Il Chianti a Vinitaly è sempre più cool Materiali rigenerabili arredano lo stand
La nuova filosofia di immagine contemporanea del Consorzio Vino Chianti viene confermata a Vinitaly, grazie allo stand che sarà composto da elementi riciclabili, sinonimo dello stile autentico tipico del Consorzio
Sta per prendere in via la 48ª edizione di una tra le fiere più conosciute al mondo, Vinitaly, dove il Chianti occuperà un’isola di 200 m². Uno spazio istituzionale interamente dedicato alle aziende e ai loro vini: 37 i produttori presenti con il proprio stand a rappresentare il vasto territorio toscano e più di 50 le etichette in assaggio al wine bar del Consorzio.

Il Chianti, una tra le denominazioni più estese e conosciute d’Italia, nel ruolo di ambasciatore del Made in Italy, si presenta in una nuova veste al passo con la filosofia di stile e d’immagine che oramai da due anni accompagna il consorzio nei suoi eventi e manifestazioni.
La partenza è avvenuta con il restyling del marchio: con la C che ricorda uno smile, strizzando l’occhio al mondo dei giovani pur restando fedele alla propria storia. Il passaggio successivo ha inaugurato un sito dedicato ai "millenials", la cosiddetta generazione Y, e ora, un luogo d’incontro, la piazza del Chianti dove si fondono contemporaneità e trasversalità in un perfetto stile “chianticool”.
Una diversa concezione dello spazio espositivo, fatta di elementi modulari riutilizzabili che oggi arredano lo stand del Vinitaly e domani arrederanno le piazze italiane. Materiali poveri e rigenerabili che suggeriscono uno stile autentico e raccontano una nuova toscanità.
E terminato il primo giorno di fiera, ecco un’altra piazza, quella dei signori che accompagnerà un aperitivo di Chianti&Arte, un connubio perfetto fra diverse forme d’arte: all’interno della Loggia rinascimentale di Fra’ Giocondo, dalle ore 18 sarà possibile degustare un ottimo calice di Chianti, osservare da vicino il lavoro di Oscar Sandri, scultore veronese di fama internazionale, che scolpirà dal vivo le pietre di Toscana.
In tal senso, certamente, il Chianti sta segnando un percorso di diffusione della cultura e della storia toscana creando un’esperienza, segnando un cambiamento, volti ad offrire momenti dalle emozioni forti grazie ad una forma d’espressione che racchiude il mondo delle tradizioni, del legame con la terra, strettamente "connessi", ovviamente, al mondo del social network.

Il Chianti, una tra le denominazioni più estese e conosciute d’Italia, nel ruolo di ambasciatore del Made in Italy, si presenta in una nuova veste al passo con la filosofia di stile e d’immagine che oramai da due anni accompagna il consorzio nei suoi eventi e manifestazioni.
La partenza è avvenuta con il restyling del marchio: con la C che ricorda uno smile, strizzando l’occhio al mondo dei giovani pur restando fedele alla propria storia. Il passaggio successivo ha inaugurato un sito dedicato ai "millenials", la cosiddetta generazione Y, e ora, un luogo d’incontro, la piazza del Chianti dove si fondono contemporaneità e trasversalità in un perfetto stile “chianticool”.Una diversa concezione dello spazio espositivo, fatta di elementi modulari riutilizzabili che oggi arredano lo stand del Vinitaly e domani arrederanno le piazze italiane. Materiali poveri e rigenerabili che suggeriscono uno stile autentico e raccontano una nuova toscanità.
E terminato il primo giorno di fiera, ecco un’altra piazza, quella dei signori che accompagnerà un aperitivo di Chianti&Arte, un connubio perfetto fra diverse forme d’arte: all’interno della Loggia rinascimentale di Fra’ Giocondo, dalle ore 18 sarà possibile degustare un ottimo calice di Chianti, osservare da vicino il lavoro di Oscar Sandri, scultore veronese di fama internazionale, che scolpirà dal vivo le pietre di Toscana.
In tal senso, certamente, il Chianti sta segnando un percorso di diffusione della cultura e della storia toscana creando un’esperienza, segnando un cambiamento, volti ad offrire momenti dalle emozioni forti grazie ad una forma d’espressione che racchiude il mondo delle tradizioni, del legame con la terra, strettamente "connessi", ovviamente, al mondo del social network.

