A Colmar i grandi bianchi d’Alsazia. Perfetti dall'aperitivo alla cena
Durante il Millésimes Alsace tanti professionisti del settore hanno guidato degli approfondimenti a tema. Il sommelier Enrico Bernardo ci ha raccontato il Riesling, il Pinot Gris, il Gewurztraminer e il Crémant d’Alsace
Abbiamo incontrato Enrico Bernardo (nella foto), Miglior Sommelier al Mondo 2004, in occasione di Millésimes Alsace, il salone dedicato ai grandi bianchi d’Alsazia, che si è svolto nei giorni scorsi a Colmar. Fra gli appuntamenti del Salone biennale dedicato ai grandi vini bianchi d’Alsazia, una Masterclass che ha registrato il tutto esaurito fra i professionisti del settore vinicolo, gli altri relatori sono stati: Paolo Basso (Miglior Sommelier 2013), Markus Del Monego (1998), Serge Dubs (1989), Filippe Faure-Brac (1992), Olivier Poussier (2000), Shinya Tasaky (1995).

Enrico Bernardo è stato riconosciuto Miglior Sommelier del Mondo a soli 27 anni, il più giovane della storia, si può quindi dire che la sua vita è stata interamente dedicata alla sua passione per il vino, materia che padroneggia in maniera assoluta ma anche molto originale e personale. Enrico ha infatti rivoluzionato l’idea degli abbinamenti cibo-vino al ristorante creando nel 2007, nel cuore di Parigi, Il Vino d’Enrico Bernardo, un wine-restaurant di livello (1 stella Michelin) ponendo la scelta del vino al centro e i piatti in abbinamento in seconda battuta, in conseguenza all’etichetta prescelta.
Al successo di questo locale unico, sono seguiti l’apertura della boutique Champagne & Vins e quella, nel 2013 del secondo ristorante parigino Goust (1 stella), a due passi da place Vandôme. Inoltre Bernardo è consulente, docente, scrittore, ha disegnato linee prestigiose di bicchieri e cavatappi e progettato personalmente cantine per appassionati e professionisti.
Ciao Enrico, mi hai incantato con la tua esposizione durante la Masterclass dedicata ai vini bianchi alsaziani. Unisci alla conoscenza doti di simpatia e capacità espositiva che sanno parlare sia agli esperti che ai neofiti… anche se leggere il tuo curriculum potrebbe incutere un po’ di soggezione (Miglior Sommelier d’Europa 2002, Miglior Sommelier d’Italia 1996/97, Miglior Sommelier Lombardia 1996, Master of Port Italy 1995 ndr). Vorrei che tu raccontassi ai nostri lettori questi vini speciali con una breve descrizione e un consiglio per goderne al meglio. Se sei d’accordo partiamo dal Riesling.
Il Riesling è considerato il re dei vitigni alsaziani. Possiede una grande longevità con un carattere minerale e profondo. Piantato molto spesso sui terreni di granito producendo Grand Cru, è un vitigno che ha la virtù di fare da camaleonte, riuscendo ad adattarsi a gusti a volte pronunciati come lo zenzero, la soja o il rafano. Un esempio su tutti il Grand Cru Schlossberg, dove troviamo profondità, ampiezza con note di agrumi e minerali. La bocca è salina e viva con la capacità di invecchiare per più di vent'anni
Continuiamo con il Pinot Gris...
Il Pinot Gris è un vitigno molto diverso dal Riesling, in quanto più fruttato, più morbido meno minerale e meno fresco. Si riesce a bere facilmente anche quando è giovane. Gode spesso di zuccheri residui anche quando sull'etichetta si pensa che sia secco. Sicuramente un vitigno che si sposa bene sia alla cucina tradizionale alsaziana come un foie gras d'oie au pain d'épices che a quella più asiatica come un'anatra laccata versione pechinese. Il Pinot Gris è fantastico in versione vendemmia tardiva dove si esprime con profumi di liquirizia, di mela cotogna, di albicocca. Un Grand Cru nel quale procura grandi soddisfazioni è Rangen de Thann.
Cosa ci dici a proposito del Gewurztraminer?
Il Gewurztraminer è probabilmente il vitigno alsaziano più facile da trovare alla cieca. Esotico e generoso, è inconfondibile con i suoi profumi di rosa, litchi e pompelmo. Quando è secco dimostra grande forza, molta struttura e intensità. Ci si puo' divertire negli abbinamenti con il tradizionale formaggio alsaziano Munster o con una cucina speziata con un curry indiano, oppure ravioli alla thailandese. Ottime le espressioni per le vendemmie tardive e quelle ottenute da selezioni di acini Nobili. Un grand cru che esprime le virtù del Gewurztraminer è il Furstentum.
E per chiudere, ci parli del Crémant d’Alsace?
Il Crémant d'Alsace è il vino effervescente della regione. Una soluzione spesso interessante per l'aperitivo in quanto facile e dal prezzo ragionevole. Dimostra aromi fruttati di pera, di limone e di pesca bianca. In bocca è leggero, fresco con un pizzico di dolcezza che lo rende amabile. In abbinamento all'aperitivo con qualche sfoglia salata o toast di foie gras.
Grazie davvero tanto Enrico!

Enrico Bernardo è stato riconosciuto Miglior Sommelier del Mondo a soli 27 anni, il più giovane della storia, si può quindi dire che la sua vita è stata interamente dedicata alla sua passione per il vino, materia che padroneggia in maniera assoluta ma anche molto originale e personale. Enrico ha infatti rivoluzionato l’idea degli abbinamenti cibo-vino al ristorante creando nel 2007, nel cuore di Parigi, Il Vino d’Enrico Bernardo, un wine-restaurant di livello (1 stella Michelin) ponendo la scelta del vino al centro e i piatti in abbinamento in seconda battuta, in conseguenza all’etichetta prescelta.
Al successo di questo locale unico, sono seguiti l’apertura della boutique Champagne & Vins e quella, nel 2013 del secondo ristorante parigino Goust (1 stella), a due passi da place Vandôme. Inoltre Bernardo è consulente, docente, scrittore, ha disegnato linee prestigiose di bicchieri e cavatappi e progettato personalmente cantine per appassionati e professionisti.
Ciao Enrico, mi hai incantato con la tua esposizione durante la Masterclass dedicata ai vini bianchi alsaziani. Unisci alla conoscenza doti di simpatia e capacità espositiva che sanno parlare sia agli esperti che ai neofiti… anche se leggere il tuo curriculum potrebbe incutere un po’ di soggezione (Miglior Sommelier d’Europa 2002, Miglior Sommelier d’Italia 1996/97, Miglior Sommelier Lombardia 1996, Master of Port Italy 1995 ndr). Vorrei che tu raccontassi ai nostri lettori questi vini speciali con una breve descrizione e un consiglio per goderne al meglio. Se sei d’accordo partiamo dal Riesling.
Il Riesling è considerato il re dei vitigni alsaziani. Possiede una grande longevità con un carattere minerale e profondo. Piantato molto spesso sui terreni di granito producendo Grand Cru, è un vitigno che ha la virtù di fare da camaleonte, riuscendo ad adattarsi a gusti a volte pronunciati come lo zenzero, la soja o il rafano. Un esempio su tutti il Grand Cru Schlossberg, dove troviamo profondità, ampiezza con note di agrumi e minerali. La bocca è salina e viva con la capacità di invecchiare per più di vent'anni
Continuiamo con il Pinot Gris...Il Pinot Gris è un vitigno molto diverso dal Riesling, in quanto più fruttato, più morbido meno minerale e meno fresco. Si riesce a bere facilmente anche quando è giovane. Gode spesso di zuccheri residui anche quando sull'etichetta si pensa che sia secco. Sicuramente un vitigno che si sposa bene sia alla cucina tradizionale alsaziana come un foie gras d'oie au pain d'épices che a quella più asiatica come un'anatra laccata versione pechinese. Il Pinot Gris è fantastico in versione vendemmia tardiva dove si esprime con profumi di liquirizia, di mela cotogna, di albicocca. Un Grand Cru nel quale procura grandi soddisfazioni è Rangen de Thann.
Cosa ci dici a proposito del Gewurztraminer?
Il Gewurztraminer è probabilmente il vitigno alsaziano più facile da trovare alla cieca. Esotico e generoso, è inconfondibile con i suoi profumi di rosa, litchi e pompelmo. Quando è secco dimostra grande forza, molta struttura e intensità. Ci si puo' divertire negli abbinamenti con il tradizionale formaggio alsaziano Munster o con una cucina speziata con un curry indiano, oppure ravioli alla thailandese. Ottime le espressioni per le vendemmie tardive e quelle ottenute da selezioni di acini Nobili. Un grand cru che esprime le virtù del Gewurztraminer è il Furstentum.
E per chiudere, ci parli del Crémant d’Alsace?
Il Crémant d'Alsace è il vino effervescente della regione. Una soluzione spesso interessante per l'aperitivo in quanto facile e dal prezzo ragionevole. Dimostra aromi fruttati di pera, di limone e di pesca bianca. In bocca è leggero, fresco con un pizzico di dolcezza che lo rende amabile. In abbinamento all'aperitivo con qualche sfoglia salata o toast di foie gras.
Grazie davvero tanto Enrico!


