Taurasi Docg - SCHEDA TECNICA
Il nome Taurasi fa riferimento al toro, mitico animale, condottiero della tribù dei "Taurasini", che giunti dal Nord andarono ad occupare una vasta zona tra le odierne province di Avellino e Benevento
La zona di produzione
Il Taurasi si produce sulle colline in provincia di Avellino (tra i 100 ed i 600 metri slm) nei comuni di Taurasi, Bonito, Casterlfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montermarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, San Mango sul Calore, Torre le Nocelle e Venticano.
Il Taurasi è il primo vino del sud a cui è stata conferita la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, massimo riconoscimento che può essere attribuito ad un vino.

Il vitigno
Vitigno Aglianico. Possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati o autorizzati per la provincia di Avellino, fino a un massimo del 15%.
Caratteristiche
Cenni storici
Il nome Taurasi deriva dall'omonima città. Il nome fa riferimento al toro, mitico animale, condottiero della tribù dei "Taurasini" della stirpe dei sanniti, che giunti dal Nord andarono ad occupare una vasta zona tra le odierne province di Avellino e Benevento, che da essi prese il nome di "Campi Taurasini" o forse "Cisauna", al di qua dei monti della Daunia, e portarono alla nascita della città-stato di Taurasia, di cui parla anche Tito Livio.
Il Taurasi si produce sulle colline in provincia di Avellino (tra i 100 ed i 600 metri slm) nei comuni di Taurasi, Bonito, Casterlfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montermarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, San Mango sul Calore, Torre le Nocelle e Venticano.
Il Taurasi è il primo vino del sud a cui è stata conferita la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, massimo riconoscimento che può essere attribuito ad un vino.

Il vitigno
Vitigno Aglianico. Possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati o autorizzati per la provincia di Avellino, fino a un massimo del 15%.
Caratteristiche
- Aspetto: Rubino granato con tendenza aranciata.
- Profumo: Profumo vinoso e fine. Caratteristici sono il profumo di viola e la confettura di marasca, la rosa secca, il pepe, il chiodo di garofano e il tabacco.
- Gusto: Strutturato, spesso tannico in gioventù, sapido ma equilibrato.
- Gradazione alcolica: Gradazione minima di 12°.
- Età ottimale: È un vino di grande invecchiamento, obbligatorio di 3 anni, mentre assume la qualifica "Riserva" dopo oltre 4 anni di invecchiamento obbligatorio e 18 mesi in botte.
- Calice e servizio: Utilizzare per servire un calice capiente sul fondo e leggermente più stretto verso l'alto. Degustare ad una temperatura ideale di 10°-15°C.
- Abbinamento con i cibi: Accompagna piatti dotati di buon spessore aromatico: come primi piatti al sugo di carne, selvaggina, carni rosse arrosto, formaggi a pasta dura stagionati.
Cenni storici
Il nome Taurasi deriva dall'omonima città. Il nome fa riferimento al toro, mitico animale, condottiero della tribù dei "Taurasini" della stirpe dei sanniti, che giunti dal Nord andarono ad occupare una vasta zona tra le odierne province di Avellino e Benevento, che da essi prese il nome di "Campi Taurasini" o forse "Cisauna", al di qua dei monti della Daunia, e portarono alla nascita della città-stato di Taurasia, di cui parla anche Tito Livio.

