Giornata importante per il Torcolato, vino dolce, non dolce (come definito da Luigi Veronelli) ottenuto da uve appassite dell’autoctona Vespaiola. Oltre alla tradizionale spremitura pubblica con un torchio d’epoca delle uve appassite conferite da tutti i produttori soci del Consorzio, si celebrano i vent’anni dall’ottenimento della Doc per questo nettare, emblema dell’antica tradizione vitivinicola della zona.



Il territorio interessato si estende per 15 km a nord di Vicenza, comprendendo la città di Breganze, che rappresenta il centro della Doc, Marostica e Bassano del Grappa ad est, e Thiene ad ovest. I terreni collinari che ospitano le viti sono vulcanici morenici e tufici, ma si possono trovare coltivazioni anche in zone pianeggianti dove il terreno è piuttosto ciottoloso e ghiaioso. I grappoli migliori della Vespaiola vengono selezionati durante la vendemmia, attorcigliati a lunghi spaghi, appesi ad asciugare per alcuni mesi, generalmente fino a gennaio, alle travi dei solai, un luogo caldo e ventilato grazie alla struttura tipica delle case coloniche della zona.

Dopo una ulteriore maturazione di almeno 12 mesi in botti di rovere, per alcuni, vasche di acciaio per altri ed un affinamento in bottiglia, il Torcolato è pronto per essere degustato. Una produzione limitata per la scarsa resa, da 100 kg di uva fresca si ottengono poco più di 25 litri di mosto, e per la cura artigianale che il vino richiede. Dedicato alla stampa di settore il convegno presso le cantine Maculan terminato con la degustazione di due vini, uno di 20 anni (1995 anno di modifica della Doc) ed un campione di ben 60 anni che sull’etichetta riporta la sua storia: prodotto ed imbottigliato da Caterina Maltauro di S. Giorgio di Perlena, ereditato da Wanda Del Santo, acquistato da Fausto Maculan, ricondizionato con sostituzione del tappo nel 2014.

Due chicche enologiche che rappresentano l’evoluzione del profilo odoroso di questo vino, dolce, ma mai stucchevole. Oro antico brillante con riflessi topazio, frutta fresca e note floreali in quello, si fa per dire più giovane; maggiore intensità anche nel colore, l’albicocca si trasforma in mango, le spezie diventano quasi orientali, una piacevole resina e l’acidità, grande caratteristica del vitigno, accrescono il patrimonio del secondo. Una evoluzione incredibile, grande alternanza tra sapore dolce ed acidità, soprattutto perché ottenuto con le tecnologie dell’epoca.

In cartellone della giornata balli popolari e brindisi la sfilata per le vie del centro storico di Breganze della Magnifica Fraglia del Torcolato che apre la manifestazione. Le celebrazioni dei vent’anni della Doc Torcolato, alla presenza del Governatore del Veneto Luca Zaia, sono iniziate con la consegna degli attestati di benemerenza alle sei storiche cantine che hanno raggiunto la ventesima vendemmia. Successivamente i Torcolati degli attuali soci del Consorzio di tutela hanno riempito una Balthazar, bottiglia di 12 litri, realizzata dal mastro vetraio Massimo Lunardon, che sarà venduta in beneficenza.

La Magnifica Fraglia del Torcolato, sodalizio nato nel 2002 per valorizzare il vino con il motto “Di Breganze il Torcolato è delizia del palato” ha nominato i nuovi confratelli e soprattutto l’ambasciatore del Torcolato 2015, Alessandro Scorsone, Maestro di Cerimonia a Palazzo Chigi. L’investitura ufficiale, oltre alla pergamena, una cassetta autografata contenente una bottiglia per ogni produttore di Torcolato ed autografata: servirà perché ne possa fare l’uso migliore nel corso della sua nuova funzione diplomatica. È stato riproposto il “Fruttaio Tour®”: otto cantine della pedemontana vicentina sono rimaste aperte al pubblico, con visite guidate e degustazioni.