Erbaluce: fermo, spumante e passito. L'Ais Torino celebra il vitigno autoctono
L'Erbaluce di Caluso si conferma il vino che maggiormente rappresenta la viticoltura torinese; lo dimostrano le cifre della produzione del 2013, che vanta un milione e mezzo di bottiglie, in tre tipologie differenti
Con oltre un milione e mezzo di bottiglie prodotte nel 2013 l'Erbaluce di Caluso si conferma il vino che maggiormente rappresenta la viticoltura torinese. Cifre che denunciano un aumento della superficie vitata ed un incremento della produzione dopo un paio di anni problematici a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Questi dati sono stati presentati nella nuova sede torinese dell'Ais, Associazione italiana sommelier, da Confagricoltura Torino, con la collaborazione della Camera di Commercio del capoluogo.

Prima iniziativa del programma di promozione 2014 che Confagricoltura intende portare avanti per valorizzare le aziende che aderiscono all'associazione e promuovere, con l'Ais, i vini del territorio. In particolare proprio l'Erbaluce che oltre ad essere un vino autoctono vanta la possibilità di essere vinificato nelle tre tipologie: fermo, spumante e passito.

Prima iniziativa del programma di promozione 2014 che Confagricoltura intende portare avanti per valorizzare le aziende che aderiscono all'associazione e promuovere, con l'Ais, i vini del territorio. In particolare proprio l'Erbaluce che oltre ad essere un vino autoctono vanta la possibilità di essere vinificato nelle tre tipologie: fermo, spumante e passito.


