di forza di Perrier-Jouët?
Perrier-Jouët è uno Champagne caratterizzato da un’indiscutibile eleganza e freschezza che lo rendono inconfondibile. La bellissima bottiglia è la testimonianza di quanto l’eleganza sia l’elemento che più di tutto rappresenta la filosofia di produzione di questa Maison.


Distribuito da:
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