In calo del 30% la vendemmia di Bosio. Ma i Franciacorta saranno eccellenti
L'azienda Bosio è tra le più quotate della provincia di Brescia per la produzione di Franciacorta, nominata anche da Slow Wine 2013. La vendemmia 2014 non sarà facile, ma Cesare e Laura Bosio garantiscono un'alta qualità

I fratelli Cesare e Laura Bosio, giovani entusiasti del loro lavoro ed innamorati delle vigne messe insieme con sacrificio da nonno Girolamo e papà Luigi, sono arrivati sulla scena del Franciacorta con la prima sboccatura nel 2001, dopo prove e controprove nei vigneti e in cantina. Oggi presentano con orgoglio il frutto del loro attento lavoro ed aumentano di anno in anno il raggio di mercato per le loro 100mila bottiglie prodotte. Il loro impegno è di far capire al consumatore intelligente tutto il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia e ogni sfumatura tra le varie tipologie di Franciacorta Docg.
«La vendemmia 2014 - ammette Laura - è travagliata per via delle molte piogge. Entro metà settembre termineremo la raccolta delle uve per il Franciacorta. Scegliamo solo i grappoli più sani, lasciando in pianta quelli non maturi o danneggiati. La quantità raccolta sarà inferiore del 30% ma la qualità, stando all’assaggio dei primi mosti, sarà eccellente. Pinot e Chardonnay stanno rivelando mosti molto freschi ed eleganti, grazie proprio alla selezione fatta in pianta. Per il nostro rosso Zenighe abbiamo fatto diradamenti a giugno e luglio, ora speriamo in un po’ di sole per raccogliere al meglio possibile i primi di ottobre».

Nella foto, da sinistra: Laura e Cesare Bosio
Già qualche riconoscimento importante è arrivato alla produzione Bosio. Lo scorso anno, ad esempio, il volume Slow Wine 2013 ha classificato, in provincia di Brescia, solo quattro “grandi vini”, tutti Franciacorta. Ebbene, insieme ad aziende più blasonate e famose come Cà del Bosco, Bellavista e Ferghettina, ecco comparire il Pas Dosé Franciacorta Riserva Girolamo Bosio 2006 (70% Pinot Nero). Un vino “pulito e giusto”, come lo chiamano quelli di Slow Food. Una bella soddisfazione, alla quale con le nuove edizioni delle Guide sicuramente se ne aggiungeranno altre.
Oltre al Riserva Pas Dosé, Bosio firma altri cinque Franciacorta: un Extra Brut Millesimato, denominato Boschedòr (50 per cento Pinot Nero, 50% Chardonnay, 36 mesi sui lieviti) che sta piacendo moltissimo; un Brut Millesimato con Pinot Nero al 30% e il resto Chardonnay; un Rosé Millesimato con Pinot Nero all’80% e Chardonnay al 20; un Satèn al 100/100 Chardonnay; infine un Brut al 90% Chardonnay e al 10 Pinot Nero. Tra i vini fermi, merita attenzione il cru Zenighe (a noi piace molto anche l’etichetta), un Curtefranca rosso, prodotto solo in particolari annate, corposo ma al punto giusto, preparato con Cabernet Sauvignon (50%), Cabernet Franc (10) e Merlot (40).

Come si può intuire dalle percentuali che abbiamo dato, l’azienda Bosio si distingue in Franciacorta per la elevata quantità percentuale e la qualità del suo Pinot Nero, che è poi il vitigno anima degli Champagne e dei Franciacorta. Un vantaggio che, aggiunto alla preparazione agronomica di Cesare Bosio e alla laurea in economia di Laura (che si occupa della commercializzazione), fanno di questa azienda una tra quelle che più promettono in Franciacorta ma che anche più mantengono le promesse con prodotti fragranti e dalla spiccata personalità.
Azienda agricola Bosio
Via Mario Gatti 4 - 25040 Timoline di Corte Franca (Bs)
Tel 030 9826224 - 030 984398
www.bosiofranciacorta.it
info@bosiofranciacorta.it


