Sibilla, una ricetta inconfondibile. Amaro tagliato su misura per il bar
L’Amaro Sibilla, con la sua formula antica del 1868, è molto conosciuto in numerosi bar d’Italia e all’estero. Miscelato nei drink, lascia avvertire subito il suo gusto naturale che lo contraddistingue dagli altri amari

Pare che il comparto amari e bitter stia godendo di un’ascesa senza precedenti in questi ultimi mesi, sia in Italia che all’estero. Si stanno riscoprendo formule e ricette antiche, alcune abbandonate e riesumate, come il Peychaud Bitter, citato in diversi ricettari del passato ma introvabile dal punto di vista commerciale fino a poco tempo fa. Altre invece hanno continuato ad essere prodotte con la stessa cura, qualità e continuità di utilizzo delle materie prime.
L’Amaro Sibilla, prodotto dalla Distilleria Varnelli, fu ideato nel 1868 da Girolamo Varnelli, fondatore dell’omonima distilleria marchigiana, partendo da un decotto di erbe e radici dei monti Sibillini, bollito su fuoco a legna in un enorme pentolone in rame. E se passate dalla distilleria, così come ho fatto io, avrete modo di rendervi conto che quanto sto scrivendo è vero.
Questo amaro è prodotto ancora oggi dopo 146 anni con lo stesso metodo. Al termine del processo di cottura, l’amaro Sibilla viene addolcito con il miele dei Monti Sibillini, dopodiché lasciato decantare per molti mesi, prima di subire il processo di filtrazione affinché divenga limpido ed equilibrato. Insomma un prodotto di altissima qualità.
Grazie al suo alto contenuto di Genziana e China Calissaia, nell’800 ebbe molta fortuna come medicinale “antimalarico”, e nel 1902 a Roma venne premiato per la prima volta per la qualità e per la bellezza dell’etichetta, che riporta l’immagine di una Sibilla disegnata dal pittore Adolfo De Carolis.Questo particolare amaro, ben presente in molti bar d’Italia del centro-sud, è conosciuto anche all’estero da quei barman che ricercano l’abbinamento degli amari o bitter nei loro cocktail, con gusti ed aromi che siano davvero naturali. E l’Amaro Sibilla non permette errori. All’assaggio, infatti, immediatamente si avverte questo gusto naturale che lo contraddistinguerà tra i molti amari, rendendolo unico ed inimitabile
Come degustarlo al meglio
- Come molti amari, liscio è uno dei modi migliori per degustarlo, al riguardo consiglio il bicchierino stretto e alto;
- On the rocks in un old fashioned basso, con cubetti di ghiaccio e una scorzetta di arancia;
- Caldo con una scorza di limone e un goccio di acqua;
- Come aperitivo al seltz con una buccia di limone, ma senza ghiaccio e in un bicchiere stretto e alto;
- Shakerato, versandone 5 cl in uno shaker con alcune gocce di La Delizia Varnelli alla Cannella, che conferiranno freschezza al drink, sprizzare un “lemon twist”.
Amaro Sibilla nei cocktail
Straordinario utilizzarlo nei cocktail. Ogni barman vorrà avere la sua personale bottiglia di Amaro Sibilla per preparare la sua personale variante con “Twist” di un grande classico, o ideare la propria ricetta personale. Io vi do la mie, due classiche con il mio “Twist” e una originale ideata appositamente. Ora aspettiamo le vostre.
Sibilla Old Fashioned
Mettere 0,5 cl. Di amaro Sibilla su una zolletta di zucchero
Bagnarla con del seltz e diluirla nell’old fashioned
Aggiungere il ghiaccio e una dose del distillato preferito
Mescolare con cura, guarnire con scorza di limone, fettina di arancio e ciliegina rossa al maraschino
Sibilla Manhattan
0,5 cl. Amaro Sibilla
4,5 cl. Whiskey Rye
2 cl. Vermouth Bianco
Miscelare in un mixing glass, versare in una coppetta ghiacciata, scorzetta di limone
Sibillino
5 gocce di Cannella La Delizia Varnelli
5 gocce di Sciroppo di Agave
Succo di ¼ di lime premuto al momento
1 cl. Biancosarti
2 cl. Amaro Sibilla
4 cl. Whiskey Bourbon
Gli ingredienti andranno shakerati, versati in una coppa a cocktail arrotondata, sprizzare un orange twist.
Ciliegina a cocktail
Distilleria Varnelli
via Girolamo Varnelli 10 - 62034 Muccia (Mc)
Tel 0737 647000 - Fax 0737 647107
www.varnelli.it
varnelli@varnelli.it


