I vignaioli veneti si scatenano contro i pub del Regno Unito, accusati di vendere il Prosecco alla spina come fosse una bevanda comune. La nuova tendenza inglese danneggia l'immagine di una delle eccellenze del settore vinicolo italiano, simbolo di un territorio la cui produzione complessiva arriva ad un totale di oltre 300 milioni di bottiglie annue.



A suscitare l'ira dei produttori di Prosecco Docg è stato la fotografia, pubblicata sul web, del proprietario di un pub inglese impegnato a servire Prosecco alla spina; il suo gesto è stato d'ispirazione per altri locali della Gran Bretagna, e la notizia ha suscitato tanto clamore al punto che il quotidiano britannico Daily Mail ha pensato di dedicarle un articolo. Un gesto poco apprezzato dai produttori veneti che hanno immediatamente inviato una mail al tabloid inglese, sottolineando come una simile attività possa essere punita come frode.

«Il governo si attivi immediatamente - dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e componente della commissione Agricoltura - con la Ue nei confronti del Regno Unito in difesa del Prosecco, alla luce delle somministrazione scorrette nei pub inglesi. Va chiarito se sono state prese misure, come sanzioni, e se non sia opportuno darne la massima pubblicità, per scongiurare ulteriori violazioni che danneggiano un comparto di eccellenza della nostra economia».