Esperti, giornalisti e blogger sulle strade dei migliori rosati pugliesi
Educational tour guidato da Antonella Millarte, dal Salento (Leone De Castris) alla terra brindisina (Cantine Due Palme), dalla valle d’Itria (Cardone Vini) a Gioia del Colle (Polvanera) e Castellana Grotte (Vigna Flora)
A conclusione del terzo Concorso enologico nazionale dei vini Rosati d’Italia esperti, giornalisti e blogger enogastronomici giunti ad Otranto (Le) per la premiazione hanno percorso, attraverso un educational tour guidato dalla food expert Antonella Millarte, le strade dei migliori rosati pugliesi.Prima sosta, l’antica azienda agricola vitivinicola Leone De Castris di Salice Salentino (Le) le cui origini risalgono al 1665 che con il suo “Five Roses” 2010 ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria “Rosati spumanti Doc-Dop”. Vendemmiato per la prima volta quasi per caso nel 1943, il “Five Roses” è il primo vino Rosato italiano.
Dal Salento il tour prosegue alla volta della terra brindisina dove, a Cellino San Marco (Br), le Cantine Due Palme (10 milioni di bottiglie prodotte all’anno) hanno accolto gli ospiti facendo degustare il “Melarosa” 2011, medaglia d’argento nella categoria “Rosati spumanti Igt e Vsq” e facendo visitare lo stabilimento che, grazie a un modernissimo sistema di imbottigliamento, consente di produrre 11mila bottiglie ogni ora.
La valle d’Itria, patria dei trulli per antonomasia, ha rappresentato il terzo step del tour; la Cardone Vini di Locorotondo (Ba) ha accolto gli ospiti in una masseria con canti e musiche tipiche della tradizione popolare e degustazioni di prodotti locali annaffiati dal Rosato “Prosit” 2013, medaglia d’argento nella categoria “Rosati frizzanti Igt-Igp”.
Quarta fermata a Gioia del Colle (Ba), dove la società agricola Polvanera ha offerto al palato dei suoi ospiti il “Puglia Igt Rosato” 2013, medaglia di bronzo nella categoria “Rosati tranquilli Doc-Dop”.
E per concludere in bellezza, un ultimo brindisi con il “Tre Tomoli Rosa” 2013 prodotto con coltivazione biologica in circa 2mila bottiglie da un vigneto di appena tre tomoli dall’azienda Vigna Flora di Saponari Filomena di Castellana Grotte (Ba) e medaglia d’oro nella categoria “Rosati tranquilli Igp-Igt”.

