A meno di un mese dalla partenza dell’evento “Bollicine” (6-7 ottobre) a Stra (Ve), i preparativi sono quasi giunti al termine, e si attendono banchi di degustazione, laboratori, concorsi e premiazioni, ma le novità non mancano di certo. Ecco dunque che si dimostra l’effetto benefico delle bollicine sulla nostra salute; è il risultato di recenti ricerche universitarie negli Usa.

Ricercatori e studi Usa infatti sono sempre all’avanguardia, e hanno ancora una volta ampliato e dettagliato altri effetti positivi sulla vita, comportamento, condizione della salute dell’uomo. Il vino ha capacità di essere un importante coadiuvante terapeutico, non una medicina ben inteso, in alcune componenti del corpo come fattore “collaborativo” alla salubrità e sanità della vita e nella prevenzione di alcune logiche manifestazioni degenerative dovute alla età e allo stress della vita.

Gli effetti ossidanti del vino rosso e quelli digestivi dei vini bianchi con le bollicine sono oramai noti da anni. Ecco la novità recente: anche i vini bianchi e soprattutto quelli effervescenti sommano anch’essi delle caratteristiche positive per la quotidiana vita.

I polifenoli delle uve a bacca bianca hanno un effetto soprattutto protettivo, cioè quello di rimandare la perdita di efficienza delle cellule oppure quello di limitare la degenerazione ossidativa di cellule epiteliali e non presenti in diversi organi del corpo umano a cominciare dalle cellule nervose, umorali, sanguigne e linfatiche. Il principale valore è quello di proteggere tutto il sistema vascolare e cardiaco, collegato anche ad alcuni componenti classici presenti nel sangue come trigliceridi e colesterolo buono.

«Le uve a bacca bianca - scrive Giampietro Comolli su www.ovse.org - pur contenendo molto meno resveratrolo e tannini che quelle rosse, possiedono alcuni polimeri frazionati che, correlati alla biodisponibilità e al grado di assimilazione dell’organismo umano, agiscono con intensità superiore sulle cellule in presenza di bassa gradazione alcolica e con acidità potassica elevata con effetti da coadiuvante delle funzioni proteiche antiossidanti. Grazie a zolfo e manganese (maggiore che in altri vini) i vini con le bollicine regolano le difese immunitarie nei casi di allergie alimentari e sempre per un maggiore contenuto di zinco agiscono come tranquillante e il potassio in essi contenuto favorisce la corretta contrazione dei muscoli intestinali, cioè è uno stimolante naturale».

In acini di uve bianche è stato riscontrato, in ricerche Finlandesi del 2012, un elevato tenore di melatonina e di tirosolo, il primo è un potente regolatore dei ritmi del sonno e della veglia, ovvero contribuisce a prevenire l’insonnia e i colpi di sonno, oltre ad essere un potente antiossidante.

Il tirosolo è un potente antiossidante per le proteine nel sangue che, insieme ad altri due elementi presenti nell’uva come il potassio e la niacina, agiscono direttamente contro le sostanze responsabili delle infiammazioni (inibiscono le attività delle citochine), regolano l’eccitazione nervosa, agiscono su artrite reumatoide e osteoporosi e, con l’acido caffeico, rallenta la maturità e la senescenza delle cellule epiteliali del cervello. Appuntamento dunque a Stra con “Bollicine”, per gustare del buon vino, a cuor leggero, ma sempre con una certa dose di responsabilità e attenzione.