L’Oltrepò Pavese del paesaggio, della vite e della cultura si racconta a UrbanPromo, la manifestazione nazionale di riferimento per il marketing urbano e la rigenerazione urbana, svoltasi alla Triennale di Milano. Il direttore del Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli (nella foto), era al tavolo dei relatori del convegno in agenda per la mattina di oggi, 13 novembre, dal titolo “Abitare la campagna. Nuovi luoghi e nuovi modi”. L’appuntamento moderato da Valeria Lingua, esperta di pianificazione e sviluppo dell’Università di Firenze, avvierà una riflessione sul moderno senso del vivere le campagne italiane.

Emanuele Bottiroli«L’Oltrepò Pavese - ha spiegato Emanuele Bottiroli - è una terra da cartolina, con una storia da raccontare. La qualità e la tradizione delle nostre produzioni è strettamente legata alla qualità della vita nelle aree rurali». Il direttore ha portato a UrbanPromo l’esperienza di uno storico Consorzio di tutela che fa della salvaguardia dell’identità territoriale la propria forza.

L’Oltrepò comprende 77 comuni e si estende per 1.089 kmq. Il territorio ha la forma di un grappolo d’uva: il lato maggiore è la riva destra del Po e il vertice, racchiuso fra le province di Alessandria e Piacenza, s’incunea fino all’Appennino. Le colline dell’Oltrepò Pavese costituiscono la terza zona al mondo per la coltivazione di Pinot nero e una delle prime denominazioni italiane per numero di ettari a vite (13.500). Si tratta del primo bacino vitivinicolo della Lombardia, che produce il 65% del vino dell’intera regione.