Nuova cantina per Mamete Prevostini. La prima CasaClima Wine in Lombardia
Con sede a Postalesio, in provincia di Sondrio, Mamete Prevostini ha inaugurato la sua nuova cantina, prima realtà ad impatto zero, e ad essere certificata CasaClima Wine in Lombardia; terza sul territorio nazionale
Non si erano mai visti tante persone e tanto interesse per una cantina in Valtellina: l'inaugurazione della prima cantina certificata Casa Clima Wine della Lombardia di Mamete Prevostini è stato un vero successo.
Clienti storici e potenziali, rinomati enologi, ristoratori, chef e giornalisti del mondo dell’enogastronomia, autorità a livello nazionale e locale come Severino De Stefani, assessore all’Agricoltura, ambiente ed aree protette, Ulrich Klammsteiner, vicedirettore e responsabile del settore tecnico dell’agenzia CasaClima, Cristina Galbusera, presidente di Confindustria Sondrio, Federico Bonini, sindaco di Postalesio e Luigi Codazzi, sindaco di Mese e tanti personaggi famosi, come Marco Tardelli e Luciano Castellini.
Quasi 1.000 ospiti sono stati accolti nella nuova cantina, sita a Postalesio (So), per un evento unico che ha suscitato un interesse mai registrato finora in Valtellina. Un segnale importante per tutta la vitivinicoltura valtellinese che oggi ospita la prima cantina CasaClima Wine della Lombardia, la terza realtà in tutta Italia.
Alla cerimonia di apertura, durante la conferenza stampa, Mamete Prevostini (nella foto sotto) ha sottolineato le motivazioni che hanno portato l’azienda a realizzare una cantina semplice ed essenziale, dove tutti gli investimenti sono stati rivolti a favore dell’eco sostenibilità e della tutela del territorio valtellinese.
«Volevamo esaltare l’eco sostenibilità - afferma Prevostini - il rispetto per l’ambiente e per la Valtellina. La nostra filosofia è molto semplice: traferire quella naturalità e semplicità con cui avviene la maturazione dell’uva nei terrazzamenti valtellinesi anche nella fase successiva della trasformazione delle uve in vino. Da qui la scelta di seguire il protocollo dell’Agenzia CasaClima di Bolzano che oggi può certificare come tutte queste nostre attenzioni si siano concretizzate in questa cantina a impatto zero: una cantina che produce energia elettrica, grazie a un impianto fotovoltaico in grado di soddisfare oltre 50% fabbisogno energetico, e che assicura anche un’ambiente di lavoro favorevole sia per chi vi opera sia per mantenere integre le proprietà del prodotto in tutte le fasi di lavorazione, mediante un apposito sistema di condizionamento».
CasaClima è difatti un ente certificazione di qualità che non riguarda esclusivamente il risparmio energetico, come l’utilizzo di fonti rinnovabili, ma esprime un concetto “qualità globale”. «Ogni prodotto che consumiamo ha un impatto ambientale; pertanto non bisogna solo parlare di risparmio energetico o di risorse, ma anche di un vero e proprio risparmio economico. CasaClima certifica proprio questi concetti di “qualità” e “trasparenza”, concetti che sempre più spesso sono richiesti dai consumatori» ha precisato Ulrich Klammsteiner, vicedirettore e responsabile del settore tecnico dell’agenzia di Bolzano.
L’assessore all’Agricoltura, ambiente e aree protette, Severino De Stefani, ha poi espresso l’orgoglio per la provincia di Sondrio di avere sul territorio una cantina tecnicamente innovativa ed ecosostenibile. «Chi investe nell’innovazione e persevera nella lavorazione di un vitigno così difficile, come il nebbiolo, rappresenta un modello. Mamete Prevostini è un esempio, un’eccellenza della Lombardia e un’eccellenza della provincia di Sondrio».
Di seguito, anche il sindaco di Postalesio e di Mese hanno ribadito l’importanza di avere nel territorio un’azienda così attenta all’ambiente e all’innovazione. «Quando Mamete Prevostini ci propose la realizzazione della nuova cantina abbiamo posto due condizioni: primo curare l’aspetto estetico del conoide, secondo costruirla vicino a un fabbricato già esistente. Come potete vedere, Mamete Prevostini è riuscito a realizzare una cantina perfettamente integrata nel territorio, anche esteticamente, mantenendo integro il conoide, adiacente a una struttura preesistente. Mi auspico che questa iniziativa possa fare da traino, stimolando il recupero anche di altri terrazzamenti nel nostro comune e in quelli limitrofi» ha dichiarato Federico Bonini, sindaco di Postalesio.
Il primo cittadino di Mese, invece, ha sottolineato la passione e il coraggio di Mamete Prevostini. «Per essere sul mercato al giorno d’oggi bisogna essere uomini di qualità e Mamete è una persona di qualità, basta vedere ciò che ha realizzato qui a Postalesio. È esemplare che in questo momento di crisi ci sia ancora qualcuno capace di rischiare sul futuro, capace di guardare oltre avendo una visione non solo sul mercato italiano ma anche estero».
Infine, Cristina Galbusera, presidente di Confindustria Sondrio, ha augurato a Mamete e Paolo Prevostini di essere premiati per la loro intraprendenza e costanza «perché coltivare vigneti in Valtellina non è facile, come non lo è fare un vino di qualità, come quello che producono tutte le aziende della Valtellina».
Durante la serata, si sono poi succeduti momenti di spettacolo a opera della compagnia Was is das, che ha interpretato giochi di luci e mimi all’interno di tre vinificatori in resina, e un momento culturale: Mamete Prevostini ha premiato i vincitori di “Scendi in cantina - Art Contest”, il concorso organizzato in collaborazione con il liceo artistico di Morbegno (So).
Gli studenti del terzo e quarto anno hanno colto la “sfida”, la scorsa primavera, e hanno realizzato durante le vacanze estive progetti grafici, cartacei e digitali, che esprimessero le parole chiave dell’azienda Mamete Prevostini: passione per il vino, attenzione all’innovazione e tutela del territorio valtellinese. Cuore dei progetti: la nuova cantina certificata CasaClima Wine.
La serata ha rappresentato anche l’occasione per degustare i vini di Valtellina Mamete Prevostini accompagnati dalle delizie del ristorante Crotasc, sempre della famiglia Prevostini. Nessun particolare è stato lasciato al caso: musica di sottofondo e video proiezione sulla parete esterna della cantina hanno completato la coreografia della serata.
Non ultima una gradita sorpresa: all’amico Marco Tardelli che ha voluto festeggiare il compleanno con la propria famiglia all’inaugurazione, Mamete Prevostini ha regato due bottiglie magnum personalizzate con un’etichetta dedicata al grande calciatore. Stesso cadeau è stata donato con altrettanta personalizzazione a Luciano Castellini.
L’inaugurazione ha rappresentato pertanto un grande momento per Mamete Prevostini che, insieme alla sua famiglia e in particolare al fratello Paolo, ha voluto condividere con tutto il territorio Valtellinese l’impegno di anni di lavoro per ottenere la certificazione CasaClima Wine. Un segnale importante per tutta la vitivinicoltura valtellinese che oggi ospita la prima realtà Casa Clima Wine della Lombardia… una cantina così, non si era mai vista.
Clienti storici e potenziali, rinomati enologi, ristoratori, chef e giornalisti del mondo dell’enogastronomia, autorità a livello nazionale e locale come Severino De Stefani, assessore all’Agricoltura, ambiente ed aree protette, Ulrich Klammsteiner, vicedirettore e responsabile del settore tecnico dell’agenzia CasaClima, Cristina Galbusera, presidente di Confindustria Sondrio, Federico Bonini, sindaco di Postalesio e Luigi Codazzi, sindaco di Mese e tanti personaggi famosi, come Marco Tardelli e Luciano Castellini.
Quasi 1.000 ospiti sono stati accolti nella nuova cantina, sita a Postalesio (So), per un evento unico che ha suscitato un interesse mai registrato finora in Valtellina. Un segnale importante per tutta la vitivinicoltura valtellinese che oggi ospita la prima cantina CasaClima Wine della Lombardia, la terza realtà in tutta Italia.Alla cerimonia di apertura, durante la conferenza stampa, Mamete Prevostini (nella foto sotto) ha sottolineato le motivazioni che hanno portato l’azienda a realizzare una cantina semplice ed essenziale, dove tutti gli investimenti sono stati rivolti a favore dell’eco sostenibilità e della tutela del territorio valtellinese.
«Volevamo esaltare l’eco sostenibilità - afferma Prevostini - il rispetto per l’ambiente e per la Valtellina. La nostra filosofia è molto semplice: traferire quella naturalità e semplicità con cui avviene la maturazione dell’uva nei terrazzamenti valtellinesi anche nella fase successiva della trasformazione delle uve in vino. Da qui la scelta di seguire il protocollo dell’Agenzia CasaClima di Bolzano che oggi può certificare come tutte queste nostre attenzioni si siano concretizzate in questa cantina a impatto zero: una cantina che produce energia elettrica, grazie a un impianto fotovoltaico in grado di soddisfare oltre 50% fabbisogno energetico, e che assicura anche un’ambiente di lavoro favorevole sia per chi vi opera sia per mantenere integre le proprietà del prodotto in tutte le fasi di lavorazione, mediante un apposito sistema di condizionamento».
CasaClima è difatti un ente certificazione di qualità che non riguarda esclusivamente il risparmio energetico, come l’utilizzo di fonti rinnovabili, ma esprime un concetto “qualità globale”. «Ogni prodotto che consumiamo ha un impatto ambientale; pertanto non bisogna solo parlare di risparmio energetico o di risorse, ma anche di un vero e proprio risparmio economico. CasaClima certifica proprio questi concetti di “qualità” e “trasparenza”, concetti che sempre più spesso sono richiesti dai consumatori» ha precisato Ulrich Klammsteiner, vicedirettore e responsabile del settore tecnico dell’agenzia di Bolzano.L’assessore all’Agricoltura, ambiente e aree protette, Severino De Stefani, ha poi espresso l’orgoglio per la provincia di Sondrio di avere sul territorio una cantina tecnicamente innovativa ed ecosostenibile. «Chi investe nell’innovazione e persevera nella lavorazione di un vitigno così difficile, come il nebbiolo, rappresenta un modello. Mamete Prevostini è un esempio, un’eccellenza della Lombardia e un’eccellenza della provincia di Sondrio».
Di seguito, anche il sindaco di Postalesio e di Mese hanno ribadito l’importanza di avere nel territorio un’azienda così attenta all’ambiente e all’innovazione. «Quando Mamete Prevostini ci propose la realizzazione della nuova cantina abbiamo posto due condizioni: primo curare l’aspetto estetico del conoide, secondo costruirla vicino a un fabbricato già esistente. Come potete vedere, Mamete Prevostini è riuscito a realizzare una cantina perfettamente integrata nel territorio, anche esteticamente, mantenendo integro il conoide, adiacente a una struttura preesistente. Mi auspico che questa iniziativa possa fare da traino, stimolando il recupero anche di altri terrazzamenti nel nostro comune e in quelli limitrofi» ha dichiarato Federico Bonini, sindaco di Postalesio.
Il primo cittadino di Mese, invece, ha sottolineato la passione e il coraggio di Mamete Prevostini. «Per essere sul mercato al giorno d’oggi bisogna essere uomini di qualità e Mamete è una persona di qualità, basta vedere ciò che ha realizzato qui a Postalesio. È esemplare che in questo momento di crisi ci sia ancora qualcuno capace di rischiare sul futuro, capace di guardare oltre avendo una visione non solo sul mercato italiano ma anche estero».
Infine, Cristina Galbusera, presidente di Confindustria Sondrio, ha augurato a Mamete e Paolo Prevostini di essere premiati per la loro intraprendenza e costanza «perché coltivare vigneti in Valtellina non è facile, come non lo è fare un vino di qualità, come quello che producono tutte le aziende della Valtellina».
Durante la serata, si sono poi succeduti momenti di spettacolo a opera della compagnia Was is das, che ha interpretato giochi di luci e mimi all’interno di tre vinificatori in resina, e un momento culturale: Mamete Prevostini ha premiato i vincitori di “Scendi in cantina - Art Contest”, il concorso organizzato in collaborazione con il liceo artistico di Morbegno (So). Gli studenti del terzo e quarto anno hanno colto la “sfida”, la scorsa primavera, e hanno realizzato durante le vacanze estive progetti grafici, cartacei e digitali, che esprimessero le parole chiave dell’azienda Mamete Prevostini: passione per il vino, attenzione all’innovazione e tutela del territorio valtellinese. Cuore dei progetti: la nuova cantina certificata CasaClima Wine.
La serata ha rappresentato anche l’occasione per degustare i vini di Valtellina Mamete Prevostini accompagnati dalle delizie del ristorante Crotasc, sempre della famiglia Prevostini. Nessun particolare è stato lasciato al caso: musica di sottofondo e video proiezione sulla parete esterna della cantina hanno completato la coreografia della serata.
Non ultima una gradita sorpresa: all’amico Marco Tardelli che ha voluto festeggiare il compleanno con la propria famiglia all’inaugurazione, Mamete Prevostini ha regato due bottiglie magnum personalizzate con un’etichetta dedicata al grande calciatore. Stesso cadeau è stata donato con altrettanta personalizzazione a Luciano Castellini.
L’inaugurazione ha rappresentato pertanto un grande momento per Mamete Prevostini che, insieme alla sua famiglia e in particolare al fratello Paolo, ha voluto condividere con tutto il territorio Valtellinese l’impegno di anni di lavoro per ottenere la certificazione CasaClima Wine. Un segnale importante per tutta la vitivinicoltura valtellinese che oggi ospita la prima realtà Casa Clima Wine della Lombardia… una cantina così, non si era mai vista.

