Un distillato messicano sta assumendo grande importanza nel contesto del mercato internazionale, il Mezcal, noto in Messico già dal 1600, è un distillato dalla lunga storia, e una leggenda accompagna la sua fama. Noto da moltissimo tempo negli Stati Uniti e nel resto delle Americhe, in Europa e in Italia in particolare deve ancora essere scoperto e conosciuto come invece il Tequila lo è da moltissimo tempo.

La leggenda narra che la dea Mayatl nutriva i suoi sudditi con il Mezcal sgorgante dai suoi 40mila seni. Un giorno la dea si trovò estremamente eccitata, una sensazione che non aveva mai provato. Si innamorò di un guerriero molto timido, che dopo aver mangiato un gusano (verme) che era cresciuto nel cuore della dea trovò forza e vigore riuscendo ad amarla per sette giorni e sette notti. Per questo ancora oggi è ambito mangiare il gusano che si trova ancora in alcune bottiglie di Mezcal.



Il nome Mezcal deriva dal Nahuatl mexcalli da Metl (agave) e Ixcalli (cotto). Il Mezcal è un distillato di agave, prodotto, principalmente tra i comuni di Oaxaca, Sola de Vega, Yautepec, Ocotlàn, Ejutla e Zimatlàn, Santiago, Matatlán, che formano la zona a Denominazione di origine “Mezcal de Oaxaca”, marchio registrato il 9 marzo del 1995 presso l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale di Ginevra.

Esistono differenti specie di agave, tra cui l’Agave Angustifolia e l’Agave Salmiana, ad ognuna di esse è associata una particolare varietà di Mezcal. Il Mezcal, a differenza del più conosciuto ed internazionale Tequila, si produce solo con la parte centrale dell’agave. Quando la pianta raggiunge i 6-8 anni di vita, si raccoglie e si tagliano tutte le foglie, lasciando solo il cuore, che viene chiamato piña per il suo aspetto e che viene cotto in speciali forni interrati. Dopo la cottura vengono triturati e lasciati macerare da 3 a 15 giorni. Segue la distillazione.

Il distillato viene quindi lasciato riposare in grandi botti di legno per un periodo che va dai 2 mesi ai 7 anni. Durante questo tempo acquisisce un colore dorato e via via più scuro. L’invecchiamento ha tre distinte denominazioni: Añejo (invecchiato per almeno un anno, in botti di non più di 200 litri), Reposado (invecchiato per un periodo da 2 mesi a un anno) e Blanco (chiaro, conservato meno di 2 mesi).



Per aromatizzare un certo tipo di Mezcal viene depositata all’interno delle bottiglie una larva d’insetto. Viene comunemente definito verme, ma è in realtà la larva di un coleottero, lo Scyphophorus acupunctatus, oppure si utilizzano larve della Comadia redtenbacheri, detta comunemente “gusano rojo”, più pregiata della prima ma vera piaga per l’agave e la manioca in America. Il gusano dimora all’interno della pianta dell’agave e viene raccolto dai Jimadores.

Come si può immaginare, la vista di un verme all’interno di un liquido che stiamo per ingerire, non è all’impatto piacevole, ma in Messico è addirittura un grande onore poter bere l’ultimo bicchiere, masticando al contempo il bruco, poiché è credenza popolare che questo rito doni vigoria sessuale. La tradizione di aggiungere il gusano nella bottiglia nasce intorno agli anni ‘40, soprattutto nelle vendite al mercato americano. I messicani sono abituati inoltre a mangiare il gusano fritto con sale e peperoncino, seguendo un preciso rituale: stringono il gusano tra la lingua e il palato bevendo il distillato lentamente, in modo che la larva sprigioni per intero i propri sapori, fra il piccante e il salato.

Mezcal Amores
In Italia il Mezcal ha iniziato ad affacciarsi alla ribalta da poco tempo ed alcune coraggiose aziende di importazione hanno iniziato a distribuirlo. Tra queste la Rossi & Rossi di Treviso, che dall’autunno affiancherà al Mezcal Mano Negra un nuovo prodotto di altissima qualità, il Mezcal Amores.



Per trovare il Mezcal Amores «avevamo già sparso la voce sin dal Berlin Bar Convent - spiega Walter Rossi (nella foto) della Rossi & Rossi - oltre al super premium Marca Negra cercavamo un Mezcal “da lavoro” di gran qualità. Siamo stati contattati dal produttore, assieme a nostri altri partner europei coi quali abbiamo sinergie nei distillati, ed assaggiato i primi campioni: ci è subito piaciuto».

Walter RossiIl Mezcal potrà ottenere lo stesso successo del Tequila? «Grazie al grande lavoro di alcuni illuminati apripista, come Roberto Artusio del Jerry Thomas di Roma - ammette Rossi - il Mezcal sta sicuramente facendo proseliti, ma per colmare il gap che lo separa dal Tequila ci vorrà del tempo». Per diffondere il Mezcal in Italia tra i barman professionisti «abbiamo fatto preparare delle simpatiche bottigliette da 20 cl che useremo quali campioni per assaggio. Stiamo poi per avviare - conclude - una promozione dove daremo in regalo un vasetto di costoso “Sal de Gusano” da abbinarvi, una autentica rarità».

Amores è un prodotto nuovo sul mercato internazionale, infatti la sua produzione inizia nel 2010. Un gruppo di amici decise di trovare le migliori coltivazioni di Agave Espadin in diverse regioni del Messico - Durango, Guanajuato, Guerrero, Oaxaca, San Luis Potosí, Tamaulipas e Zacatecas - per realizzare un Mezcal di altissima qualità che potesse rispecchiare l’origine e la storia di questo distillato. Il progetto vede anche l’aiuto al duro lavoro dei coltivatori di Agave per dare un maggior valore a ciò che coltivano, e da qui l’idea di chiamarlo Mezcal Amores.

Le agavi vengono raccolte appena il fiore inizia a spuntare per preservare il massimo delle sostanze zuccherine e distribuirle al cono centrale, immediatamente le foglie appuntite vengono tagliate e il cono dell’agave estratto dal terreno arrivando a pesare dai 50 ai 100 kg.

L’azienda è molto attenta a restituire al territorio parte dei profitti reinvestendo il 15% sui Mezcaleros al fine di incentivare la coltivazione e la raccolta dell’agave che comunque è sempre coltivata e non raccolta selvaggia, che pur cresce in forma abbondante, e per contribuire a ciò vengono piantate 5 nuove piante di agavi per ogni pianta raccolta.

Esistono in Messico oltre 200 specie diverse di agave, 150 sono originarie del Messico, di cui 14 specie vengono utilizzate per produrre Mezcal. Queste sono controllate e autorizzate dal Conabio e dal Crm, in quanto le agavi non possono essere impiegate prima di 8 anni e fino a 20 anni di maturità a seconda della specie, gli anni necessari perché si abbia la massima concentrazione di zuccheri e il fiore sbocci e possa riprodurre una nuova pianta.

Mezcal Amores va degustato con calma e assaporato goccia dopo goccia per avvertire il calore dei lunghi anni di maturazione sotto il sole cocente dei deserti messicani delle migliori agavi Espadin, ma è anche un ottimo ingrediente per preparare straordinari cocktail.

Come riconoscere la qualità in etichetta
Innanzitutto è fondamentale saper leggere l’etichetta dei distillati. È necessario cercare sempre le seguenti informazioni: la scritta 100% Agave e la varietà impiegata; la città e il Paese di produzione; il contenuto alcolico dovrà essere tra il 45 e il 55% vol.; il nome e la firma del maestro distillatore; il numero di partita e di bottiglia, la certificazione Comercam e il logo “Nom”.

Cocktail con Mezcal

Bebo del Sol su Sangre
Ricetta di Maurizio Andriani (ambasciatore Rossi & Rossi)
Ingredienti: 4,5 cl di Mezcal Amores, 1,5 cl di Domain Du Canton, 3 cl di succo di mela, 2 gocce di bitter alla liquirizia
Metodo: shake and strain
Bicchiere: old fashioned
Guarnizione: fettina di mela con stecca di liquirizia e foglia di menta

Mezcalita tinta
Ricetta originale di Carmine Lamorte
5 cl Mezcal Amores, 1 cl succo di lime fresco, 0,5 cl sciroppo di agave, 0,5 cl sciroppo di rosa Monin. Shakerare il tutto e versare in una coppa in acciaio inox. Guarnire con fettina di lime disidratata.

Mezcalibur
Cocktail dissetante creato da un barman di Acapulco.
6 cl di Mezcal Amores, 1,5 cl di liquore di menta verde Bols, 1,5 cl di maraschino Luxardo, 6 cl di succo di ananas. Bicchiere: tumbler o doppia coppetta cocktail. Decorazione: due cannucce, una fetta d’ananas e un rametto di menta sul bordo del bicchiere. Preparazione: shakerare energicamente con ghiaccio cristallino gli ingredienti e versare il tutto nel tumbler, decorando con una fetta di ananas e un ramoscello di menta sul bordo.

Toro Loco
Classico dopo cena sudamericano assai conosciuto, è consumato da un pubblico prettamente maschile, dato l’alto valore alcolico contenuto. Tra i Paesi europei in cui è diffuso spicca la Francia, che detiene il primato del consumo del Mezcal, distillato di base, e conta il maggior numero di locali da mescita di prodotti messicani.
7/10 di Mezcal Marca Negra, 3/10 di liquore al caffè Tia Maria. Preparato in un bicchiere old fashioned con ghiaccio.


Rossi & Rossi
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